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sabato 18 ottobre 2014

Lasagna ai broccoli, aglio ed erbette


Chiedendo ai conoscenti il proprio piatto preferito, scommetto quanto volete che molti di loro diranno "la lasagna!". Un motivo ci sarà no?
Ho pubblicato una lasagna al seitan qualche mese fa, ma sono fiera di dire che questa volta è home-made al 100%, perché per la prima volta ho fatto anche la pasta. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con la pasta fresca ma questa volta è stato facile e mooolto soddisfacente!
Amo molto le lasagne di verdure, le trovo più delicate di quelle tradizionali ma altrettando deliziose. Per questo oggi ho preparato una lasagna ai broccoli, dandole un tocco speciale grazie ad una besciamella all'aglio ed erbette: una vera bomba di gusto!

Ringraziando moltissimo Sabrina per la bella ricetta scelta per l'MTC di questo mese e vi lascio alla mia proposta.



Ingredienti (per circa 6 persone):

per la pasta:
200 gr di farina
100 gr di farina di grano duro
3 uova medie

per il ripieno:
2 broccoli
1 l di latte (io parzialmente scremato)
80 gr di farina
80 gr di burro
1 mazzetto di prezzemolo
1 mazzetto di erba cipollina
3 spicchi d'aglio
sale, pepe
parmigiano grattugiato

Ho iniziato preparando la pasta: sul tavolo ho fatto una montagnola con le due farine, ho fatto un buco in mezzo e vi ho versato le uova. Con una forchetta ho iniziato ad impastare, poi ho proseguito a mano fino ad ottenere una impasto liscio. L'ho appallottolato e l'ho messo a riposare in un po' di pellicola.
Nel frattempo ho lavato i broccoli e ho tagliato le cimette, dividendo a metò quelle troppo grandi. Ho anche aggettato la parte più alta del gambo. Ho sbollettanto per circa 3-4 minuti i broccoli in acqua salata bollente, quindi li ho scolati e travasati in acqua gelida in modo che si fermasse la cottura. Li ho quindi messi da parte.
Con un mattarello ho steso la pasta, lasciandola fina ma non finissima, perché a me piace sentira bene sotto ai denti. Ho lasciato la pasta ad aciugarsi un po' e nel frattempo ho preparato la besciamella.
Ho tritato grossolanamente il prezzemolo e l'erba cipollina e li ho messi nel mixer. Ho sbucciato l'aglio e l'ho aggiunto alle erbette, quindi ho aggiunto anche il burro tagliato a pezzetti. Ho frullato fino ad amalgamare bene il tutto. Ho trasferito il tutto in una pentola e ho messo il fuoco al minimo. Quando il burro si è sciolto, ho aggiunto la farina e ho mescolato bene, quindi ho aggiunto poco per volta il latte bollente. Ho salato e pepato (poco). Ho alzato un po' il fuoco e ho continuato a far cuocere, mescolando, fino a che la besciamella si addensa.
Ho tagliato a pezzi la pasta, cercando di ottenere dei quadri più regolari possibili. Ho messo a bollire dell'acqua salata, quindi vi ho immerso due pezzi di pasta alla volta. Ho lasciato cuocere pochi minuti, quindi ho scolato la pasta e l'ho immersa in acqua gelida, poi l'ho messa a scolare in uno scolapasta. Ho continuato così fino a finire la pasta.
In una pirofila ho distribuito un po' di besciamella, vi ho appoggiato sopra uno strato di pasta e ho coperto nuovamente con la besciamella. Ho aggiunto un po' dei broccoli, dividendo i pezzi più grossi. Ho coperto con un po' di parmigiano e ho proseguito da capo fino a finire tutti gli ingredienti.
Ho infornato a 180° per circa 25 minuti, accedendo il grill per gli ultimi 5 minuti.

Con questa ricetta partecipo all'MTC di ottobre:


domenica 13 ottobre 2013

American Breakfast Myway: ovvero come cenare facendo colazione!





"Amore, ho una buona notizia: questo mese per l'Mtc dobbiamo preparare la colazione americana!"
 



"Fagioli, salsicce, uova...mmmh! Ma, amore...io non faccio colazione" dichiara la mia magra metà.

"Va beh vorrà dire che domani si cena con la colazione! Tu intanto pensa a cosa fare."

Quando Roberta, nel suo post, aveva esortato tutti i partecipanti a divertirsi, non avrei mai pensato di poterlo fare a questi livelli!

Poco tempo per decidere e totale inesperienza nel campo della colazione americana: una vera sfida. Mi è venuto in aiuto google immagini, che mi ha decisamente ispirato.

Fatta la spesa, è arrivato il momento di cucinare. Impastati gli english muffin è il momento dei french toast.

"Amore, tiri fuori il pane da t...o cavoli, mi sono dimenticata il pane da toast!"


"Geniale...e ora che facciamo?"
"Non so, facciamo i pancakes con il ripieno dei french toast?"

In questi casi, l'unica è aprire il frigo e sperimentare. E quanto sono buoni gli esperimenti!

Fatti i pancake, fatte le uova (buttando via un solo uovo!!), la salsa, il bacon, lo smoothie, ecco che ci sediamo finalmente a tavola.

La magra metà mi guarda: "Facendo due conti, per fare colazione alle 7 uno si deve svegliare alle 5 per preparare. Buonissima sta colazione, ma non lo farei neanche morto"

"Vorrà dire che noi ci ceneremo" dico io.

"Amore, visto che noi ci ceniamo, sai cosa ci starebbe bene in questo smoothie? Un bel goccio di rum!"

"Vada per il rum, ma è meglio non consigliarlo per la colazione"

Il piatto ormai è vuoto, siamo pronti per spaparanzarci sul divano (ma come fanno gli americani ad andare a lavorare dopo sta bomba?).

La magra metà si illumina e mi fa: "Amore, ora ho capito! Questo mese l'Mtc lo vince chi riesce a non morire per il colesterolo alto e postare la ricetta!"


La degna conclusione di un altro mese di Mtc.


Ma alla fine cosa c'era nel nostro piatto? 

 Uova alla Benedict con salsa moutarde su english muffin all'orzo e noci, bacon caramellato, pancake allo yogurt con salsa allo sciroppo d'acero e burro d'arachidi e smoothie all'ananas e mango.

Possono sembrare molti elementi per un solo piatto, ma vi assicuro che si ammalgamavano molto bene fra loro. C'erano tutti gli elementi necessari: dolce, salato, aspro, amaro.

Visto che però, chi si loda s'imbroda, lascio giudicare voi e vi lascio alla ricetta. Sotto trovate anche le mie considerazioni e consigli. Buona domenica!




Ingredienti:

Per gli english muffin d'orzo e noci:

225 g di farina 0
225 g di farina d'orzo
225 ml di latte
55 ml di acqua
7 g di lievito di birra secco
2 c di zucchero
50 gr di noci sgusciate

Per l'uovo e la salsa moutarde:

4 uova
4 tuorli
il succo e la scorza di mezzo limone
120 gr di burro
1,5 c di senape di digione
sale

Per il bacon caramellato:

pancetta a fette (io ho trovato solo quella tagliata fine, ma secondo me viene bene anche con quella un po' più spessa)
zucchero di canna

Per i pancakes:

1 uovo
20 g di zucchero bianco
100 g di yogurt
150 g di farina
1 c di lievito per dolci
55 g di latte
burro
sciroppo d'acero
burro di noccioline

Per lo smoothie:

1 ananas fresco
1 mango


English muffin d'orzo e noci

Ho scoperto da poco la farina d'orzo e questi muffin sono il mio secondo esperimento. Non ho una grande conoscenza di questa farina, ma quello che è immediatamente evidente, è che fatica un po' ad essere lavorato e a lievitare, ecco perché ad esempio non può essere usata da sola.

Il risultato è molto interessante anche se meno morbido, credo, rispetto alla versione originale. Per i miei gusti sono leggermente insipidi, ma essendo fatti per essere mangiati con altro funzionano bene. Se posso permettermi, secondo me sarebbero perfetti con del gorgonzola e un goccio di miele.

Ho mischiato l'acqua e il latte tiepidi e ho aggiunto lo zucchero con il lievito. Ho lasciato a risposare una decina di minuti, quindi ho aggiunto le due farine e il sale e ho impastato fino ad ottenere un impasto liscio. Ho incorporato le noci e ho continuato a impastare, spingendo con il polso lontano da me per allungare l'impasto e ripiegandolo poi su sè stesso.

Ho lasciato riposare per circa un'ora, fino a raddoppiamento dell'impasto. Poi ho steso l'impasto a circa 1 cm di altezza (così dice la mia magra metà che è geometra, io non ci capisco niente) e ho ritagliato dei dischi d'impasto con un bicchiere (circa 7 cm di diametro). Li ho lasciati a lievitare ancora una ventina di minuti, quindi li ho cotti in una padella antiaderente, 4 minuti per lato.


Uova in camicia e salsa moutarde

Per le uova, dopo un esperimento disastroso ho capito il metodo che per me funziona meglio. Non è detto che sia lo stesso che funziona meglio per voi, vi consiglio quindi di procurarvi qualche uovo in più e di provare.

Ho portato dell'acqua al bollore in una pentolino di medio diametro. Ho rotto un uovo in una ciotolina, senza rompere il tuorlo, quindi l'ho rovesciato velocemente dentro l'acqua bollente.
Ho avviato il timer, settato a 3 minuti, e ho aspettato. Dopo due minuti ho staccato l'uovo dal fondo o dalle pareti del pentolino con un mestolo forato, cercando di essere più delicata possibile. Ho lasciato cuocere ancora un minuto, quindi ho prelevato l'uovo dall'acqua con il mestolo forato e ho "asciugato" l'uovo, appogiandolo su un po' di carta da cucina.
Prima di cuocere l'uovo successivo, ho eliminato eventuali residui di uovo dal pentolino.

La salsa moutarde è una variante della salsa olandese, tipicamente versata sull'uovo alla Benedict. Si ottiene semplicemente aggiungendo un po' di senape e secondo me è veramente gustosa: permette di contrastare perfettamente il gusto deciso del bacon caramellato. 
Pensavo che preparare questa salsa fosse difficile, invece è veramente semplice, quindi prendete coraggio e provatela.

Per la salsa ho grattuggiato e spremuto mezzo limone in un pentolino, ho aggiunto i tuorli e il sale e ho ammalgamato bene. A parte, ho sciolto il burro nel microonde.
Ho messo il pentolino sopra una pentola con dell'acqua in ebollizione (io ho sfruttato la pentola usata per fare l'uovo in camicia) e ho iniziato a mescolare la salsa, incorporando il burro a filo.
Mi raccomando, il pentolino non deve toccare l'acqua bollente!
Ho continuato a mescolare fino a che la salsa non si è addensata, quindi ho trasferito il tutto in una ciotola, per fermare la cottura. Infine ho aggiunto la senape.

Bacon caramellato

Molti di voi innoridiranno all'idea di unire pancetta e zucchero, ma vi assicuro che la combinazione è una bomba. A patto che vi piaccia l'agrodolce naturalmente! ;)
Per non accendere il forno per qualche fetta di pancetta, ho usato il microonde, ma voi potete usare anche il forno tradizionale.

Ho messo le fette di pancetta sul piatto crisp e le ho spolverizzate con lo zucchero di canna. Ho cotto per qualche minuto con la funzione dedicata alla carne.
Non fatevi fregare: quando tirerete fuori le fettine, vi sembreranno molle, ma non appena lo zucchero si raffredderà, diventeranno super croccanti.

Pancakes con salsa allo sciroppo d'acero e burro di noccioline

Lo confesso, tutte le volte che mi capita di preparare i pancakes penso sempre a Paperino e Cip e Ciop in questo cartone animato del 1948 (!!!), intitolato "Colazione per tre". Mi riporta indietro nel tempo e non posso che sorridere. 

Per questa ricetta ho usato dello yogurt al cocco che avevo nel frigo, ma del sapore di cocco non è rimasta alcuna traccia. Secondo me quindi, potete usare un qualsiasi yogurt a vostra scelta dal sapore non troppo marcato. L'unica differenza che ci può essere è fra uno yogurt alla frutta, che è dolce, e uno yogurt naturale bianco, un po' più acido. Non credo comunque che noterete una differenza marcatissima.

Per i pancake ho unito lo yogurt, l'uovo e lo zucchero e ho mescolato bene. Ho incorporato la farina con il lievito e ho mescolato bene. Ho quindi aggiunto il latte e ho mescolato fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. La consistenza non dev'essere troppo liquida o l'impasto non manterrà la forma in pentola.
In una padella antiaderente, ho sciolto poco burro, quindi ho versato una cucchiaiata abbondante di impasto. Ho fatto cuocere fino a che sulla superficie sono comparse delle piccole bollicine, quindi ho girato il pancake e l'ho cotto ancora brevemente.
I tempi di cottura variano molto in base alla quantità di impasto, ma il sistema delle bolle funziona bene.

Per la salsa, ho mescolato un po' di burro di noccioline con lo sciroppo d'acer fino ad ottenere una salsa abbastanza fluida. L'ho scaldata in microonde per circa 1 minuto prima di versarla sui pancakes.


Lo smoothie all'ananas e mango


Questo smoothie è bello fresco e gustoso e non necessita di aggiunte di zucchero. Se volete ottenere una bevanda più simile a un succo, potete allungarlo con un po' d'acqua fresca: sarà altrettanto buono ma più liquido. 
In alternativa, ma non per la colazione, potete allungarlo con un po' di rum, viene buonissimo. Ci starebbe molto bene anche un goccio di latte di cocco.

Ho mondato e sbucciato l'ananas e l'ho tagliato a pezzetti, eliminando la parte centrale più dura. Ho pelato e tagliato a pezzetti il mango. Ho messo entrambi nel frullatore e l'ho fatto andare fino ad ottenere una consistenza omogenea.


Montaggio


Ho tagliato a metà un english muffin e su ogni metà ho adagiato un uovo in camicia. Ho coperto con abbondante salsa moutarde. Vi ho appoggiato sopra il bacon caramellato.
A lato ho posizionato 3 mini-pancakes e ho coperto con la salsa di sciroppo d'acero calda.
Ho versato lo smoothie in un bicchiere e ho servito.

Con questa ricetta partecipo all'Mtc di ottobre:


giovedì 13 giugno 2013

Insalata con salmone e mele (Salmon and apples salad)


La mia felicità in questo momento sa di montagna, di aria fresca di una mattina d'estate,
sa di caffè sorseggiato guardando l'orizzonte, prima che tutti gli altri si sveglino,
sa di pesca e di anguria, dolci e leggere,
sa di rosa e di gelsomino in fiore,
sa di granita alla fragola e melone, quella con la frutta vera,
sa di bacio alla persona che amo,
sa di vaniglia e zenzero.

E per voi? Che sapore ha la felicità?

Ricetta velocissima e facilissima oggi: che ve lo dico a fare? Grazie a Leo!

Ingredienti (per una persona):

150 gr di asparagi verdi
1 manciata di spinacy baby
100 gr di salmone affumicato
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio d'olio leggero (io non l'ho messo e non se ne sente la mancanza)
pepe nero
cips di mela


Ho lavato gli asparagi e ho eliminato la parte finale più dura, quindi li ho tagliati a pezzi. Li ho sbollentati in acqua per qualche minuto, tirandoli fuori quando erano ancora croccanti. Li ho passati sotto l'acqua fredda, così da fermare la cottura e mantenere il loro colore.
In un piatto ho fatto un letto di spinacino, ho aggiunto gli asparagi tiepidi. Ho tagliato a fette il salmone affumicato e le ho arrotolate, creando delle roselline, che ho poi posizionato sull'insalata.
In un ciotola ho mischiato il succo di limone, la salsa di soia e il pepe. Subito prima di servire ho condito l'insalata con la salsa e ho decorato con le chips di mela.



In this moment my happyness tastes of mountains, of fresh air in a summer morning,
tastes of coffee drunk watching to the horizon, before everyone else wakes up,
tastes of peach and watermelon, fresh and light,
tastes of rose and jasmine in bloom,
tastes of strawberry and melon slush, that with real fruits,
tastes of a kiss to the person I love,
tastes of vanilla and ginger.

And for you? What does your happyness taste like? Thank u to Leo!

Super fast and easy recipe today.

Ingredients (serves 1):

150g of green asparagus
1 handful of baby spinaches
100g of smoked salmon
2 tablespoons of lemon juice
1 tablespoon of soy sauce
1 tablespoon of light oil (I didn't use it and it tasted good anyway)
black pepper
apple chips

I washed the asparagus and removed the most hard final part, then I cut them. I parboiled them in hot water for a few minutes and I took them out when they were still cruncy. I put them under cold water, to stop the cooking and to keep their color.
I did a tablemat of spinaches in a plate, then I added lukewarm asparagus. I cut the salmon in slices and rolled them, creating small roses, which I put on the salad.
I mixed the lemon juice, the soy sauce and the black pepper in a little bowl. Just a few minutes before serving, I dressed the salad with the sauce and decorated with apple chips.


Con questa ricetta partecipo all'mtc di giugno:


martedì 28 maggio 2013

Taieddhra a modo mio (Taieddhra my way)




Nei miei quasi 25 anni di presenza al mondo ho capito gran poco della vita, anzi a dirla tutta ho parecchi problemi a relazionarmi con la stessa, ma con il tempo ho capito una cosa: ci (mi) facciamo quasi sempre più problemi di quelli che dovremmo.

Sono sempre stata una vera e propria fabbrica di seghe mentali, attiva 24 ore su 24, aperta 365 giorni l'anno. Per lungo tempo ho portato avanti ogni sorta di guerra di principio, col risultato che non ottenevo nulla e in più ero piuttosto incazzata/demoralizzata. Poi ho capito il vero segreto: bisogna saper selezionare! Sprecare energie a preoccuparsi per ogni cosa non ha senso e non porterà mai a dei buoni risultati, bisogna imprare a scegliere le battaglie che sono davvero importanti e metterci tutte le proprie energie.

Non è stato facile per me, sapete? Tuttora, a volte, mi ritrovo a rodermi il fegato prima di addormentarmi per delle vere e proprie cazzate, ma in generale vivo decisamente meglio. Pensare meno a cosa dice/ritiene la gente, accettare semplicemente il fatto che gli altri sbaglino e che la pensino diversamente, rendersi conto che al mondo non tutti diamo la stessa importanza alle stesse cose: tutto ciò mi fa sentire decisamente più tranquilla, sicura di me e serena!

Nella speranza che anche voi siate sereni e felici, seppur mezzi congelati per l'inverno imminente, vi lascio questa fantastica ricetta che mi ha davvero conquistata. Si tratta di una rivistazione della ricetta di Cristian, la taieddhra pugliese, anche se questa volta le mie modifiche sono state davvero poche. Il risultato è andato ben al di là delle aspettative: il riso con questa cottura raggiunge una consistenza fantastica, che mi ricorda vagamente quella del riso per sushi (non è un caso se ho sentito spesso dire di sostituire il riso per sushi con il riso Roma, anche se non è la stessa cosa).
Se volete un consiglio, non fatevi spaventare dal lavoraccio delle cozze e provate questo fantastico piatto, non ve ne pentirete! :)


Ingredienti (per 3 persone):

200 gr di riso Roma
1 kg di cozze
175 gr di patate
270 gr di pomodorini
mezza cipolla dorata
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio e mezzo di parmigiano
1 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva

Ho pulito le cozze dalle "incrostazioni", quindi le ho aperte aiutandomi con un coltello e ho messo i molluschi in una ciotola insieme alla loro acqua. Vi consiglio di usare i guanti per quest'operazione se non volete puzzare di cozze per ore.

Ho pelato le patate e le ho tagliate a fettine sottili, ho fatto lo stesso con i pomodorini e la cipolla sbucciata. Ho sbucciato e tritato l'aglio.

Ho preso una teglia di pirex (meglio se di coccio) e vi ho versato un cucchiaio d'olio, quindi vi ho distribuito sopra metà dei pomodorini e l'aglio tritato. Ho sciacquato il riso sotto l'acqua, quindi l'ho distribuito sui pomodorini. Ho aggiunto la seconda parte dei pomodorini e vi ho messo sopra le cozze. Ho versato l'acqua delle cozze nella teglia fino a raggiungere il livello del riso. Ho coperto con le patate e le cipolle, quindi ho distribuito uniformemente il parmigiano.

Ho infornato per un'ora a 170-180° e ho servito.


In the 25 years I've been on this earth I didn't understand very much about life, on the opposite I've many problems to relate to it, but with time I understood something: we make us much more worries than we should do.

I've always thought to much! For a long time, I conducted a sort of war of principle, obtaining no results, but rage and discouragement. Then I understood the true secret: it's necessary to learn to select! To waste energies to worry about everything has no sense and never bring to good results, it's important to learn to choose really important battles and to put all energy in them.

It wasn't easy for me, you know? Sometimes, even now, I make myslef ill, before sleeping, for out-and-out chinc, but in general I live much better. Thinking less to what people think/believe, simply accepting that other people can do mistakes and can think differently from me, realising that not all persons make much things the same way: all this things, make me feel much more relaxed, self-confident and calm!

Hoping you're feeling calm and happy too, even if frozen cause of the coming winter, I let you to this wonderful recipe, which won over me. It's an alternative version of the recipe of Cristian, the taieddhra of Puglia (typical dish of a region of South Italy), but this time the changes were few. The result was beyond the expectations: with this type of cooking, the rice reaches a fantastic consistency, which reminds me about the consistency of sushi rice (it's not a coincidence, that I heard many times, that you could sobstitute sushi rice with Roma rice, even if it's not the same thing).
If I can give you a suggestion, don't let you scare by the big work with the mussels and try this wonderful dish: you'll not regret it! :)


Ingredients (serves 3):

200g of Roma rice
1kg of mussels
175g of potatos
270g of cherry tomatos
half golden onion
1 clove of garlic
1 tablespoon and a half of grated parmesan
1 tablespoon of extra virgin olive oil

I cleaned the mussels from the incrustations, then I opened them with a knife and put them in a bowl together with their water. I suggest you to use gloves for this operation, if you prefer not to smell of mussels for hours.

I pealed the potatos and cut them in thin slices. I did the same thing with the cherry tomatos and the peeled onion. I peeled the garlic and chopped it.

I took a pirex pan (a crock pan would be better) and put a spoon of oil in it, then I spread the half of the cherry tomatos and the garlic in it. I rinsed the rice under fresh water, then I placed it on the tomato. I added the second half of the tomatos on it, then I added the mussels. I pourred the mussels' waterin the pan, until it reached the level of the rice. I covered with the potatos and the onion and sprinkled with the parmesan.

I cooked it in the oven at 170-180° for an hour and served.


Con questa ricetta partecipo all'Mtc di maggio:



venerdì 10 maggio 2013

Insalata con avocado e salmone affumicato (Avocado and smoked salmon salad)




Un mese e tre giorni di silenzio da parte mia: un mese pieno di corse, impegni, piatti ultra veloci ma soprattutto light. Sì perché è qualche settimana che mi sono messa a dieta, dopo lo shock subito nel provare i vestiti estivi. Sapevo di essere ingrassata, ma non così tanto!

Non vi preoccupate comunque, se c'è una che non rischia la fame sono io! Mi piace troppo mangiare e sono contraria alle diete estreme o che eliminano determinati cibi. Sono dell'idea che riproporzionare le diversi componenti e la riduzione dei fuori pasto sia il modo più sano ed efficace di dimagrire. :)

C'è anche da dire che finalmente si trovano frutta e verdura succose e saporite e fare insalate e macedonie è più un piacere che un dovere. Proprio stasera mi sono preparata un megapiattone di insalata e non ho proprio invidiato la mia famiglia che intanto si mangiava la pasta. Ho pensato di condividere con voi questa "ricetta", visto che spesso mancano le idee per un'insalata diversa dal solito.

Scuserete la foto fatta col cellulare ma era tardi e non era previsto l'allestimento di un set fotografico! ;)



Ingredienti (per 1-2 persone):

per l'insalata:

3 foglie di lattuga
una manciata di rucola
mezzo cetriolo
2 ravanelli
50 gr di avocado
100 gr di salmone affumicato
qualche stelo di erba cipollina

per il condimento:

il succo di mezzo limone
1 cucchiaio di salsa di soia
un pezzettino piccolo di zenzero fresco (o zenzero in polvere)
pepe
semi di sesamo bianco


Ho lavato la verdura, quindi ho mondato i ravanelli e pelato il cetriolo e l'avocado. Ho tagliato tutti gli ingredienti a fettine e ho tritato l'erba cipollina.

In una ciotolina ho mischiato il succo di limone, la salsa di soia, lo zenzero pelato e tritato, il pepe e i semi di sesamo.

Ho condito l'insalata con il condimento e ho servito.

One month and 3 days of silence by my side: a month full of runs, stasks and ultra fast dishes, but above all light. Yes, it's beacause it's a few weeks that I'm on diet, after the shocking experience of trying on the summer colthes. I knew I had put on weight, but not so much!

Don't fear, if there is someone who doesn't starve is me! I love eating too much and I'm against extreme diets or diets which remove specific foods. I think that dosing differently the various elements and reducing snacks, it's the most healthy and effective way to loose weight. :)

It's also true, that now it's easy to find juicy and tasty vegetables and fruits and preparing salads is more a plesure than a duty. This evening I prepared myself a big plate full of salad and I really didn't envy my family, which was eating pasta. I thought to share with you this "recipe", seen that often lack ideas for different salads.

Please forgive me for the bad picture took with the smartphone but it was late and a photographic set was not forseen.  ;)

Ingredients (serves 1-2):

for the salad:

3 leaves of lettuce
a handful of arugola
half cucumber
2 ravishes
50g of avocado
100g of smoked salmon
a few stem of chives

for the dressing:

the juice of half lemon
1 tablespoon of soia sauce
black pepper
sesame seeds


I washed the vegetables, then I cleaned the ravishes and peeled the cucumber and the avocado. I sliced up all the vegetables and minced the chives.

In a small bowl, I mixed the lemon juice, the soia sauce, the pepper and the sesame seeds.

I dressed the salad and served.

mercoledì 27 marzo 2013

Fideuà con salsa all'avocado (Fideuà with avocado sauce)





Mi ritrovo immancabilmente ogni mese a dirvi perché ho postato poco, quindi questa volta evito e vi dico che questa ricetta vale davvero la pena!! Quindi, se avete da fare come me, prendetevi il tempo e provate la fideuà.
Tutti conosciamo la paella, ma forse non molti di voi hanno sentito parlare della fideuà. Si tratta di un piatto tipico spagnolo che, non vorei dire un'eresia, ha comunque qualcosa in comune con la paella. Si tratta infatti di cucinare diversi ingredienti nella stessa padella per poi unirli in un piatto gustosissimo. In questo caso però, l'ingrediente principale non è il riso bensì i fideus, formato di pasta simile a spaghetti molto corti e che possono essere tranquillamente sostituiti da spaghetti spezzati lunghi circa 2-3 cm.
Si narra che questo piatto sia nato nella cambusa di una nave, che solcava i mari lungo la costa catalana. Si tratta quindi di un piatto principalmente di pesce, ma nel tempo è stato rivisto e si sono diffuse versioni carnivore e vegetariane. Una particolarità della fideuà è che viene sempre accompagnata da una salsa, tipicamente l'aiolì.

Ormai lo sapete, quando si tratta di MTC tocca variare, quindi se volete la ricetta originale vi consiglio di leggervi il post di Mai, che vi svelerà tutti i segreti della fideuà tradizionale. Se volete gustare una versione alternativa ma comunque interessante invece, continuate a leggere! ;)

PS: foto orrende, ma ho scattato di sera e naturalmente proprio stasera non avevo né flash né cavalletto a portata di mano!





Ingredienti:

per la fideuà:

300 gr di spaghetti
2 seppie (circa 350 gr)
1 spicchio d'aglio
3 pomodori
100 gr di piselli surgelati
1 bustina di zafferano
peperocino

per il brodo:

circa 2 litri d'acqua
mezza cipolla bionda
1 carota
1 costa di sedano
un mazzetto di prezzemolo
sale grosso

per la salsa:

1 avocado maturo
mezzo peperone rosso
mezzo peperone verde
1 spicchio d'aglio
pepe
sale
succo di limone

Ho iniziato preparando il brodo: ho messo gli ingredienti (tranne il sale) nella pentola a pressione e ho fatto cuocere per circa mezz'ora dal fischio. Ho regolato di sale, ho lasciato raffreddare e ho filtrato.

Ho preparato la salsa: ho sbucciato l'avocado, ho rimosso il nocciolo, quindi ho messo la polpa nel mortaio. Ho ridotto a crema l'avocado, quindi ho aggiunto l'aglio e ho lavorato fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Ho lavato i peperoni e ho eliminato la parte bianca e i semi. Ho scaldato una padelle e vi ho appoggiato i peperoni dalla parte della pelle. Ho cotto finché la pelle non si è brucciacchiata, quindi ho messo i peperoni in un sacchetto da freezer e li ho fatti intiepidire. Ho tirato fuori i peperoni dal sacchetto e li ho pelati. Li ho tagliati finemente e li ho uniti alla salsa. Ho salato, pepato e ho aggiunto un po' di succo di limone.

Ho pulito le seppie e le ho tagliate ad anelli, quindi le ho messe da parte. Ho lessato i piselli, li ho scolati e li ho messi da parte. Nella stessa acqua ho sbollentato i pomodori, li ho pelati e tagliati finemente. Ho sbucciato e tritato uno spicchio d'aglio. Ho spezzato gli spaghetti in pezzi da 2-3 cm.

Ho scaldato un po' d'olio in padella, quindi vi ho messo gli spaghetti e li ho fatti tostare (devono diventare marroncini, ma non devono bruciare). Ho messo gli spaghetti da parte, ho aggiunto un po' d'olio e ho cotto le seppie, lasciandole comunque abbastanza croccanti. Ho messo da parte, al caldo, anche le seppie, quindi ho aggiunto nella padella un po' d'olio, l'aglio tritato e i pomodori. Ho fatto cuocere finché non si sono ben ben spappolati, quindi ho aggiunto di nuovo gli spaghetti. Ho aggiunto lo zafferano e il peperoncino (non esagerate o coprirà tutti gli altri sapori). Ho aggiunto brodo caldo, arrivando a filo della pasta. Ho continuato a cuocere, aggiungendo il brodo quando necessario. Quasi a fine cottura ho aggiunto i piselli e le seppie.

Ho servito la fideuà con la sua salsa.





Every month, I unfailingly find myself to say you why I posted so few, so this time avoid to do it and I say you that this recipe is worth! So, if you’re busy like me, take yourself the time and try the fideuà.

We all know the paella, but maybe many of you never heard about fideuà. It is a typical spanish dish, which, I don’t want to say an heresy, but has something in common with paella. Infact, it has to do with cooking different ingredients in the same fryingpan and putting them together in a tastefull dish. But i this case, the main ingredient isn’t rice, but the fideus, which is pasta’s format very similar to short spaghetti. You can obtain them, breaking some spaghetti in pieces of 2-3 cm of lenght.

The story goes that this dish was borned in the pantry of a ship, which was cutting trough watern next to the catalan coast. So it’s principally a fish dish, but in the course of time it has been revies and different carnivorous and vegetarian versions spread. A peculiarity of the fideuà is that it’s always matched with a sauce, tipically the aiolì.

You already know it, MTC involves to make changes, so if you want the original recipe I advise you to read the post of Mai, who will reveal you all the secrets of the traditional fideuà.  If you want to taste an alternative version, but even so interesting, continue to read! ;)

PS: the photos are horrible, but I shooted at night and obviously this evening I had neither the flash, nor the tripod!


 Ingredients:

for the fideuà:

300g of spaghetti
2 squids (more or less 350gr)
1 clove of garlic
3 tomatos
100g of frozen peas
1 sachet of saffron
chilly pepper


for the broth:

more or less 2l of water
half golden onion
1 carrot
1 rib of celery
1 nosegay of parsley
salt

for the sauce:

1 avocado
half red pepper
half green pepper
1 clove of garlic
pepper
salt
lemon juice


I began preparing the broth: I put all the ingredients ( aside from the salt) in the pressure cooker and cooked for more or less half an hour starting from the whistle.

 I prepared the sauce; I peeled the avocado, removed the stone, then I put the pulp in the mortar. I reduced the avocado in a cream, then I added the garlic and I kneaded it until I obtained a smooth and homogeneus mixture. I washed the peppers and removed the white part and the seeds. I warmed a fryingpan and put the peppers in it, placing them with the side of the peel on the bottom of the pan. I cooked the pepper until the peel got singed, so I put the peppers in a freezer’s bag and left them to cool. I took the peppers out of the bag and peeled them. I cut them finely and added them to the sauce. I salted, peppered and added a bith of lemon juice.

I cleaned out the squids and cut them in rings, then I put them aside. I stewed the peas, drained them and put them aside. I parboiled the tomatos in the same water, I peeled them and cut them finely. I peeled and chopped a clove of garlic. I broke the spaghetti in pieces of 2-3cm.

I warmed a bith of oil in the fryingpan, then I put the spaghetti in it and toast them (they have to become brown, but they’ve not to burn). I put the spaghetti aside, I added a bith of oil and cooked the squids, letting them rather crunchy. I put them aside, keeping them warm. I put a bith of oil, the garlic and the tomatos in the fryingpan. I cooked until the tomatos were squashed, then I added the spaghetti. I added the saffron and the chilly pepper ( do not exagerate or i twill cover the other tastes). I added the warm broth, at the same level of the spaghetti. I continued to cook, adding the broth when necessary. When it was almoust cooked, I added the peas and the squids.

I served the fideuà with its sauce.


Con questa ricetta partecipo all'MTC di marzo:



domenica 6 gennaio 2013

Insalata con salmone alle erbe e salsa allo yogurt (Salad with herbes salmon and cucumber sauce)




Dal 2 gennaio sono a dieta, vi avevo detto niente buoni propositi e infatti mi sono messa a dieta zitta zitta! ;) Siamo al 6 e resisto, speriamo di andare avanti così!

Non pensiate a me che vivo di carotine: per me essere a dieta è solo un nuovo spunto per creare piatti gustosi ma leggeri! Se non ci credete, oggi vi propongo una ricetta a prova di principiante, ricca di gusto e povera di grassi. Dovete assolutamente provarla!


Ingredienti (per 2 persone):

2 tranci di salmone
mezzo cetriolo
due cucchiai abbondanti di yogurt greco allo 0% di grassi
insalata verde
spinacino da insalata
erbe miste secche (basilico, salvia, dragoncello)
sale rosso delle haway (se non lo avete usate sale comune)
pepe
aglio in polvere
aceto balsamico bianco


Ho spinato il salmone, ho tolto la pelle e l'ho tagliato a pezzetti. In un sacchetto da freezer ho mischiato le erbe secche, il sale rosso e il pepe. Ho inserito il salmone nel sacchetto, l'ho chiuso e ho mischiato bene il salmone alle erbe. Ho messo il pesce da parte.

Ho lavato e pelato il cetriolo, quindi l'ho grattugiato. Ho aggiunto il cetriolo allo yogurt, ho aggiunto un pizzico di aglio in polvere e un pizzico di sale. Ho messo da parte.

Ho lavato e tagliato l'insalata, l'ho aggiunta allo spinacino e ho condito con sale, pepe e aceto.

Ho scaldato una padella e ho cotto il salmone, girando i pezzetti a metà cottura. Ho lasciato intiepidire il salmone.

In un piatto ho messo un po' di insalata, vi ho appoggiato sopra il salmone e ho aggiunto un po' di salsa al cetriolo.




I'm on diet since the second of January, I said you no good purposes, indeed I started the diet hush hush! ;) We are on the 6th and I resist, I hope to go on so!

Don't think that I live through carrots: for me to be on diet is only a new cue to produce tasty and light dishes! If you don't believe in that, today I offer you a noob-proof recipe, full of taste and poor of fats. You absolutely have to try it!


Ingredients (serves 2):

2 slices of salmon
half cucumber
2 abundant tablespoons of 0% fats greek yoghurt
green salad
salad's spinach
dried mixed herbes (basil, sage and tarragon)
red hawaiian salt (use common salt if you don't have it)
pepper
garlic powder
white balsamic vinegar


I boned the salmon, removed the skeen and cut in cubes. I put the herbes, the pepper and the salt in a freezer bag. I put the salmon in the bag, closed it and mixed well the salmon with the herbes. I left the fish aside.

I washed and peeled the cucumber, then I grated it. I added the yoghurt, a pinch of garlic powder and a pinch of salt. I left it aside.

I washed and cut the salad, added to the spinach and dressed with salt, pepper and vinegar.

I heated a fryingpan and cooked the salmon, turning the pieces half-cooking. I left the salmon to cool.

In a plate I put a bith of salad, I added a bith of salmon and a bith of cucumber sauce.

mercoledì 28 novembre 2012

Arancine di riso





Se non fosse che è attaccata al collo, in questo periodo dimenticherei anche la testa: sono totalmente persa nei miei pensieri. Non mi riferisco pensieri di alto livello, la mia attività cerebrale ultimamente è decisamente piatta.
Non c’è giorno che non sbatta contro qualche mobile, dimentichi qualcosa di essenziale (vedi chiavi di casa quando rientro alle 2 del mattino) o faccia tutto alla velocità di una lumaca.
Spero sia il tempo, il cambio di stagione o che so io e che passi in fretta, perché ho veramente un sacco da fare.
Le foto della ricetta di oggi sono uno dei tanti esempi del mio rincoglionimento: lavoro per delle ore, tutto è pronto, la ricetta è riuscita alla grande e….non ci credo: ho dimenticato la schedina sd! Io che già pregustavo foto da far venire l’acquolina alla bocca, mi ritrovo a dover fotografare con lo smartphone, che non è proprio pessimo ma le arancine si sarebbero meritate molto ma molto di più!
Non vi mentirò, la preparazione è lunga ma se ci si organizza bene si può fare tranquillamente, magari una domenica. Io ho avuto un bravissimo aiutante, che diciamocelo, ha fatto il grosso del lavoro. Senza di lui credo non sarei mai riuscita a fare il foro per il ripieno: grazie amore mio!
La frittura è stata molto più semplice del previsto, grazie alla friggitrice, e mettendola sul balcone non abbiamo neanche impuzzolentito la casa o noi stessi.
Direi che alla fine il risultato è stato superiore alle aspettative: le arancine erano gustose, saporite, con una bella crosticina fuori e il formaggio filante all’interno! Una parte è stata congelata, vi farò sapere come sono.



Ringrazio tantissimo Roberta per avermi “costretta” a provare questa ricetta: non avrei mai pensato di riuscirci!

Prima di lasciarvi alla ricetta voglio ricordavi l’iniziativa che ho lanciato per natale: ti dono un blog! Non serve cucinare, non richiede troppo impegno ma secondo me è un’idea carina per l’avvento. Per saperne di più cliccate sull’immagine! 



Ingredienti (per 19 arancine):


per il riso:

1 kg di riso originario
2,5 l di brodo vegetale
1 bustina di zafferano
50 gr di burro
50 gr di parmigiano
1 cipolla 
olio extra vergine d'oliva
sale

per il primo ripieno:

80 gr di salame piccante
180 gr di scamorza affumicata
200 ml di latte 
20 gr di farina
15 gr di burro
sale

per il secondo ripieno (vi avanzerà, ma è buonissimo: mangiatelo o conditeci la pasta):

mezza melanzana
200 gr di passata di pomodoro
un cubetto di grana (non mi ricordo quanto pesa)
60 gr di mozzarella
sale
olio extra vergine d'oliva

per la lega:

800 ml d'acqua
400 gr di farina
un presa di sale

per la panatura:

400 gr di pane grattuggiato

per la frittura:

3 l di olio di semi di mais


Ho preparato il brodo con carota, sedano e cipolla. Ho eliminato le verdure, quindi ho sciolto lo zafferano nel brodo.
Ho tritato la cipolla, quindi l'ho fatta appassire con un po' d'olio in una pentola. Ho aggiunto il riso e l'ho fatto appassire un paio di minuti, quindi ho versato un po' di brodo. Ho continuato ad aggiungere brodo all'occorrenza fino a cottura ultimata. Ho tenuto il riso al dente e compatto (non cremoso quindi). Ho messo la pentola nell'acqua fredda, senza farla entrare all'interno. Ho mantecato con burro e parmigiano.
Quando il riso si è intiepidito, l'ho trasferito in una teglia. Ho coperto con un foglio di alluminio e ho messo in frigo.

Per il primo ripieno ho tagliato la melanzana a cubetti. Ho messo un po' d'olio in una pentola e ho aggiunto le melanzane. A metà cottura ho aggiunto la passata e il sale. Ho messo a raffreddare. Ho aggiunto il parmigiano grattuggiato e la mozzarella tagliata a cubetti. 


Per il secondo ripieno ho tagliato a cubetti la scamorza e il salame. In un pentolino ho sciolto il burro, quindi ho aggiunto la farina e ho fatto cuocere per un paio di minuti, mescolando bene. Ho aggiunto il latte e ho mescolato per far sciogliere i grumi. Ho salato e fatto rapprendere un po'. Ho tenuto la besciamella piuttosto liquida. Ho fatto raffreddare, quindi l'ho aggiunta al salame e alla scamorza.


Ho preso il riso e ho formato 19 palline. Con il pollice ho creato un incavo, che sono andata a riempire con il ripieno. Ho richiuso bene le palline. 

Ho mescolato la farina con l'acqua e il sale. Ho pocciato ogni arancina nella lega, quindi le ho passate tutte nel pangrattato.

Ho scaldato l'olio a 190° nella friggitrice quindi vi ho tuffato le arancine, due per volta. Ho cotto pochi minuti, fino a doratura. Ho scolato e le ho servite ancora calde.


Con questa ricetta partecipo all'mtc di novembre:


venerdì 31 agosto 2012

Insalata di polpo (Octopus salad)




Acqua, tanta acqua: ecco cosa viene giù dal cielo da ieri sera e io non me ne lamento, anzi! Le temperature si sono finalmente abbassate, stamattina alle 11 c'erano 15° e si respira di nuovo. Io non vedevo l'ora, amo il freddo e con 40° non riuscivo proprio a studiare.
Certo, diciamo che il caldo aiutava a mangiare meno, infatti è da metà agosto che sono a dieta e ammetto che il freschetto fa venire voglia di accendere il forno e cucinare tante cose buone, anche se caloriche. Ma sicuramente troverò il modo per fare delle versioni light dei miei piatti preferiti, senza contare che un giorno a settimana mangio quel che voglio e mi concedo sempre un dolcetto!

Se da voi fa ancora caldo, sarete felici di provare la ricetta di oggi. Si tratta di un insalata di polpo molto fresca e gustosa, seppur con poche calorie. Può essere una buona alternativa alla classica insalata di polpo e patate: è colorata e la croccantezza del sedano secondo me è perfetta. Potete servirla come antipasto, secondo o piatto unico a seconda delle dosi.


Buon weekend! :)


Ingredienti (per 3 persone):


1 kg di polpo (io ho usato quello surgelato)
mezzo bicchiere di vino bianco
pepe rosa in grani
3 patate piccole
frutti di cappero qb
peperoni in agrodolce qb
2 coste di sedano verde
cipolla rossa qb
succo di limone
2 cucchiai di limone
sale, pepe


Ho fatto bollire dell'acqua con il vino bianco e il pepe rosa, quindi ho aggiunto il polpo. Ho cotto per circa 30-40 minuti, finché il polpo non è diventato morbido. Per capire se il polpo è pronto, infilzatelo con la forchetta sul corpo (che è la parte più spessa), se lo fate senza problemi allora è cotto. Il tempo di cottura varia a seconda del peso del polpo, io avevo tanti polpi piccoli. Ho fatto raffreddare nell'acqua di cottura.
Ho tagliato il polpo a pezzi e li ho messi in una ciotola. Ho bollito le patate, le ho sbucciate, le ho tagliate a fette e le ho aggiunte al polpo. Ho lavato, mondato e tagliato a pezzetti il sedano. Ho scolato e tagliato a pezzetti un po' di peperoni. Ho sbucciato e tagliato finemente la cipolla rossa e ho staccato i frutti di cappero dai gambi.
Ho unito tutti gli ingredienti e ho condito con succo di limone, olio, sale e pepe. Ho lasciato ad insaporire per un'oretta e ho servito a temperatura ambiente.



Water, a lot of water: this is what comes down from the sky from yesterday evening and I don't complain about it, not at all! Temperatures finally falled down, this morning at 11 am it was 15 degrees and we could breath again. I looked forward to it, I love cold and with 40 degrees I was not able to study.
Surely, hot weather helped to eat less, infact I'm on diet from the midlle of august and I admit that the fresh air makes me want to turn on the oven and to cookmany delicious things, although they are calorie. But I will surely find the way to cook light versions of my favourite foods, notto mention the fact that once a week I eat what I want and I allow myself a sweetness!

If in your country it's still hot, you will be glad to taste the recipe of today. It's a fresh and tasty octopus salad and it's light. It can be a good alternative to the classic salad with octopus and potatos: it's colorful and the crunchiness of the celery is perfect! You can serve it as an appetizer, a second course or a single course.


Ingredients (serves 3):

1kg of octopus (I used frozen octopus)
half glass of white wine
whole pink peppercorns
3 small potatos
caper fruits to taste
sweet-and-sour pepper to taste
2 sticks of green celery
red onion to taste
lemon juice
2 tablespoons of olive oil
salt, pepper to taste


I boiled the water with the wine and the pink pepper, then I added the octopus. I cooked it for 30-40 minutes, until the octopus was soft. To understand if the octopus is ready, stab the body (which is the thickenest part) with a fork, if you manage to do it without problems the octopus is ready! The cooking time changes depending on the weight of the octopus, I had many small octopuses. I left them to cool in the cookin water.

I chopped the octopus and put it in a bowl. I bolied the potatos, peeled them, cut them in slices and added them to the octopus. I washed, peeled and chopped the celery. I drained the peppers and chopped them. I peeled and cut in fine slices the onion. I turned the stalk of the capers away.

I put all the ingredients together and dressed with lemon juice, oil, salt and pepper. I left it to become tasty for an hour and served it at room temperature.

venerdì 13 luglio 2012

Melanzane ripiene con ricotta e acciughe (Aubergines filled with ricotta cheese and anchovies)




La pioggia cade (sì, non ha smesso dall'ultimo post), il tempo è grigio e serve un pullover anche in casa. So che ora susciterò l'invidia di quanti stanno sudando da morire, mi spiace! :D
A tratti le giornate sembrano lunghe, altre troppo corte: tutto è rapportato a martedì, quando finalmente darò l'ultimo esame della sessione e allora vedete il blog esplodere da quante ricette vi posterò! Non vedo l'ora di mettermi all'opera, anche perché il fatto di non poter cucinare non mi impedisce di pensare a ricettine varie, esperimenti da fare ecc.. Quindi: stay tuned!



Prima di lasciarvi a una proposta veloce e gustosa volevo farvi un'appello: il gambero rosso è alla ricerca di foodblogger per future collaborazioni e chiede a voi lettori e frequentatori di blog di proporre i blog di chi ritenete meritevole di quest'onore. Mi piacreebbe davvero tanto partecipare e quindi se vi va, cliccate sull'immagine della paperella: si aprirà il post di riferimento del gambero rosso e lì potrete proporre il mio blog (mettete il link della homepage) e spiegare, se volete, perché dovrebbe essere selezionato. Grazie in anticipo a chi vorrà farlo ;)




Ingredienti:

3 melanzane di medie dimensioni
7 pomodorini
pasta d'acciuga a piacere
250 gr di ricotta
parmigiano q.b.
basilico
olio evo,sale, pepe


Ho lavato le melanzane, le ho mondate e le ho tagliate a metà per il lungo. Ho scavato la polpa con un coltellino, creando delle barchette.
Ho tagliato finemente la polpa di 2 melanzane. Ho tagliato i pomodorini in 8 parti (i miei erano abbastanza grandi) e li ho mischiati alla polpa di melanzane. Ho aggiunto la pasta di acciughe, il basilico spezzettato e la ricotta e ho mescolato bene.Ho aggiustato di sale e pepe.
Ho unto una pirofila con un po' d'olio e ci ho messo le melanzane. Ho riempito ogni melanzana con il composto e ho spolverato con abbondante parmigiano. Ho condito con un filo d'olio. Ho infornato a 200° per circa 30 minuti.
Le ho servite tiepide.



Ingredients:

3 medium aubergines
7 cherry tomatos
anchovy paste to taste
250g of ricotta cheese
parmesan to taste
basil
olive oil, salt, pepper


I washed  the aubergines, removed the stalk and cut them in two halves lenghtwise. I removed part of the pulp with a little knife, creating sorts of boats.
I finely cut the pulp of 2 aubergines. I cut the cherry tomatos in 8 parts (my tomatos were quite big) and mixed them with the pupl of the aubgerines. I added the anchovy paste, the diced basil and the ricotta cheese and mixed well. I added salt and pepper to taste.
I oiled an oven dish and put the aubergines in it. I filled every aubergine with a bit of mixture and sprinkled with parmesan. I dressed with a few drops of olive oil. I cooked in the oven at 200° for 30 minutes.
I served them lukewarm.

martedì 22 maggio 2012

Insalata di farro, piselli e asparagi (Salad of pelts, peas and asparagus)



"Al prossimo attrezzo da cucina che entra in casa esci tu!", ecco cosa mi sento dire di continuo da mio padre, che pur apprezzando la mia passione non ama altrettanto pentole, stampi e aggeggini che continuo imperterrita a collezionare.
D'altronde è più forte di me, non resisto di fronte agli attrezzi da cucina e per quanto mio padre pensi il contario, ciò che porto a casa è un decimo di ciò che vorrei. Succede quindi che introduco in casa i miei acquisti di nascosto, infilandoli in borse di negozi d'abbigliamento e giurando che "ci sono sempre stati, sei tu che non li hai mai visti!".
Quanto potrà durare tutto questo? E soprattutto, considerato che, se mai potrò andare a vivere col mio moroso, vivremo in un bilocale, dove cavolo metterò tutte le mie caccavelle? Per ora nn mi pongo il problema e continuo la mia fantastica collezione.



Un posto dove mi piace andare è la maison du monde, una catena che ho conosciuto qualche anno fa, quando ha aperto un punto vendita a Trento e dove ho passato diverse ore del mio tempo, durante noiose pause pranzo. E' una catena francese che vende anche in Italia, sia nei punti vendita fisici che online e a me piace molto, sarà mica che amo la Francia in tutti i suoi aspetti?
Aparte questo, devo dire che trovo sempre qualcosa di carino e soprattutto a prezzi più che onesti. Ho comprato tazzine, set da fingerfood e bicchieri e sono sempre rimasta soddisfatta. Per chi come me non ha centinaia di euro da spendere è sicuramente un'ottima idea. In più quello che mi piace è che non hanno le solite stoviglile bianche o i complementi d'arredo visti e rivisti: ci sono cose davvero originali. 
Se date un'occhiata al catalogo noterete subito che ci sono diverse "collezioni" a tema: quella etnica, quella da casa al mare ecc.. Non tutto può piacere ma qualcosa che stuzzichi il mio interesse io lo trovo sempre. Naturalmente, io mi interesso in particolare alla sezione "cucina", ma ci sono un sacco di complementi d'arredo per tutta la casa. Non vedo l'ora di avere una casetta tutta mia per prendere un sacco di cosette con cui arredarla!!
Nel frattempo, credo farò un piccolo acquisto che mio padre non potrà rifiutare, visto che occupa pochissimo spazio:

Non è stupendo?Mette allegria solo a vederlo!


La ricetta di oggi è un fingerfood semplicissimo ma anche molto gustoso, adattissimo ai buffet dei prossimi mesi, che non possono appesantire troppo. Gli ingredienti sono pochi e di stagione, cosa c'è di meglio?Nelle foto vedete quest'insalata presentata come un fingerfood, siccome però in casa mia si ha fame, le dosi che vi do sono sufficienti per sfamare tre persone, quindi se dovete fare solo degli assaggini diminuite le dosi. Tenete conto che in ogni cucchiaio ci stanno circa 2 cucchiaini di insalata.







Ingredienti (per 3 persone):

210 gr di farro
1 mazzo di asparagi verdi
2 pugni di piselli
1 spicchio d'aglio
sale, olio, pepe


Ho lessato il farro in abbondante acqua salata. Ho lavato gli asparagi, ho eliminato la parte legnosa e ho tagliato il resto a tocchetti. Ho sbucciato e tritato l'aglio. In una padella ho fatto soffriggere l'aglio, quindi ho aggiunto i piselli e gli asparagi. Ho aggiunto acqua, quando necessario. A cottura ultimata ho salato, pepato e ho aggiunto il farro scolato. Ho mescolato bene e ho distribuito l'insalata nei cucchiai (masion du monde).



Ingredients (serves 3):

210g of spelt
1 bunch of green asparagus
2 handfuls of peas
1 clove of garlic
salt, oil, pepper

I boiled the spelt in abundant salted water. I washed the asparagus, eliminated the tough part and chopped the other part. I peeled the garlic and chopped it. In a fryingpan I browned the garli, then I added the peas and the aspargus. I added water, when necessary. When they were cooked, I added salt and pepper to taste. I added the spelt and stirred well, then I distributed the salad in the spoons (maison du monde).


Con questa ricetta partecipo al contest di Ti cucino così "I colori della primavera":




e al contest di Fiordirosmarino "I love le verdure":



Articolo sponsorizzato

mercoledì 25 aprile 2012

Crostata salata con ricotta e pomodorini (Tart with ricotta cheese and cherry tomatos)




Pare che nei prossimi giorni le temperature torneranno a salire, si spera visto che qui si gela e io ho davvero bisogno di un po' di caldo e sole. In ogni caso, spero di prendermi un po' di caldo fra circa 2 settimane, più precisamente dal 7 al 9 maggio, quando sarò ospite dell'Orleandi hotel a Paestum, in occasione della convention "le strade della mozzarella".

La cosa più bella? Sarò in compagnia di un sacco di amiche foodbloggers, che come me si sono classificate ai primi 10 poste del contest "le strade della mozzarella": Meggy, Shamira, Angela, Stefania, Patricia, Tania, Caris, Antonietta e Veruska. Non vedo l'ora e vi assicuro che vi farò un report dettagliato di tutte le buone cose che mangeremo e delle conferenze che seguiremo!
Ringrazio anche voi lettori, perché se continuo a postare, fotografare, beh...è anche per merito vostro :) Quindi grazie!




Ingredienti (per una tortiera da 26 cm):

1 confezione di pasta brisé
1 cipolla rossa di tropea
4 acciughe sott'olio
circa 7 pomodori secchi sott'olio
500 gr di ricotta di mucca
180 gr di caprino fresco
11 pomodorini
origano
olio, sale, pepe, zucchero


Ho tagliato la cipolla a fettine, quindi l'ho soffritta in una padella con un po' d'olio e le acciughe. Ho tritato i pomodori secchi. In una ciotola ho mischiato la ricotta con il caprino, ho aggiunto i pomodori secchi e le cipolle con le acciughe. Ho mescolato bene, quindi ho regolato di sale e pepe.
Ho messo la pasta brisé nella tortiera, quindi vi ho versato sopra la crema di formaggi.
Ho lavato e tagliato i pomodorini a metà e li ho distribuiti sulla crostata, con l'interno rivolto verso l'alto, premendo un po' per farli affondare nella crema. Su ogni pomodorino ho messo un pizzico di origano, di sale e di zucchero.
Ho infornato a 200° (forno statico) e ho fatto cuocere per circa 35 minuti, mettendo la tortiera 5 minuti sul fondo del forno per far cuocere la crostata anche sotto.


Ingredients (for a 26cm pan):

1 package of crust pastry
1 red tropea onion
4 oil preserved anchovies
more or less 7 oil preserved dried tomatos
500g of ricotta cheese
180g of goat's fresh cheese
11 cherry tomatos
dried oregano to taste
oil, salt, pepper, sugar to taste

I cut the onion into slices, then I browned it in a frying pan with a bit of oil and the anchovies. I chopped the dried tomatos. In a bowl I mixed the ricotta cheese with the goat's cheese, then I added the dried tomatos and the onion with the anchovies. I mixed well, then I added salt and pepper to taste.
I put the crust pastry in a pan, then I put the cheese cream on it.
I washed and cut the cherry tomatos in halves and I put them on the tart, with the interior side looking up. I pressed them a bit, to sink them in the cheese cream. I put a pinch of oregan, salt and sugar on every cherry tomato.
I baked at 200° in static oven for more or less 35 minutes, putting the pan on the bottom of the oven for 5 minutes.