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domenica 24 novembre 2013

Kastanienherzen o cuori di castagna




"La castagna non si bagna
perché chiusa nel suo riccio
al calduccio se ne sta!"

Da quando cantavo questa canzoncina sono passati 20 anni, ma una cosa non è cambiata: amo l'autunno. Mi piacciono i colori, il profumo della terra bagnata e il rumore della pioggia, il cric croc delle foglie sotto ai piedi.
Un'altra cosa per cui attendo con ansia l'arrivo dell'autunno sono loro, i cuori di castagna!

I cuori di castagna, o Kastanienherzen, sono dei dolci tipici delle mie parti che personamente adoro. Sono un dolce molto semplice, con pochi ingredienti ma che conquista. Potete trovarli in tutte le pasticcerie altoatesine in questo periodo e se siete a Bolzano, vi consiglio quelli della pasticceria Lintner, in centro.

Il sapore originale non è molto dolce, ma potete naturalmente modificare le dosi di zucchero a vostro piacimento.

Piccola nota: spesso come ulteriore decorazione dei cuori, si aggiunge sopra la panna un po' di ripieno passato allo schiaccia patate. Io non l'ho fatto perché mi sono completamente dimenticata. Se volete vedere un esempio, potete trovarlo qui.

Sono felice di potervi proporre questa ricetta, perché ci sono molto legata e perché per una volta faccio una seconda proposta per l'Mtc. Se li provate, mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate.




Ingredienti:

375 gr di castagne lesse (al netto degli scarti)
1 cucchiaio di rum
semi di vaniglia
80 gr di zucchero
200 gr di cioccolato fondente (sceglietene uno dal gusto non troppo forte, in modo da non coprire il sapore delicato delle castagne)
200 ml di panna fresca

Ho passato al mixer le castagne lesse e ho aggiunto il rum. Le mie erano particolarmente secche, quindi ho dovuto aggiungere un po' di acqua per rendere la consistenza più pastosa. Ho aggiunto lo zucchero a velo e la vaniglia e ho amalgamato bene.

Con le mani ho formato dei cuori grandi più o meno come il palmo della mano, li ho messi su una teglia ricoperta con la carta da forno e li ho messi in freezer a rassodare.

Ho sciolto il cioccolato fondente in microonde (3 minuti circa a 650 watt) e ci ho intinto i cuori, aiutandomi con un cucchiaino per coprirlo bene ed eliminare l'eccesso. Lo strato di cioccolato dev'essere il più sottile possibile. Intingente i cuori dal lato della punta, e lasciate scoperta la parte più alta. Ho fatto asciugare i cuori sempre sulla carta da forno.

Ho montato la panna con le fruste elettriche. Solitamente si usa la panna non zuccherata, ma se preferite dare un tocco di dolcezza, aggiungete un po' di zucchero. Ho messo la panna in una sac a poche e ho coperto la parte libera dal cioccolato.


Con questa ricetta partecipo all'Mtc di novembre:



domenica 17 novembre 2013

Mousse alla grappa e castagna




Sono convinta che si possano capire molte cose da come una persona mangia, e non mi riferisco solamente al bon ton ma alla scelta dei cibi, dei tempi dei modi. Nel caso di un cuoco, o aspirante tale, credo che  una ricetta dica moltissimo del suo autore e della vita che svolge.

Ecco perché la ricetta che vi propongo oggi e che partecipa all'Mtc è superveloce e semplice: in questo periodo non ho un minuto libero, quindi non potevo che preparare un dolce del genere. Nel regolamento si sottolineava l'importanza di rifarsi a una cucina povera e più povera di così si muore: ho aperto il frigo, ho recuperato vari avanzi e in pochissimo ho riempito i bicchierini.
Ingredienti semplici e facilmente reperibili, presentati in modo un po' chic, perché ci vuole un po' di vanità ogni tanto.
Vi lascio alla ricetta e ringrazio tantissimo Serena per il bellissimo tema della sfida :)






Ingredienti (per 5 bicchierini):

190 gr di castagne lesse (lessate in acqua bollente per 40 minuti circa)
4 cucchiaio di grappa
85 gr di zucchero
20 gr di acqua
2 albumi
145 gr di ricotta di pecora


Ho tagliato a metà le castagne lesse ed ho estratto la polpa con un cucchiaino. Ho frullato la polpa nel mixer, ho aggiunto la grappa, quindi ho aggiunto pochissima acqua per rendere le castagne un po' più cremose (le mie erano particolarmente secche).
In un pentolino ho unito 60 gr di zucchero e l'acqua e l'ho cotto finché non ha iniziato a fare le bolle. Ho aggiunto lo zucchero a filo agli albumi semimontati e ho continuato a montare gli albumi finché sono diventati belli bianchi e lucidi.
Ho aggiunto le castagne agli albumi e ho mescolato con una spatola in silicone dal basso verso l'alto. In una ciotola ho mescolato 25 gr di zucchero con la ricotta, quindi l'ho incorporata agli altri ingredienti.
Ho messo il composto in una sacca da pasticcere e ho rimepitp i bicchierini. Ho decorato con una fettina di mela, ma ci starebbe benissimo anche una sottile sfoglia di cioccolato fondente.

Con questa ricetta partecipo all'Mtc di novembre:


lunedì 18 febbraio 2013

Il dolce con mascarpone e nutella che si credeva un tiramisù (The mascarpone cheese and nutella desserts which believed to be a tiramisù)





Dite quello che volete, ma non c'è nulla di meglio di un bel dolce pieno zeppo di grassi e zuccheri per tirarsi su in una giornata pessima. Il dolce di oggi è nato proprio così, in una giornata di disperazione da esame universitario.
Non posso chiamarlo tiramisù alla nutella, perché tiramisù non è, e non voglio certo essere io a spacciare una cosa per un'altra. E' vero però che questo dolce con mascarpone e nutella ha tutta l'aria di voler aspirare ad essere una versione tutta nuova del famoso dolce con i savoiardi. E se anche non può ambire a tale titolo, vi assicuro che è una vera bomba: in tutti i sensi ;)
Si prepara in pochi minuti ed è buonissimo, senza contare che non dovete preoccuparvi delle uova crude, pastorizzazioni ecc.. Si può realizzare anche in monoporzione, magari per qualche festa.

Vi bastano pochissimi ingredienti, quindi perché non approfittate della capatina al supermercato e non provate a farlo per stasera?

Un grazie va a Stefania di BigShade che mi ha dato l'idea per questo splendido dolce. :*



Ingredienti: 

savoiardi (io ho usato quelli della Despar Premium, sono fra i più buoni mai mangiati)
400 gr di nutella
200 gr di panna
500 gr di mascarpone
latte q.b.
cacao amaro in polvere


Ho montato la panna con le fruste elettriche. A parte ho sbattuto il mascarpone con le fruste elettriche, quindi ho aggiunto la nutella e ho sbattuto con le fruste fino ad ottenere un composto omogeneo. Ho incorporato la panna al mix di mascarpone e nutella e ho mescolato con delicatezza.
Ho inzuppato uno per uno i savoiardi in un po di latte e ho fatto un primo strato di biscotti in una teglia. Ho coperto con un terzo della crema, quindi ho fatto un secondo strato di biscotti, ho aggiunto un altro terzo di crema, infine ho fatto un terzo strato di biscotti e ho coperto con l'ultimo strato di crema. Ho spolverizzato con il cacao amaro. Ho coperto con un po' di pellicola e ho messo in frigo un paio d'ore.




Say what you want, bu there's nothing better than a dessert full of sugars and fats to cheer you up in a very bad day. The dessert of today, was born this way, in a day of desperation for the university's exams.
I can't call it nutella's tiramisù, because it isn't a tiramisù, and I don't want to be the one who pass something as an other. However it's true that this dessert with mascarpone cheese and nutella seems to aspire to be a whole new version of the famous dessert with savoiardi (sponge fingers). And also if it can not aspire to that title, I assure you that it is a real bomb: in every sense! ;)
You can prepare it in a few minutes and is yummy, not to mention that you've not to worry about raw eggs, pasteurization etc.. You can prepare it in single portion too, maybe for a party.

You need a few ingredients, so why don't you take advantage of a drop-in in the supermarket and try to prepare it this evening?

A big thank you to Stefania of BigShade, who gave me the idea for this yummy dessert. :*



Ingredients: 

savoiardi (sponge fingers)
400g of nutella (hazelnut cream)
200g of whipping cream
500g of mascarpone cheese
milk as required
unsweetened cocoa powder

I whipped the whipping cream with electric whisk. Apart I whipped the mascarpone cheese, then I added the nutella and whipped with the electric whisk until I obtained a homogenized mixture. I added the whipping cream to the mixture and mixed gently.
I soped up every biscuit in a bith of milk and formed a first layer with them. I covered with one-third of the cream, then I made a second layer with the savoiardi, covered with an other one-third, then made a third layer with biscuits and finally covered with he remaining cream.
I sprinkled with cocoa powder, covered with plastic wrap and put in the fridge for a couple of hours.

lunedì 27 agosto 2012

Cheesecake alla ricotta e frutti di bosco (Cheesecake with ricotta cheese and soft fruits)




Da piccola odiavo la montagna e avrei tanto desiderato vivere al mare, vicino alla spiaggia. Montagna significava lunghe e noiose passeggiate, tranne rare eccezioni. Non amando sciare, non ero neanche particolarmente attratta dai monti innevati.
Col passare del tempo però, ho inziato ad apprezzare la mia terria natia e le sue caratteristiche. Ho iniziato ad apprezzare la fuga dal traffico e l'immersione nel verde, il paesaggio naturale e l'aria fresca. Forse complice l'amore per la fotografia, vedo i paesaggi qua intorno con occhi diversi.
Ora amo, quando riesco, andare a passeggiare anche solo a 20 minuti da casa, fra i boschi o in riva a qualche laghetto.
Questo mio crescente amore, si è sviluppato parallelamente al mio interesse per la cucina locale. Sono sempre più attenta ad acquistare da produttori locali, a provare ricette tipiche e perché no, a rinnovarle.
Oggi ho voluto unire alcuni ingredienti tipici della pasticceria altoatesina: il grano saraceno, la ricotta e i frutti di bosco. Ho creato un dolce moderno ma che richiama i sapori tipici della mia terra e secondo me è davvero buono. Le diverse consistenze creano un dolce pieno di contrasti ma anche perfettamente equilibrato.

Vi lascio alla ricetta e vi auguro un buon inizio settimana!




Ingredienti (per una tortiera da 13 cm):

per la pasta frolla al grano saraceno:

50 gr di farina 00
50 gr di farina di grano saraceno
60 gr di burro
35 gr di zucchero
1 tuorlo ( se raddoppiate le dosi, usate comunque 1 tuorlo)
1 pizzico di sale

per la crema di ricotta:

250 gr di ricotta
75 gr di zucchero
3 fogli di gelatina (6 gr)
190 gr di yogurt greco (io ho usato lo 0,1%)
1,5 cucchiai di vino bianco
la scorza di un limone

per la gelatina di frutti di bosco:

200 gr di frutti di bosco (io ho usato fragole, mirtilli e lamponi)
70 gr di acqua
4 fogli di gelatina (8 gr)
30 gr di zucchero

per la decorazione:

zucchero a velo
frutti di bosco


Ho unito i due tipi di farina, il burro ammorbidito, lo zucchero, il tuorlo e il sale e ho impastato bene. Ho messo a riposare in frigo per un'oretta.
Ho creato due dischi di pasta frolla da 13 cm di diametro e li ho cotti a 180° per 10 minuti circa. Ho sfornato e ho messo a raffreddare.

Ho mischiato la ricotta con lo zucchero, quindi ho aggiunto lo yogurt e la scorza di limone. Ho ammollato la gelatina in acqua fredda. Ho fatto scaldare il vino bianco, quindi vi ho sciolto la gelatina e l'ho versato nella crema di ricotta.

Ho messo un disco di pasta frolla sul fondo di una teglia apribile. Vi ho versato sopra metà della crema di ricotta e ho messo in frigo a rassodare.

Ho lavato i frutti di bosco e li ho frullati. Ho aggiunto l'acqua e lo zucchero e ho messo a bollire. Vi ho aggiunto la gelatina, ammollata nell'acqua fredda. Ho mescolato bene e ho messo a raffreddare. Quando ha iniziato a diventare più consistente, ho versato la gelatina sulla torta. Ho messo a raffreddare in frigorifero.

Ho aggiunto l'altra metà della crema di ricotta e ho ricoperto con il secondo disco di pasta frolla.
Ho lasciato a raffreddare la torta in frigorifero per circa 3 ore.

Ho rimosso la teglia. Ho spolverizzato la torta con lo zucchero a velo e ho decorato con i frutti di bosco.



When I was a child I hated mountains and I would have liked to live by the sea, near to the beach. Mountains meant long and boring walks, apart from rare exceptions. I didn't love to ski, so I wasn't even attracted from snowy mountains.
With the passing of the time, I began to appreciate my country and its characteristics. I began to appreciate the escape from the traffic and going in the wildness, the natural landscape and the fresh air. Favoured by the love of photography, I look differently to the landscapes around here.
Now I love, when it's possible, to go to walk in the woods or on the shore of a lake.
This growing love, has developed contemporaneously to my interest for the local cooking. I pay more and more attention to buy from local producers, to try typical recipes and why not, to refresh them.

Today I wanted to put together some typical ingredients of South Tyrol's confectionery: buckwheat, ricotta cheese and soft fruits. I created a modern dessert that reminds typical flavours of my country and in my opinion it's really good. The different consistencies create a dessert full of contrasts but it's also perfectly balanced.

I let you to the recipe and I wish you a good begin of week!


Ingredients (for a 13cm pan):

for the buckwheat short pastry:

50g of plain flour
50g of buckwheat flour
60g of unsalted butter
35g of white sugar
1 yalk (if you double the amounts use 1 yalk anyway)
1 pinch of salt

for the ricotta cheese cream:

250g of ricotta cheese
75g of white sugar
3 gelatine leaves (6g)
190g of greek yogurt (I used 0,01% yogurt)
1,5 spoons of white wine
peel of 1 lemon

for the soft fruits jelly:

200g of soft fruits (I used strawberries, raspberries and blueberries)
70g of water
4 gelatine leaves (8g)
30g of white sugar


for the decoration:

icing sugar
soft fruits


I put together the two types of flour, melted butter, sugar, yalk and salt and kneaded well. I left it to stand in the fridge for one hour.
I formed two discs of pastry of 13cm in diameter and cooked them in the oven at 180° for 10 minutes. I took them out of the oven and left them to cool.

I mixed the ricotta cheese with the sugar, then I added yogurt and lemon peel. I soaked the gelatine leaves in cold water and. I heated the wine and melted the gelatine in it, then I pourred it in the cheese cream.

I put one disc of pastry on the bottom of a cake ring. I pourred half of the ricotta cream on it and put in the fridge to set.

I washed the soft fruits and blended them. I added water and sugar and put it to boil. I added the softened gelatine leaves and mixed well. I left to cool. When it began to be a bit more thickened, i pourred the jelly on the cake. I left the cake in the fridge to cool.

I added the other half of the cheese cream on the cake and covered with the other pastry disc. I left it to cool for 3 hours.

I removed the cake ring. I sprinkled with icing sugar and decorated with soft fruits.

lunedì 20 agosto 2012

Budino alla fragola light (Light strawberry pudding)




A nessuno piace stare a dieta e su questo penso che sarete tutti d'accordo, d'altronde a volte si rende davvero necessario, quindi perché non cogliera come occasione per rivisitare alcune ricette in chiave light?
E' proprio quello che ho fatto oggi, visto che dopo una settimana di dieta sono un po' in astinenza da dolci! Complici le favolose fragole della Val Martello che i miei mi hanno portato ieri, di ritorno da una passeggiata fatta da quelle parti, ho deciso di preparare un budino.
In generale il budino non è un dolce fra i più calorici ma non è comunque consigliabile quando si è a dieta, se non come sgarro. Ho deciso quindi di realizzarne una versione ultra light: una porzione infatti, contiene 43 kcal!!
Subito vi chiederete che caspita posso averci messo dentro e soprattutto penserete che abbia un gusto orrendo e invece non è così: provate e vedrete! Certo, non è veluttato come un budino normale ma è molto buono e può aiutarvi a superare alla grande i momenti di crisi! Inoltre è sano e fresco: cosa volete di più? Potete prepararlo con la frutta che preferite, adattandolo così ai vostri giusti.

Due sono gli ingredienti che rendono questo budino così speciale: l'agar agar e la stevia.

L'agar agar ormai è abbastanza conosciuto: si tratta di un addensante naturale che svolge la stessa funzione della colla di pesce, che al contrario di quanto si possa pensare non è fatta con i pesci, pur avendo origini animali, e viene comunemente venduta in fogli trasparenti.
L'agar agar è completamente vegetale, infatti viene ricavato da alcune alghe, ma non temete: i vostri dolci non puzzerano né di alga né di mare! L'agar agar è infati insapore e viene comunemente venduto sottoforma di polvere.
Va fatto sciogliere in un composto bollente e si solidifica quando raggiunge la temperatura ambiente, inoltre ha il vantaggio, al contrario della colla di pesce, di poter essere sciolto e risolidificato più volte senza problemi. Un altro punto a favore di questa polverina è che consente di realizzare dolci ideali anche per i vegetariani.
Potete acquistare l'agar agar nei negozi orientali o nei negozi che vendono prodotti biologici.

La stevia sta iniziando solo recentemente a diffondersi sui nostri mercati ma sono convinta che diventerà la nuova moda di questi anni. Si tratta di un dolcificante naturale che contiene 2, 84 kcal per 100 grammi e se tenete conto che 1,5 gr corrispondono a 5 gr di zucchero capite ben che l'apporto calorico è del tutto trascurabile.
Si può affermare che la stevia sia il nuovo aspartame, senza però tutte le controindicazioni legate a quest'ultimo. La stevia viene prodotta infatti tramite un processo di infusione delle foglie della stevia ( una pianta che proviene dal Sud America) cui segue un processo di disidratazione per poter rendere il prodotto simile allo zucchero in termini di consistenza e aspetto. So tuttavia che la stevia viene venduta anche in forma di sciroppo denso, che però non saprei dirvi come usare.
Potete trovare la stevia nei supermercati, vicino a zucchero e altri dolcificanti.


Dopo avervi annoiati con tutte queste informazioni, vi lascio alla ricetta. Prima però vi ricordo che il blog ha una paginetta su facebook e un profilo su twitter e che da alcuni giorni a questa parte ho iniziato a postare ricette che qui non vedrete a causa del poco tempo o dell'impossibilità di preparare delle foto di qualità. Potete accedere a questi spazi cliccando sui relativi banner che trovate nella colonna destra del blog!



Ingredienti (per 3 budini):

300 gr di fragole
200 gr di latte scremato
3 gr di agar agar
7,5 gr di stevia


Ho lavato le fragole e ho tolto loro il picciolo. Ho frullate le fragole con il minipimer, quindi ho aggiunto il latte e la stevia. Se volete un consistenza meno rustica, filtrate le fragole frullate. In questo caso però, dovrete aumentare le dosi.
Ho versato il composto in una pentolino e ho fatto bollire. Quando ha iniziato a bollire, ho aggiunto l'agar agar e ho lasciato cuocere per circa 1 minuto, mescolando.
Ho versato il budino in 3 contenitori e ho messo in frigo per un paio d'ore.


Nobody likes to diet and I think that you'll all agree on this point, but sometimes it's really necessary, so why not seize the opportunity to revisit some recipes in a light version?
That's exactly what I did today, considering that after one week of idet I was having withdrawal pains from sweets!  So I decided to prepare a pudding with the strawberry of Val Martello (a place here in Alto Adige), that my parents brought me yesterday on the return from a walk.
In general, pudding is not one of the most fatty desserts but it's always best not to it eat when we are on a diet, except for a slip up. So I decided to prepare an ultra light version: one portion has only 43 kcal!!
You will immediately ask yourselves what did i put in that pudding and you will think that it has a horrible taste but it's not true: the proof is in the pudding! Obviously it isn't creamy like a normal pudding but it tastes very good and it's very good to ride over the moments of crisis! Moreover it is healthy and fresh: what more could you ask?  You can prepare it with the fruits you prefer, so you can adapt the recipe to your taste.

There are two ingredients that make this pudding so special: the agar agar and the stevia.

Now the agar agar is quite well known: it's a natural thickening agent, which serves the same function of the fish-glue. The fish glue, is not made of fish, although it's of animal origin, and it's usually sold in gelatine leaves.
The agar agar is complitely vegetable, infact it's obtained from an alga, but don't worry: your desserts will not smell of alga or sea! Agar agar is flavourless and is usually sold inthe shape of powder.
Agar agar must be dissolved in a boiling mixture and it thickens when it reaches room temperature. Moreover it can be dissolved and thickened again and again without problems and it's optimal to prepare desserts for vegetarians.
You can buy agar agar in oriental shops or in shops where they sell organic food.

It's not a long time that we can find stevia in our markets but I'm shure that it will be the new trend of the next years. It is a natural sweetener which has 2,84 kcal for 100g and if you consider 1,5g correspond to 5g of sugar, you can well understand that the calorie intake is unimportant.
We can say that the stevia is the new aspartame, without all the contraindications. Stevia is obtained through an infusion process of the leaves of the stevia ( a plant of Sud America) and a following process of dehytration, that makes the stevia similar to sugar in consistency and aspect. I know that stevia is sold in the shape of syrup but I don't know how to use it.
You can find stevia in supermarkets, near to sugar and sweetener.

After having bored you with all these informations, I let you to the recipe. But before I want you to remember that the blog is on facebook and twitter and there are few days that I post recipes that you will not see here, because of the little time thtat I have or of the law quality of the photos. You can acces to these pages clicking on the respective banners that you find in the pillar on the right side.


Ingredients (makes 3):

300g of fresh strawberries
200g of skimmed milk
3g of agar agar
7,5g of stevia

I washed the strawberries and removed the stalks. I blended the strawberries with a minipimer, then I added milk and stevia. If you prefer a less rustic consistency, filter the blended strawberries. In this case however, you have to increase the amount.
I pourred the mixture in a saucepan and boiled it. When it began to boil, I added the agar agar and cooked for 1 minute, mixing.
I pourred the pudding in 3 pots and put them in the fridge for 2 hours.

giovedì 26 luglio 2012

Gelato al caramello salato (Salted caramel ice cream)



Quando la famosa gelateria Grom ha aperto in piazza a Trento ho subito voluto provare il loro altrettanto famoso gelato: se tutti ne parlano, un motivo ci sarà. Pochi gusti e di stagione, ottimo. A dirla tutta però, il primo gusto che ho provato è stato lui: caramello salato. Un tripudio di gusto, di contrasto: mi ha a dir poco rapita! Mi sono innamorata e mi sono ripromessa di provare a rifarlo prima o poi.
Ho sempre rimandato, optando per sapori più semplici da realizzare. A dirla tutta non era neanche nei miei piani per partecipare all'mtc di questo mese ma poi i miei sono tornati dalla francia carichi di formaggi, paté e lui: il burro salato! Tralascio tutti i motivi per i quali io adoro il burro salato, potrei dilungarmi troppo.
Io il burro salato lo mangerei così, sul pane, ma già ho la mia ciccia di troppo, se lo faccio fuori da sola divento una bomba! Quindi pensa che ti ripensa...ma sì, certo, usiamolo per fare quel buon gelato! Inizio le ricerche su internet e decido di affidarmi a lui, il grande: Pierre Hermé!
La sua ricetta è riportata su moltissimi blog francesi, ma non sto neanche a dirvelo, ho cambiato diverse cose. A partire dagli ingredienti, per non parlare del procedimento. Facciamo anche finta che le dosi di panna siano il frutto di una scelta oculata e non di un piccolo errore di distrazione. Sta di fatto che il risultato è strabiliante!
Per carità, è uno di quei gusti che o piacciono o si odia. E' davvero particolare perché il contrasto dolce-salato è piuttosto forte, ma se vi piace vi innamorerete di questo gelato.
Spero solo che la crema inglese "alternativa" rientri nelle regole dell'mtc, altrimenti parteciperò come fuori concorso e va bene comunque.
Alla prossima ricetta!



Ingredienti:

500 ml di latte intero
3 tuorli medi
230 gr di zucchero bianco
300 ml di panna
50 gr di burro salato


Ho messo a scaldare il latte, nel frattempo ho sbattuto i tuorli con un frusta. Quando il latte ha iniziato a bollire l'ho versato sulle uova e ho mescolato bene. Ho trasferito tutto di nuovo nel pentolino e ho messo a cuocere a fuoco bassissimo, finché il composto ha raggiunto gli 85°, mescolando bene. Ho messo il pentolino in una ciotola piena d'acqua e ghiaccio, continunando a mescolare finché il composto si è raffreddato. Ho trasferito il composto in una ciotola e ho messo in frigo.
Ho messo lo zucchero in un pentolino e l'ho messo sul fuoco basso, ho cotto finché lo zucchero è diventato biondo. Ho aggiunto il burro a temperatura ambiente e ho mescolato finché non si è amalgamato bene. Nel frattempo ho scaldato la panna e l'ho versata sul caramello salato, mescolando bene. Ho lasciato raffreddare in frigo.
Ho mescolato i due composti, quindi ho versato il tutto nella gelatiera. Ho fatto andare la gelatiera per circa 20 minuti, quindi ho trasferito tutto in una terrina. Ho coperto con un pezo di carta da forno e ho messo nel freezer.



Ingredients:

500ml of whole milk
3 medium yalks
230g of white sugar
300ml of whipping cream
50g of salted butter

I put the milk to heat, in the meantime I stirred the yalks with a whisk. When the milk began to boil, I pourred the milk on the yalks and stirred well. I put the mixture in the saucepan again and heat it until it got up to 85°, mixing well. I put the saucepan in a pan full of cold water and ice, continuing to mix until the mixture was cald. I pourred everything in a pan and put it in the fridge.
I put the sugar in a saucepan and heat up until the sugar became blonde. I added the butter at room temperature and mixed until it creamed. In the meantime I heat the whipping cream and pourred it on the salated caramel, mixing well. I left it to cool in the fridge.
I mixed the two mixtures and pourred them in the ice-cream maker. I left the ice-cream maker to work for more or less 20 minutes, then I pourred the ice crea in a pan. I covered with a piece of baking paper and put it in the freezer.


Con questa ricetta partecipo all'mtc di luglio:


martedì 24 luglio 2012

Gelato fatto in casa con ricotta, cioccolato e ciliegie (Home made ice cream with ricotta, chocolate and cherries)



Un gelato senza panna, si potrebbe dire quasi light se non fosse per le uova e il cioccolato, ma in fondo è fondente quindi non vale no? :)

L'idea per questo gelato è partita dall'acquisto di un po' di ricotta freschissima al caseificio: "devo assolutamente usarla", ho pensato. E così è stato! E' bastato aggiungere pochi altri ingredienti per creare un gelato cremoso, dal gusto avvolgente: il cioccolato dona croccantezza, le ciliegie acidità.
So che chi si loda s'imbroda ma questo gelato è venuto gran buono!

Per questo devo ringraziare Mapi che non poteva spiegare meglio i diversi procedimenti da seguire. Grazie a lei, alla fine, non è stato poi così complicato fare il gelato in casa. Io l'ho preparato con la gelatiera ma sulla sua pagina troverete le indicazioni per farlo senza gelatiera.

Nella speranza di riuscire a postare in tempo un altro gelato per la fine dell'mtc di questo mese vi lascio la ricettina per realizzare quello che vedete in foto. Baci ;)



Ingredienti:

150 gr di zucchero
300 gr di latte intero
3 tuorli grandi
un pizzico di sale
265 gr di ricotta
35 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
14 ciliegie duroni


Ho messo a scaldare il latte in un pentolino. Nel frattempo ho sbattuto i tuorli con lo zucchero e il sale fino a farli diventare belli chiari. Quando il latte era caldo, l'ho versato sulle uova, mescolando bene. Ho trasferito tutto nel pentolino e ho rimesso sul fuoco al minimo, mescolando benissimo per evitare che si creassero grumi. Ho scaldato fino a 85°, poi ho spentl il fuoco e ho messo il pentolino in una ciotola piena di acqua fredda e ghiaccio. Ho mescolato fino a che il composto non si è raffreddato, quindi ho trasferito tutto in una ciotola e ho messo in frigo. Ho lasciato riposare un'oretta.
Ho aggiunto la ricotta alla crema di uova, quindi ho messo il composto nella gelatiera per circa 20 minuti. Nel frattempo ho tagliato la cioccolata in scagliette, con il coltello. Ho snocciolato e tagliato a pezzettini le ciliegie. Ho aggiunto la cioccolata e le ciliegie al gelato, ho fatto incorporare bene, quindi ho trasferito tutto in una ciotola e ho messo in freezer.


Ingredients:

150g of sugar
300g of whole milk
3 big yalks
one pinch of salt
256g of ricotta cheese
25g of 70% cacao sweetbitter chocolate
14 cherries


I put the milk in a saucepan and left it to heat. In the meantime I stirred the yalks with the sugar and salt, until they where light. When the milk was hot, I pourred it on the yalks, mixing well. I pourred the mixture into the saucepan again and left it to heat again, stirring well to avoid lumps. I heat the mixture until it got up to 85°, then I put the saucepan in a pan, full with cool water and ice. I mixed until the mixture was cool, then I pourred it in a pan and put it in the fridge. I left it in the fridge for one hour.
I added the ricotta cheese to the cream, then I put the mixture in the ice-cream maker for more or less 20 minutes. In the meantime I cut the chocolate in flakes with a knife. I stoned the cherries and cut them in small pieces. I added the chocolate and the cherries in the ice cream and left them to mix well, then I pourred the mixture in a pan and put it in the freezer.


Con questa ricetta partecipo all'mtc di luglio:


e al contest di Arte in cucina e Le ricette di Tina in collaborazione con Casa Bianca Piacenza:


martedì 12 giugno 2012

Canederli alle albicocche (Marillenknoedel)




Quando ho visto il contest delle pellegrine Artusi mi sono subito esaltata, chi non vorrebbe avere un proprio ristorante e deciderne il menu? Fra foodblogger, si intende! :)
L'idea mi è venuta quasi subito ma poi come al solito mi sono ritrovata a relizzare tutto all'ultimo, per giunta di sera e in un giorno di pioggia, quindi le foto sono pessime!!!
In compenso il risultato è buonissimo e ne vado molto fiera. Il contest richiedeva di realizzare una ricetta tipica italiana o in alternativa una tipica mediterranea, avendo l'accortezza di utilizzare ingredienti di stagione. Ho pensato quindi di proporre un piatto tipico della mia regione che ha come ingrediente principale le albicocche: si tratta dei Marillenknoedel, cioè i canederli di albicocche. Li ho accompagnati con una salsa fredda alla vaniglia leggermente aromatizzata al rosmarino.








Ingredienti (per circa 7 canederli):

per i canederli:

7 albicocche piccole
7 zollette di zucchero (altrimenti semplice zucchero)
100 gr di ricotta
75 gr di farina 00
10 gr di semolino
60 gr di burro
1 uovo
1 pizzico di sale

per la salsa:

250 gr di latte
2 tuorli
una punta di polvere di vaniglia
2 cucchiaini di fecola di patate
1 rametto di rosmarino
2 cucchiai di zucchero


In una ciotola ho sbattuto l'uovo con il burro sciolto. Ho aggiunto la farina, il semolino, il sale, e la ricotta e ho mescolato bene.
Ho lavato e asciugato le albicocche, le ho aperte e ho prelevato il nocciolo. Ho messo una zolletta di zucchero al posto del nocciolo e ho richiuso ogni albicocca. Se non avete le zollette di zucchero, mettete un po' di zucchero al centro delle albicocche con un cucchiaino.
Con le mani ben infarinate, ho "rivestito" le albicocche con l'impasto.
Ho cotto i canederli in acqua leggermente salata per circa 12 minuti.
Per la salsa ho unito tutti gli ingredienti in un pentolino e ho mischiato bene. Ho messo sul fuoco basissimo e ho continuato a mescolare finché la salsa si è addensata. Ho tolto il pentolino dal fuoco e ho filtrato la salsa. Ho messo la salsa a raffreddare in frigo.
Ho messo un po' di salsa sul fondo del piatto e vi ho adagiato sopra i canederli, dopo averli scolati per bene.



Ingredients (makes 7):


for the canederli:

7 small apricots
7 sugar cubes (otherwise simple sugar)
100g of ricotta cheese
75g of plain flour
10g of semolina
60g of butter
1 egg
1 pinch of salt

for the sauce:

250g of milk
2 yalks
a touch of vanilla powder
2 teaspoons of potato starch
1 rosemary twig
2 tablespoons of sugar

In a bowl I stirred the egg with the melted butter. I added flour, semolina, salt and ricotta cheese and stirred well.
I washed and dried the apricots. I opened them and removed the stone. I put a sugar cube in place of the stone and closed teh apricots again. If you don't have the sugar cubes, put a bit of sugar in the center of the apricots with a teaspoon.
With well floured hands I covered the apricots with the mixture.
I boiled the canederli in slightly salted water for more or less 12 minutes.
For the sauce I put all the ingredients in a saucepan and mixed well. I cooked over low heat and continued to stirr until the sauce had tickened. I took the saucepan away from the heat and filtered the sauce. I left to cool in the fridge.
I put a bit of sauce on the bottom of a plate and put the canederli con it, after having drained them.


Con questa ricetta partecipo al contest delle pellegrine Artusi:



giovedì 12 aprile 2012

Gelato alla vaniglia con granella di anacardi caramellati



Io vado controcorrente! Oggi è il 12 di aprile e non vi proporrò calde zuppe solo perché fa freddo! Ieri mi sono beccata la neve in montagna ma io non mollo: oggi vi voglio far vedere questo meraviglioso gelato che ho preparato a pasqua.
Ne vado particolarmente fiera perché è il mio primo gelato ed è venuto proprio buono, quindi aspettatevi ulteriori ricettine ;)
Due sono i segreti di questo gelato: innanzitutto avrete notato che pur essendo un gelato alla vaniglia è scuro, questo perché ho utilizzato lo zucchero di canna integrale a posto di quello bianco per dolcificare il gelato. Questo zucchero, che vi avrò sicuramente già menzionato, è particolarmente aromatico e a me piace da morire, specie nei dolci con mele, pere ecc..
Il secondo segreto di questo gelato sta in un ingrediente molto particolare, almeno per me che non lo conoscevo prima di fare questo gelato: la farina di carruba. Nel gelato ha la funzione di addensare il composto e di impedire che si creino cristalli di ghiaccio, lasciando così il gelato bello cremoso. Io l'ho trovata in un negozio che vende prodotti biologici e naturali: la "spacciavano" per un sostituto del cacao da mettere nel latte. Non usatela così perché è orribile :D

Errata corrige: grazie ad alcune amiche, di cui potete leggere i commenti qua sotto, ho capito che le informazioni trovate su internet erano errate. In molti siti si parlava indistintamente di farina di carruba e di farina di semi di carruba e quindi ho comprato erroneamente la prima. In realtà per il gelato serve la farina di semi di carruba quindi usate quella! Scusate per l'errore e grazie a chi me l'ha fatto notare. :)

Colgo l'occasione per annunciarvi la mia "entrata" su Twitter, potete seguirmi cliccando qui. Vi ricordo che ci sono anche su facebook, potete trovarmi qui.



Ingredienti (per circa 4 persone):

200 gr di latte intero
200 gr di panna da montare
50 gr di zucchero di canna grezzo
3 tuorli d'uovo
1 cucchiaino e mezzo di polvere di vaniglia
1 cucchiaino di farina di carruba
80 gr di anacardi
6 cucchiai di zucchero bianco
3 cucchiai di acqua



In un ciotola ho sbattuto i tuorli con lo zucchero di canna. Ho messo a scaldare, a fuoco basso, la panna con il latte e la vaniglia. Una volta giunto a bollore, ho versato il liquido sui tuorli e ho mischiato bene per evitare grumi. Ho trasferito di nuovo tutto nel pentolino e ho rimesso sul fuoco. Ho fatto addensare un po', mescolando bene. La consistenza dovrà essere quella di una crema inglese. Ho trasferito tutto in una ciotola e ho messo a raffreddare.
Ho tritato gli anacardi a coltello. In una scodella ho mischiato lo zucchero bianco e l'acqua, quindi l'ho mischiato con gli anacardi. Ho distribuito gli anacardi su una teglia, rivestita con carta da forno. Ho infornato per 5 minti circa a 220°.
Ho versato il gelato nella gelatiera e ho avviato la macchina. Ho fatto lavorare per circa mezz'ora: voi seguite le istruzioni della vostra gelatiera o fate lavorare finché non vedete che il gelato avrà raggiunto la giusta consistenza. Poco prima di fermare la macchina del gelato ho versato gli anacardi, precedentemente sgranati con le mani, nella gelatiera. Ho spento la gelatiera, quindi ho trasferito il gelato in un contenitore e ho messo il tutto in freezer a far raffreddare fino a che ha raggiunto la giusta consistenza.



Con questa ricetta partecipoal contest di Note di cioccolato "Basta un poco di zucchero e...":


venerdì 30 dicembre 2011

Aspic rosso rubino al prosecco (Ruby red sparkling wine asipc)

aspic al prosecco
Domani finisce il 2011, siete contenti o un po' vi mancherà? Siete festaioli o a capodanno preferite chiudervi in casa e andare a dormire alle 11?
Io devo dire che dopo aver superato il periodo adolescenziale, quando non festeggiare a capodanno rappresentava una vera e propria tragedia, ora non ambisco a festini da film o party in discoteca. Se c'è qualcosa di carino da fare bene, altrimenti ben venga qualche buona golosità da gustarsi davanti alla tv. Ciò a cui non posso rinunciare è cucinare, su questo non transigo :D

Sono sicura che voi avrete già il vostro menù pronto, la spesa fatta e tutto il resto ma se c'è ancora qualcuno, come me, che sta raccogliendo idee vi lascio un'idea per un brindisi particolare: un bell'aspic al prosecco colorato di rosso da lamponi e melagrana. Dolce ma non troppo, è ideale per pulire la bocca dopo il cotechino e prima di assaggiare, per esempio, un meraviglioso tiramisù alle noci e caramello salato, come quello che vi ho proposto qui. aspic al prosecco

Occhio: l'aspic è alcolico perché il prosecco viene messo a freddo.
Se volete un dolce più adatto anche a chi non ama particolarmente l'alcol, lasciate bollire anche il prosecco, in modo da far evaporare l'alcol.
Un'alternativa non male se volete ottenere un aspic analcolico, magari per i bambini, potete tralasciare completamente il prosecco e aromatizzare l'acqua con dello sciroppo di sambuco. In questo caso state attenti con lo zucchero perché lo sciroppo è già dolce di suo.
Un'ultima idea, per chi vuole fare una cosa ancora più chic, è di usare lo spumante invece del prosecco! ;)

Per la presentazione, se avete una cena a buffet,potete optare per delle microcoppette di plastica come quelle che ho usato io. Sono pratiche e non si rompono! Se invece preferite una versione elegante, fate solidificare l'aspic dentro dei flute. Nulla vieta poi, di fare un megaaspic in uno stampo più grande, ma farlo in coppette singole vi evita quei momenti di terrore quando dovete staccarlo dallo stampo senza farlo finire nella ciotola del cane!
aspic al prosecco

Ingredienti (per 18 coppettine che vedete in foto):

1 bottiglia e mezzo di spumante secco
120 gr di zucchero bianco
38 gr di gelatina in fogli
2 melagrane circa
300 gr di lamponi surgelati
1 arancia

Innanzitutto ho messo la gelatina in acqua fredda ad ammorbidirsi. Nel frattempo ho messo a bollire una pentola con 150 ml di acqua, lo zucchero e la scorza d'arancia grattuggiata finemente.
Una volta giunta ad ebollizione, ho filtrato l'acqua con un colino, eliminando la scorza d'arancia. Ho sciolto la gelatina, ben strizzata in microonde, quindi l'ho aggiunta all'acqua zuccherata mescolando bene. Ho unito lo spumante e ho messo a raffreddare un po'.
Ho sbucciato e sgranato le melagrane. In ogni coppettina ho messo un po' di chicchi di melograno e qualche lampone, ancora surgelato. Vi ho versato sopra la gelatina e ho messo a raffreddare.
Ho tirato fuori le coppettine qualche minuto prima di servire.


Ingredients (makes 18):

1,5 bottle of dry sparkling wine
120g of white sugar
38g of gelatine leaves
2 pomegranates
300g of frozen raspberry
1 orange

I put the gelatine leaves in cold water to soften them. In the mean time, I boiled 150ml of water, the sugar and the grated peel of the orange. When the liquid boiled, I filtered it with a strainer, eliminating the orange peel. I melted the squeezed gelatin in the microwave oven, then I added it to the liquid and stirred well. I added the sparkling wine and left it to cool.
I peeled and husked the pomegranates. In every small cup I put some husks of pomegranate and some raspberries, still frozen. I poured the jelly on them and left it to cool. I took the cups out of the fridge a few minutes before serving.

lunedì 26 dicembre 2011

Tiramisù alle noci e caramello salato di Montersino

Tiramisù alle noci e caramello salato
Bonsoir! Come state miei cari? Avete passato buone feste, vi siete rimpinzati? Io ho fatto cenone il 24 (come da tradizione tedesca) e mi sono sbizzarrita in cucina. Una delle ricettine meglio riuscite è stato il dolce, ma d'altronde andavo sul sicuro: Montersino non delude!
Da quando avevo ricevuto in regalo il suo libro su tiramisù e chantilly non vedevo l'ora di poter sperimentare. Certo, vista la lunghezza del procedimento aspettavo un'occasione un po' importante ;)
Il risultato è stato eccelso! Un gusto delicato ma con un tocco di originalità che sorprende il palato. Unica pecca: con le dosi indicate per il caramello a me non è rimasto liquido, ma si è molto rappreso e incollava un po' i denti, forse ci va un po' più di liquido e per il mio gusto un pizzico in più di sale.
Per il resto voglio condividere con voi una scoperta: con il paiolo di rame il caramello viene persino a me!
Vi lascio alla ricetta e ci sentiamo presto con qualche altra ricettina, magari da riproporre a capodanno ;)
Ps: non fatevi spaventare dalla lista degli ingredienti, è più veloce da fare di quanto possiate pensare!

Tiramisù alle noci e caramello salato Ingredienti (per 8/9 porzioni ma dipende dalle coppe che usate):

Per le noci caramellate:

125 gr di noci
65 gr di zucchero
20 gr di acqua

Per la crema di mascarpone e noci:

250 gr di mascarpone
meringa italiana
5 gr di liquore nocino

Per la meringa italiana:

100 gr di zucchero
20 gr di acqua
50 gr di albumi

Per il caramello salato:

125 gr di zucchero
40 gr di acqua
25 gr di liquore nocino
2 gr di sale

Per la finitura:

200 gr di savoiardi (io ho comprato quelli morbidi sardi, ne ho usati due grandi)
crema tiramisù classica
150 gr di bagna al caffè (io ho usato un po' di caffè decaffeinato zuccherato, senza seguire le dosi del libro)
100 gr di cioccolato fondente
noci caramellate

Per la crema tiramisù classica:


base tiramisù pastorizzata
150 gr di panna
150 gr di mascarpone

Per la base tiramisù pastorizzata:

45 gr di tuorli
85 gr di zucchero
25 gr di acqua
una punta di polvere di vaniglia


Ho inziato preparando la base tiramisù pastorizzata: ho messo lo zucchero e l'acqua in un pentolino e ho messo sul fuoco. Nel frattempo ho montato i tuorli con la vaniglia, utilizzando delle fruste. Ho fatto raggiungere all'acqua zuccherata una temperatura di 121° (ho usato un termometro da cucina) e ho spento. Ho versato a filo lo sciroppo sui tuorli, montando con le fruste finché la crema non si è raffreddata.

Ho preparato la crema tiramisù classica mescolando la base tiramisù col mascarpone e aggiungendo poi la panna, leggermente montata. Ho coperto e messo da parte.

Per le noci caramellate, ho tritato a coltello i gherigli di noce e le ho messo a scalarsi alcuni minuti in forno a microonde. Nel frattempo in un pentolino ho messo lo zucchero e l'acqua e ho fatto raggiungere allo sciroppo una temperatura di 119°, quindi ho aggiunto le noci e ho lasciato caramellare. Ho versato i gherigli caramellati su un tagliere coperto di carta da forno. Ho lasciato raffreddare, quindi ho "sgranato" le noci con le mani.

Per la meringa italiana ho messo sul fuoco l'acqua e 80 gr di zucchero. Ho fatto raggiungere 121° quindi ho versato lo sciroppo a filo sugli albumi, precedentemente montati per metùcon 20 gr di zucchero. Ho continuato a montare con le fruste fino a raffreddamento.

Ho preparato la crema al mascarpone e noci mescolando il mascarpone col nocino, ho aggiunto le noci caramellate, quindi ho aggiunto la meringa italiana.

In un paiolo di rame ho fatto caramellare 125 gr di zucchero, quindi ho aggiunto 2 gr di sale e 40 gr di acqua bollente. Ho fatto sciogliere bene (a contatto con l'acqua il caramello si è un po' rappreso), infine ho aggiunto il nocino.

Ho preso i miei bicchieri e ho iniziato a comporre il dolce. Sul fondo ho messo un pezzetto di savoiardo e l'ho bagnato con un po' di caffè zuccherato. Ho aggiunto un po' di crema al mascarpone e noci. Ho versato un po' di caramello salato (se vi si rapprende, rimettetelo sul fuoco un minuto). Ho aggiunto un po' di crema al tiramisù, quindi ho messo a raffreddare.
Nel frattempo ho preparato un po' di caramello e ho caramellato qualche gheriglio di noce.
Ho preso di nuovo i bicchieri, ho creato un disegno col cioccolato fuso al microonde e infine ho decorato con la noce caramellata. Lasciate in frigo (o sul balcone viste le temperature) fino al momento di servire.

giovedì 10 novembre 2011

Semifreddo alla cannella in crosta di panettone




Il tempo passa e Natale di avvicina...vi siete sentiti mali a sentirvelo dire il 10 di novembre? :) Se è così immaginatevi la mia reazione quando stasera, scendendo dal treno, mi sono ritrovata avvolta da luci e lucine natalizie. Panico!!
Sia chiaro, io adoro il Natale, le decorazioni e le lucine colorate, solo che magari le apprezzo più a dicembre, piuttosto che a inizio novembre :D
Cooomunque, c'è qualcuno che già pensa al natale: è pecorella di marzapane! Visto che l'anno scorso avevo realizzato una bella ricettina natalizia, ve la ripropongo per partecipare al contest, ma soprattutto perché voi possiate magari fare qualche prova prima di proporla, perché no, durante le feste :) Visto che vi permette di utilizzare anche il panettone avanzato, potete prendere in considerazione questa ricettina per riciclare il panettone avanzato!

Ingredienti (per 9 persone):

225 gr di panna fresca
150 gr di zucchero
4 tuorli
1 albume
rum
cannella
panettone (il mio era fatto in casa, ma potete utilizzare quello del supermercato o di pasticceria)

Innanzitutto ho tagliato del panettone fatto in casa a fettine sottili e vi ho rivestito uno stampo da plumcake. Ho diluito un po' di rum con dell'acqua e ho aggiunto 3 cucchiai di zucchero (sono in più rispetto ai 150 gr). Ho scaldato il liquido in microonde e utilizzando un pennello di silicone ho bagnato bene il panettone.
In un pentolino ho messo lo zucchero e ho aggiunto circa 3 cucchiai d'acqua, solo per bagnare lo zucchero. Ho scaldato a fuoco minimo fino a raggiungere i 120°. Una volta pronto, ho versato a filo lo zucchero sciolto sui tuorli e utilizzando delle fruste, ho montato i tuorli fino a completo raffreddamento. A parte ho montato la panna e sempre a parte ho montato anche gli albumi. Ho aggiunto la panna ai tuorli mescolando delicatamente con una spatola in silicone. Ho aggiunto anche gli albumi. Infine ho aggiunto la cannella fino a raggiungere l'intensità desiderata.
Ho versato il composto nello stampo e ho "chiuso" con altre fettine di panettone, bagnadole col rum.
Ho messo in freezer per far rassodare il tutto. Al momento di servire, ho girato il semifreddo su un "piatto da portata" e l'ho messo 10 secondi in microonde giusto per ammorbidirlo un attimo.

Con questa ricetta partecipoal contest di pecorella di marzapane:

venerdì 4 novembre 2011

Pannacotta al tè e cioccolato (Pannacotta with tea and chocolate)





Buonasera a tutti, pronti per il weekend? Io non vedo l'ora di riposarmi e rilassarmi, magari cucinare qualcosina di buono. Anche se ho diverse ricettine pronte per essere postate :) Ma si sa, una cuoca non si ferma mai!
Oggi non vi faccio i miei infiniti prologhi perché voglio presentarvi per bene la ricettina di oggi. Voglio svelarvi una cosa: spesso le ricette nascono per sbaglio! In fondo anche il panettone mica era previsto :) In un certo senso anche questa panna cotta ha una storia simile.
Avevo tanta panna avanzata, così mi sono messa a guardare un po' le ricette su internet della pannacotta. Più o meno tutte coincidevano riguardo le dosi, così ho fatto una media approssimativa e ho iniziato a cucinare. Peccato che...le dosi che avevo segnato fossero per 500 ml di panna, ma io ne ho usati 700 ml!! Panico, paura!!1che faccio?? Mi rivolgo alle bloggers più auteorevoli (Alessandra, Imma e Ale) e loro mi rassicurano, dicono di aspettare prima di fare qualcosa. Io mi fido e....meraviglia!!! E' venuta perfetta! Chi l'avrebbe mai detto, stavo per buttare tutto!

Mi sarebbe dispiaciuto buttare via tutto perché per preparare questa panna cotta ho utilizzato un metodo secondo davvero carino per aromatizzare la panna. La panna infatti ha la proprietà di prendere subito l'odore di ciò di cui è circondata, ecco perché vi consiglio di lasciare il cartone della panna aperto vicino all'aglio o la cipolla se volete poi usare il contenuto per ua torta ! :D Possiamo sfruttare questa proprietà per dare alla panna un aroma particolare, a prescindere dall'utilizzo che poi ne dobbiate fare, con le bustine del tè! Non solo tè nero, ma anche tè alla vaniglia e qualsiasi infuso che vi possa venire in mente! Grazie a questo procedimento potrete dare un gusto particolare alla vostra panna, senza dover avere a disposizione chissà quante spezie e senza dovervi preoccupare di filtrare il liquido.
Se volete scoprire come fare seguitemi in questa ricettina!Ah, con un infuso come ho fatto io, il dolce è perfetto per il periodo natalizio, magari accompagnato da piccoli quadratini di panettone abbrustoliti! :)

Ingredienti (per 5 porzioni abbondanti):

700 gr di panna fresca
80 gr di zucchero
90 gr di cioccolato fondente al 60% di cacao
10 gr di gelatina
3 bustine dell'infuso 1001 notte (è un infuso della pompadour a base di cannella, vaniglia, arancia, cannella, cicoria, liquirizia, zenzero, cardamomo, pepe nero e garofano. Secondo me si sposa perfettamente con il sapore del cioccolato)

Innanzitutto ho scaldato la panna, non deve bollire ma solo scaldarsi. Ho spento il fuoco e ho messo le bustine di infuso nella panna. Ho lasciato in infusione per 2-3 ore. Ho riportato al bollore, quindi ho spremuto bene le bustine e le ho buttate. Ho aggiunto lo zucchero e mescolato bene. Quindi ho aggiunto la cioccolata, ho spento il fuoco e e ho mescolato bene finché tutta la cioccolata si è sciolta.
Ho versato il liquido nelle coppette e ho messo in frigo per 4-5 ore.

Ingredients (serves 5):

700g of whipping cream
80g of sugar
90 g of 70% cocoa bittersweet chocolate
10g of jelly
3 sachets of 1001 notte infusion (it's an infusion made of cinnamon, vanilla, orange, chicory, liquorice, ginger, cardamom, pepper and clove. I think it's perfect with chocolate)

I heated the whipping cream, it must not boil, only heat up. I turned off the heat and put the sachets of infusion in the whipping cream I left in infusion for 2-3 hours. I boiled the whipping cream, then I squized the sachtes and throw away the, I added sugar and stirred well. I added chocolate, turned the heat off and stirred well until all the chocolate melted. I pourred the mixture in small cups and put them in the fridge for 4-5 little cups.


Con questa ricetta partecipo al contest di La pecorella di marzapane:

domenica 30 ottobre 2011

Sono a Bolzano: cosa mangio? Kastanienherz!

kastanienherz
Ciao! Innanzitutto benvenuti ai due nuovi lettori e grazie di esservi uniti a noi :) Come procede la vostra domenica? Avete dormito un'oretta in più o no?
Per quanto mi riguarda, oggi pomeriggio mi aspetta un Toerggelen! Cos'é? Beh per saperlo dovrete aspettare il mio prossimo post, su cosa fare a Bolzano ;) Nel frattempo, voglio inaugurare la sezione: "sono a Bolzano: cosa mangio?".
Oggi infatti voglio presentarvi una specialità altoatesina che devo dire non ho mai visto al di fuori di qua, al contrario di strudel e altri dolci che ho visto riproporre in versioni più o meno autentiche al di fuori dei confini provinciali. Per me è un vero peccato, visto che è uno dei miei dolci preferiti, che segna l'arrivo dell'autunno, ma che mangerei anche in agosto :D
Si tratta del Kastanienherz, letteralmente cuore di castagna! E' semplicissimo, visto che è composto da soli tre ingredienti: cioccolato fondente, panna e purea di castagne (aromatizzata con zucchero, rum, vaniglia). Il guscio di cioccolato racchiude un fondo di castagne, mentre la panna fuoriesce in tutto il suo splendore dal guscio semiaperto. Una vera meraviglia!!
In autunno e in inverno potrete trovare questo dolce un po' ovunque nei bar e nelle pasticcerie, sempre che qualcuno di più goloso d voi non li abbia già finiti! Quello che vedete in foto è di un'ottima e piccola pasticceria che si trova nel cuore di Bolzano: la pasticceria Lintner. La trovate in via Leonardo Da Vinci 8. Se dovete chiedere indicazioni, prendete come punti di riferimento l'università o il cinema Eden, tutti sapranno dove mandarvi! I posti sono davvero pochi all'interno, ma vale la pena aspettare, o mal che vada, portartevi via un vassoietto di paste. Il profumo che esce dalla porta vi impedirà di proseguire per la vostra strada!

Se invece volete riprodurre a casa questa meraviglia vi do' qualche indicazione. Non impazzite a creare il guscio di cioccolata ma create un fingerfood di cuore ci castagna scomposto ;) Io l'ho proposto ad un pranzo e ha fatto furore! Se avete fretta comprate semplicemente la marronata già pronta, non è identica ma quasi. Se invece volete impazzire, cuocete le castagne, spellatele, schiacciatele e cercate il guisto equilibrio di vaniglia, rum e zucchero! Prendete delle piccole coppettine, mettete qualche cucchiaino di marronata sul fondo. Montate la panna, senza aggiungere lo zucchero, e aggiungetela sopra la marronata. Grattuggiate del cioccolato fondente di buona qualità e spolverate il dolce con le briciole di cioccolata. Prendete un cucchiaino e....gnam! Mangiate! :)

Alla prossima! Ah, vi ho dato un pretesto in più per partecipare all'incontro di dicembre qui a Bolzano??

lunedì 24 ottobre 2011

Un disatro annunciato, ma con un lieto fine: profitterol foresta nera!

profitterol



"Uuuuuh profitterol!!Benissimo, la ricetta di Montersino la volevo provare e poi i bignè li ho già fatti altre volte con la mia ricetta e sono sempre venuti benissimo!" ho pensato spavalda nel vedere la ricetta proposta da Stefania per l'MTC di ottobre. Sbruffona come sono, ho gioito credendo che per la prima volta da quando partecipo all'MTC la scelta della vincitrice non mi avrebbe creato alcun problema, consentendomi di concentrarmi su ripieni e decorazioni. Invece....mi sbagliavo di grosso!!!Vendetta divina? Non so ma sicuramente il fato non mi ha assistita!!

Partiamo col dire che ogni volta mi do almeno una settimana per farmi appuntare idee diverse, ma alla fine, non so perché, finisco sempre per realizzare la prima idea che mi è venuta in mente. Bene, questa volta credevo di essere originalissima: "faccio i profitterol cassata!" mi sono detta. Ripieno con ricotta e gocce di cioccolata, copertura con la glassa da cassata, qualche decorazione con le cigliegine. La mia idea dev'essere stata così geniale che non sono stata l'unica ad averla Difatti l'altra mattina prima di uscire, vado a guardarmi le ricette degli sfidanti e cosa mi vedo davanti agli occhi??? I profitterol cassata siciliana di Kika!!!
Voi non ci crederete ma sono entrata in panico!!Volevo fare i profitterol quel pomeriggio e i miei piani sono andati in fumo!!! "e mo' che faccio???", ecco la domanda che mi sono ripetuta tutta la mattina in biblioteca, ovviamente mentre avrei dovuto studiare.
Alla fine mi sono messa l'anima in pace e ho deciso di fare intanto i bignè e di pensare poi al ripieno. Benissimo: alle 14 mi metto sotto e seguo le istruzioni...sicogli il burro, mescola le uova, combatti con la sacca da pasticcere ecc.. Metto tutto sulla placca in forno. Drriiiiiin la sveglia del forno suona, arrivo felice, li guardo e sento che c'è qualcosa che non va ma non demordo, ne prendo uno in mano incurante della temperatura di un milione di gradi e....ci avrei potuto accoppare il vicino: blocchi unici duri come sassi!!!!!!!!!!!!!
Uno sconforto che non vi dico. Avevo deciso di lasciar perdere tutto, davvero, mi dispiaceva ma sta volta saltavo l'MTC.
Poi mi sono fatta forza e mi sono detta vabbeh riproviamoci.
Ecco che ho ripetuto il tutto e sta volta sono venuti un po' meglio. Credo di avere comunque un brutto rapporto con questa ricetta quindi rimarrò sulla mia per le prossime volte. I bignè non sono ipergonfi, ma diciamo che sono passabili :) Per rincuorarvi vi posso dire che a tutti gli altri sono venuti quindi la ricetta è giusta!!Chissà combino io!
Vabbeh alla fine vi propongo sti bendetti profitterol che traggono ispirazione dalla famosa torta foresta nera: un trionfo di cioccolato, panna e amarene!

profitterol

Ingredienti:

per i bignè:

74 gr di acqua
10 gr di acqua
66 gr di burro
70 gr di farina
1 pizzico di sale
2 uova

per la farcia:

125 ml di panna fresca
25 gr di zucchero a velo
amarene

per la glassa:

70 gr di panna fresca
80 gr di cioccolato fondente al 70%


In un pentolino ho messo il latte, l'acqua, il sale e il burro tagliato a tocchetti. Ho messo tutto sul fuoco basso fino al bollore. Quindi ho aggiunto la farina tutta in un blocco e ho mescolato con una spatola in silicone. Ho continuato a far cuocere per 2 minuti circa, fino a che l'impasto si staccava bene alla pentola e creava una patina bianca sul fondo. Quindi ho trasferito tutto nel kenwood e ho lasciato a impastare con l'elica n silicone finché l'impasto non si è intiepidito. Ho aggiunto 2 uova, una per volta, attendendo che il primo fosse incorporato bene prima di aggiungere l'altro.
Ho messo tutto in una sac a poche e ho creato delle "montagnole" di impasto, su una teglia imburrata e infarinata. Senza carta da forno!!!
Ho infornato 12 minuti a 200° ventilato, poi ho proseguito la cottura per altri 20 minuti mettendo un cucchiaio di legno fra la porta del forno e il forno stesso, lasciando così un pertugio. A cottura ultimata ho messo i bignè a raffreddare.

Ho montato la panna per metà, poi ho aggiunto lo zucchero a velo e ho ultimato il montaggio.
Ho tagliato ogni bignè, quindi li ho riempiti uno per uno con la panna. Ad alcuni ho messo dentro un'amarena ben sgocciolata.
Ho creato una montagna di bignè.
Ho fatto bollire la panna e vi ho sciolto dentro il cioccolato. Ho mescolato bene e ho messo a raffreddare.
Aiutandomi con un cucchiaio ho ricoperto i bignè con la salsa al cioccolato.
Ho messo tutto in frigo fino al momento di servire!


Questa ricetta partecipa all'MTC di ottobre: