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domenica 6 gennaio 2013
Insalata con salmone alle erbe e salsa allo yogurt (Salad with herbes salmon and cucumber sauce)
Dal 2 gennaio sono a dieta, vi avevo detto niente buoni propositi e infatti mi sono messa a dieta zitta zitta! ;) Siamo al 6 e resisto, speriamo di andare avanti così!
Non pensiate a me che vivo di carotine: per me essere a dieta è solo un nuovo spunto per creare piatti gustosi ma leggeri! Se non ci credete, oggi vi propongo una ricetta a prova di principiante, ricca di gusto e povera di grassi. Dovete assolutamente provarla!
Ingredienti (per 2 persone):
2 tranci di salmone
mezzo cetriolo
due cucchiai abbondanti di yogurt greco allo 0% di grassi
insalata verde
spinacino da insalata
erbe miste secche (basilico, salvia, dragoncello)
sale rosso delle haway (se non lo avete usate sale comune)
pepe
aglio in polvere
aceto balsamico bianco
Ho spinato il salmone, ho tolto la pelle e l'ho tagliato a pezzetti. In un sacchetto da freezer ho mischiato le erbe secche, il sale rosso e il pepe. Ho inserito il salmone nel sacchetto, l'ho chiuso e ho mischiato bene il salmone alle erbe. Ho messo il pesce da parte.
Ho lavato e pelato il cetriolo, quindi l'ho grattugiato. Ho aggiunto il cetriolo allo yogurt, ho aggiunto un pizzico di aglio in polvere e un pizzico di sale. Ho messo da parte.
Ho lavato e tagliato l'insalata, l'ho aggiunta allo spinacino e ho condito con sale, pepe e aceto.
Ho scaldato una padella e ho cotto il salmone, girando i pezzetti a metà cottura. Ho lasciato intiepidire il salmone.
In un piatto ho messo un po' di insalata, vi ho appoggiato sopra il salmone e ho aggiunto un po' di salsa al cetriolo.
I'm on diet since the second of January, I said you no good purposes, indeed I started the diet hush hush! ;) We are on the 6th and I resist, I hope to go on so!
Don't think that I live through carrots: for me to be on diet is only a new cue to produce tasty and light dishes! If you don't believe in that, today I offer you a noob-proof recipe, full of taste and poor of fats. You absolutely have to try it!
Ingredients (serves 2):
2 slices of salmon
half cucumber
2 abundant tablespoons of 0% fats greek yoghurt
green salad
salad's spinach
dried mixed herbes (basil, sage and tarragon)
red hawaiian salt (use common salt if you don't have it)
pepper
garlic powder
white balsamic vinegar
I boned the salmon, removed the skeen and cut in cubes. I put the herbes, the pepper and the salt in a freezer bag. I put the salmon in the bag, closed it and mixed well the salmon with the herbes. I left the fish aside.
I washed and peeled the cucumber, then I grated it. I added the yoghurt, a pinch of garlic powder and a pinch of salt. I left it aside.
I washed and cut the salad, added to the spinach and dressed with salt, pepper and vinegar.
I heated a fryingpan and cooked the salmon, turning the pieces half-cooking. I left the salmon to cool.
In a plate I put a bith of salad, I added a bith of salmon and a bith of cucumber sauce.
venerdì 31 agosto 2012
Insalata di polpo (Octopus salad)
Acqua, tanta acqua: ecco cosa viene giù dal cielo da ieri sera e io non me ne lamento, anzi! Le temperature si sono finalmente abbassate, stamattina alle 11 c'erano 15° e si respira di nuovo. Io non vedevo l'ora, amo il freddo e con 40° non riuscivo proprio a studiare.
Certo, diciamo che il caldo aiutava a mangiare meno, infatti è da metà agosto che sono a dieta e ammetto che il freschetto fa venire voglia di accendere il forno e cucinare tante cose buone, anche se caloriche. Ma sicuramente troverò il modo per fare delle versioni light dei miei piatti preferiti, senza contare che un giorno a settimana mangio quel che voglio e mi concedo sempre un dolcetto!
Se da voi fa ancora caldo, sarete felici di provare la ricetta di oggi. Si tratta di un insalata di polpo molto fresca e gustosa, seppur con poche calorie. Può essere una buona alternativa alla classica insalata di polpo e patate: è colorata e la croccantezza del sedano secondo me è perfetta. Potete servirla come antipasto, secondo o piatto unico a seconda delle dosi.
Buon weekend! :)
Ingredienti (per 3 persone):
1 kg di polpo (io ho usato quello surgelato)
mezzo bicchiere di vino bianco
pepe rosa in grani
3 patate piccole
frutti di cappero qb
peperoni in agrodolce qb
2 coste di sedano verde
cipolla rossa qb
succo di limone
2 cucchiai di limone
sale, pepe
Ho fatto bollire dell'acqua con il vino bianco e il pepe rosa, quindi ho aggiunto il polpo. Ho cotto per circa 30-40 minuti, finché il polpo non è diventato morbido. Per capire se il polpo è pronto, infilzatelo con la forchetta sul corpo (che è la parte più spessa), se lo fate senza problemi allora è cotto. Il tempo di cottura varia a seconda del peso del polpo, io avevo tanti polpi piccoli. Ho fatto raffreddare nell'acqua di cottura.
Ho tagliato il polpo a pezzi e li ho messi in una ciotola. Ho bollito le patate, le ho sbucciate, le ho tagliate a fette e le ho aggiunte al polpo. Ho lavato, mondato e tagliato a pezzetti il sedano. Ho scolato e tagliato a pezzetti un po' di peperoni. Ho sbucciato e tagliato finemente la cipolla rossa e ho staccato i frutti di cappero dai gambi.
Ho unito tutti gli ingredienti e ho condito con succo di limone, olio, sale e pepe. Ho lasciato ad insaporire per un'oretta e ho servito a temperatura ambiente.
Water, a lot of water: this is what comes down from the sky from yesterday evening and I don't complain about it, not at all! Temperatures finally falled down, this morning at 11 am it was 15 degrees and we could breath again. I looked forward to it, I love cold and with 40 degrees I was not able to study.
Surely, hot weather helped to eat less, infact I'm on diet from the midlle of august and I admit that the fresh air makes me want to turn on the oven and to cookmany delicious things, although they are calorie. But I will surely find the way to cook light versions of my favourite foods, notto mention the fact that once a week I eat what I want and I allow myself a sweetness!
If in your country it's still hot, you will be glad to taste the recipe of today. It's a fresh and tasty octopus salad and it's light. It can be a good alternative to the classic salad with octopus and potatos: it's colorful and the crunchiness of the celery is perfect! You can serve it as an appetizer, a second course or a single course.
Ingredients (serves 3):
1kg of octopus (I used frozen octopus)
half glass of white wine
whole pink peppercorns
3 small potatos
caper fruits to taste
sweet-and-sour pepper to taste
2 sticks of green celery
red onion to taste
lemon juice
2 tablespoons of olive oil
salt, pepper to taste
I boiled the water with the wine and the pink pepper, then I added the octopus. I cooked it for 30-40 minutes, until the octopus was soft. To understand if the octopus is ready, stab the body (which is the thickenest part) with a fork, if you manage to do it without problems the octopus is ready! The cooking time changes depending on the weight of the octopus, I had many small octopuses. I left them to cool in the cookin water.
I chopped the octopus and put it in a bowl. I bolied the potatos, peeled them, cut them in slices and added them to the octopus. I washed, peeled and chopped the celery. I drained the peppers and chopped them. I peeled and cut in fine slices the onion. I turned the stalk of the capers away.
I put all the ingredients together and dressed with lemon juice, oil, salt and pepper. I left it to become tasty for an hour and served it at room temperature.
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lunedì 19 marzo 2012
Sushi sì,ma cotto!
Fosse per me mangerei sushi anche a colazione: ho una vera passione per quegli adorabili rotolini di riso e pesce crudo! Mi piaceva già prima che partisse la moda qui in Italia, quando per mangiare giapponese dovevo farmi i km e andare fino a Verona o andare proprio all'estero.
Oggi per fortuna il sushi si trova un po' dappertutto, anche se personalmente sono molto attenta al locale in cui vado a mangiarlo. Non è tanto per il gusto in sè, ma per una questione di sicurezza. Tutti saprete che il pesce crudo, se non trattato adeguatamente, può essere molto pericoloso! Al di là della possibilità che ci rifilino pesce avariato, bisogna stare molto attenti all'anisakys (si scriverà così?boh): un parassita che si annida nel pesce e vi depone le proprie uova. Nella maggior parte dei casi, ingerendo pesce "infetto" si sta semplicemente male (dissenteria, vomito ecc), ma in alcuni casi è addirittura necessario asportare parti di stomaco/intestino.
Ok, lo so, non è carino raccontarvi queste cose ma è bene che tutti sappiano queste cose. Purtroppo spesso leggo cose errate su internet e credo che un consumatore più informato sia un consumatore migliore: ne va della nostra salute! Badate bene che questo discorso non vale solo per il pesce da sushi ma anche per il pesce utilizzato per tartare varie che vengono servite nei ristoranti italiani.
Come si elimina il pericolo dell'anisakys? Semplicemente cuocendo il pesce, oppure, se si vuole consumarlo crudo, il pesce deve subire un processo di abbattimento della temperatura. Il pesce dev'essere congelato a -20° per almeno 24h: ciò è possibile grazie all'abbattitore. Il fatto che il pesce debba essere freschissimo è una grande cavolata! Diffidate di chi vuole servirvi pesce fresco crudo!
Come fare a casa? Beh innanzitutto pensateci bene, si tratta comunque di un rischio, quindi se volete gustarvi la tartare o il sushi evitate almeno di darlo ai bambini. Dopo di che assicuratevi che il pesce che comprate non sia decongelato, quindi mettetelo in congelatore per almeno 48h.
Io oggi voglio proporvi un'alternativa al sushi col pesce crudo, che è sicuramente molto diversa dall'originale ma comunque molto buona, può piacere anche ai più diffidenti e si conserva meglio. Infatti questo sushi me lo sono preparata come pranzo al sacco e me lo sono portata in università. Vi assicuro che è buonissimo e potendolo preparare la sera prima non avete problemi! Che sushi è? Con pesce cotto! Seguite la mia descrizione e non sbaglierete :)
PS: gli ingredienti che ho utilizzato potete trovarli facilmente in un negozio che vende prodotti asiatici ma non avrete troppe difficoltà a trovarli anche in un supermercato un po' fornito.
Ingredienti (per 10 pezzi belli grandi):
1 filetto di trota salmonata (ma potete sostituirlo, ad esempio, con del salmone)
150 gr di riso da sushi (è necessario usare quetso tipo di riso, altrimenti non vi si incollerà come deve)
30 gr di aceto di riso (oppure di aceto di mele)
mezzo cucchiaio di zucchero
1 quarto di cucchiaio di sale
2 fogli di alga nori
salsa di soia
wasabi (pasta di rafano verde)
aglio in polvere
olio di semi
Ho messo un po' di olio in padella, l'ho scaldato, quindi ho cotto la trota. Una volta cotta l'ho spinata e l'ho ridotta a pezzi piccolissimi. In una ciotola ho mischiato la salsa di soia, il wasabi e un po' di aglio in polvere. Per le dosi andate a gusto. Ho condito la trota con questo mix.
Ho sciacquato il riso in una ciotola più volte, finché l'acqua non è risultata limpida. Ho scolato il riso e l'ho lasciato riposare per 30 minuti. Ho messo il riso in una pentola con 210 gr di acqua e ho messo a scaldare a fuoco medio. Una volta raggiunto il bollore, ho alzato la fiamma e ho fatto cuocere per un minuto, quindi ho ridotto al minimo e ho lasciato cuocere ancora circa 9 minuti. Ho notato però che i tempi di cottura variano molto in un funzione del riso utilizzato quindi regolatevi un po' anche voi. Una volta cotto, ho trasferito il riso in una pirofila e ho lasciato raffreddare un po'.
In un pentolino ho unito il sale, lo zucchero e l'aceto di riso. Ho messo sul fuoco e ho fatto scaldare, senza far raggiungere il bollore. Ho fatto sciogliere bene il sale e lo zucchero, quindi ho messo a raffreddare.
Ho condito il riso con il liquido e ho mescolato bene.
Ho appoggiato un foglio di alga nori su una stuoietta di bamboo. Mi sono bagnata le mani in un piatto di acqua, quindi ho distribuito metà del riso sull'alga, appiatendolo bene con le mani e lasciando i bordi un po' liberi. Ho distribuito la trota sulla prima parte del riso, dal mio lato. Aiutandomi con la stuoietta ho arrotolato l'alga con il suo ripieno, ottenendo così un cilindro.
Ho realizzato con lo stesso procedimento anche un secondo rotolo. Li ho messi a riposare, coperti, in frigo.
La mattina dopo ho bagnato un coltello a lama liscia e ho tagliato il rotolo in tanti tocchetti (5 per ogni rotolo). Ho accompagnato i rotolini con dello zenzero in salamoia, che è buonissimo, aiuta a pulire il palato e a digerire!
Ingredients (makes 10):
1 fillet of salmon trout (but you can replace it with other fishes, like salmon)
150g of sushi rice (it is necessary to use this type of rice, otherwhise it will not work)
30g of rice vinegar (or apple vinegar)
half tablespoon of white sugar
a quarter of a tablespoon of salt
2 leaves of nori seaweed
soy sauce to taste
wasabi (green horseradish paste) to taste
garlic powder to taste
seed oil
I put a bit of oil in a fryingpan and I cooked the fish. I boned the trout, then I cut it in small pieces. In a bowl I stirred the soy sauce, garlic powder and wasabi. I dressed the trout with this seasoning.
I rinsed the rice many times, until the water resulted clear. I drained the rice and I left it to stand for 30 minutes. I put the rice in a saucepan with 210g of water and cooked over medium heat. When the water reached the boil,
Con questa ricetta partecipo al contest di profumo di Sicilia "Il giro del mondo in 80 e più ricette, cucina etnica per tutti i palati" in collaborazione con Tec Al(naturalmente la mia ricetta proviene dal Giappone):
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lunedì 9 gennaio 2012
Halibut con cipollotto, zenzero e salsa di soia
Lo confesso, se non ci separassero una sessantina di km, troverei ogni giorno una scusa per autoinvitarmi a cena da Meggy (Basilico, malva e cerfoglio). Riesce ogni volta a catturare il mio palato con i suoi piatti gustosi, senza considerare che la ammiro per tutti i secondi succulenti che riesce a preparare, al contrario di me che in campo "carni e pesci" me la cavicchio e basta.
Quando l'altro giorno ho visto la sua ricetta dell'orata al cartoccio mi sono ripromessa di provarla al più presto (era pure light!!) e, detto fatto, l'altroieri ho usato la sua idea di condimento. Ho usato però un pesce meno pregiato e spesso un po' denigrato: l'halibut. Non si può certo dire che sia il pesce più saporito del mondo ma è senza lische, costa poco e se cucinato a dovere mantiene anche una buona consistenza.
Ho deciso anche di utilizzare una tecnica di cottura un po' particolare. Poco tempo fa ho acquistato dei sacchetti appositi per la cottura in forno (tradizionale e microonde) della cuki, che consentono una preparazione dietetica.
Devo dire che sono rimasta abbastanza soddisfatta: volendo si possono praticare dei buchi sul sacchetto per far uscire il vapore, ma lasciandolo intatto si riesce ad evitare che il pesce si rinsecchisca, il che è molto facile se non si abbonda con i grassi. E' vero che però che gli stessi risultati sono ottenibili anche con altri metodi e quindi in questo caso il sacchettino è servito fino ad un certo punto. Li vedo sfruttati meglio con altre preparazioni, come una frittata.
Ho accompagnato il pesce con delle carote all'harissa ma per quelle dovrete aspettare un altro post ;)
Ringraziando ancora Meggy per la favolosa idea vi lascio alla ricettina!
Ingredienti (per 3 persone):
3 filetti di halibut
7 cipollotti
1 pezzetto di zenzero
salsa di soia
Ho sbucciato e tritato finemente lo zenzero. Ho lavato e tritato la parte più morbida dei cipollotti. Ho messo lo zenzero e i cipollotti in una ciotola e ho aggiunto la salsa di soia, insaporendo per bene gli aromi. Ho aperto i sacchetti, ho un po' rivoltato i bordi e vi ho messo i filetti di pesce. Ho distribuito equamente la salsa sui filetti e ho chiuso i sacchetti con l'apposito laccetto.
Ho infornato a 180° per circa 15 minuti. Ho tirato fuori i sacchetti e con molta cautela li ho aperti (esce un bel po' di vapore!). Ho impiattato e servito.
domenica 10 luglio 2011
Melanzane ripiene alle cozze (Aubergines filled with mussels)
Buona domenica! C'è qualcuno o vi siete sciolti tutti? :) Io, essendo impossibilitata a tuffarmi in qualche piscina, mi sono barricata in casa praticamente al buio nel tentativo di mantenere una temperatura umana! Sì, perché al contrario di quanto pensa il 99% della gente che arriva in vacanza in Alto Adige qui non c'è la neve tutto l'anno!
Ora immaginatevi la scena: 36-37°, centro storico di Bolzano (che si trova in una conca, non in montagna!!!), il bolzanino tipo si aggira strisciando vestito il meno possibile per sopravvivere alla calura, chi può gira in infradito e shorts. Poi da lontano vedi qualcosa a cui non puoi credere, chiudi gli occhi, li riapri, e quel qualcosa è ancora là, pensi che sia un miraggio, un'allucinazione dovuta al caldo e invece no!!!Sono loro: i turisti. Impossibile non identificarli subito: in pieno centro girano con: canuttiera, maglietta a maniche corte, pantaloni lunghi da montagna, felpa legata in vita, calzettone spesso 10 cm, scarponcini da montagna, zaino da 15 kg in spalla e racchettine da nordic walking!! Li vedi che si stanno squagliando ma loro, imperterriti, avanzano fieri di essersi così ben attrezzati per affrontare il rigido clima bolzanino. Rischiano la vita, perché io vi sfido a girare per una città ricoperta all'80% da cubetti di porfido con delle racchettine che si infilzano in ogni fessura (ecco perché uscire con i tacchi qui è una sfida), ma non importa.
Sono gli stessi che fierissimi, tornano a casa portando con loro piccole scatole contenenti minuscole tortine Sacher risalenti all'era giurassica, raccontando agli amici che solo a olzano si trova l'originale torta Sacher. Vaglielo a spiegare che sì, la Sacher è una torta di origine tedesca, ma che Bolzano non è Vienna solo perché si parla tedesco e quindi la Sacher è originale tanto quanto quella che possono comprare a Reggio Emilia.
Vabbeh...vi lascio un simpatico video, se non l'avete ancora visto e una buona ricetta, facile e abbastanza veloce :)
Ingredienti (per 4 persone):
6 melanzane lunghe (le mie erano piuttosto piccoline)
850 gr di cozze (peso con guscio)
24 pomodorini
2 scalogni
1,5 cucchiaini di garam masala
5 cucchiai di pan grattato
sale, olio
Innanzitutto ho lavato le melanane, le ho private del picciolo e le ho tagliate a metà per il lungo. Le ho messe su una teglia da forno ricoperta da carta da forno e le ho messe in forno a 180° per circa 20 minuti. A questo punto le ho tirate fuori dal forno e le ho messe da parte a raffreddare.
Nel frattempo in una padella ho messo ad aprire le cozze. Una volta aperte, ho tirato fuori i molluschi dal loro guscio.
Ho lavato i pomodorini e li ho tagliati in 4. Ho sbucciato e tritato lo scalogno. In una padella ho messo a rosolare lo scaologno con un po' d'olio, quindi ho aggiunto i pomodorini e li ho fatti ammorbidire nella padella.
Con un cucchiaino ho svuotato le melanzane della loro polpa.
Ho preso il mixer e ci ho messo i pomodorini, le cozze e la polpa delle melananzane e ho frullato tutto. Ho quindi aggiustato di sale e ho aggiunto il garam masala e il pangrattato.
Con un cucchiaino ho riempito le melanzane con il composto e ho infornato nuovamente a 200° fino a cottura ultimata.
NB: secondo me rendono di più tiepide, ideali per giorni caldi come questi!
Ingredients (serves 4):
6 aubergines (I had small aubergines)
850g of mussels (weighted with shell)
24 cherry tomatos
2 shallots
1,5 teaspoon of garam masala
5 tablespoons of breadcrumbs
salt, oil
I washed the aubergines, I eliminated the stalk and cut them vertically in two halves. I put them on a baking pan covered with baking paper and cooked them at 180° for more or less 20 minutes. I left them to cool.
In the mean time I left the mussels to open in a fryingpan. When they were opened, I took out the molluscs from their shells.
I washed the cherry tomatos and cut them in 4. I peeled and chopped the shallots. I browned the shallots with a bit of oil in a fryingpan, then I added the cherry tomatos and left them to soften.
I hollowed the aubergines with a teaspoon and left the pulp aside.
I put the cherry tomatos, the shallots and the aubergine pulp in the mixer and blended. I added salt to taste and added garam masala and creadcrumbs.
I filled the aubergines with the mixture using a teaspoon and cooked at 200°.
Please note: I think that they are best at room temperature
venerdì 15 aprile 2011
Branzini al forno con asparagi
Quando si tratta di mangiare il pesce mi riduco a comportarmi come una bambina di due anni che fa i capricci. Ho l'ossessione delle lische quindi per me acciughe e piccoli pesci sono banditi e per il resto riduco tutto a una pappa a forza di cercare le lische ed eliminarle. Lo so che è brutto ma è più forte di me, tanto più dopo una pessima esperienza :(
Proprio per questa mia fissa adoro i branzini! Si puliscono molto facilmente e le lische sono grandissime quindi è impossibile non vederle :) Oltretutto se ben cotto è un pesce molto gustoso e che rimane bello umido.
Di solito preparo il branzino con pomodorini e e patate in forno, come potete vedere qui. L'altro giorno però ho voluto cambiare così ho frugato un po' nel frigo e un po' nel freezer ed ecco il risultato a voi. Il gusto è molto delicato quindi il sapore del pesce risalta bene. Nonostante le mie iniziali perplessità anche l'abbinamento con gli asparagi è risultato vincente. Vi lascio alla ricetta e un bacio :)
Ingredienti (per 3 persone):
3 branzini già puliti
1 limone bio
2 stecche di lemongrass
3 ciuffi di coriandolo
3 spicchi d'aglio
4 foglie di basilico thailandesi
1 mazzo di asparagi verdi
sale
burro
Ho tagliato il limone a rondelle e le ho divise a metà. Ho lavato e tagliato fine il lemongrass, il coriandolo e il basilico. Ho sbucciato e tagliato a fettine l'aglio.
Ho praticato 4 incisioni per lato su ogni branzino, creando delle taschine. In ogni taschina ho inserito una fettina di aglio. Nella pancia del pesce ho inserito un po' di lemongrass, di conriandolo, di basilico e delle fettine di limone.
Ho pulito gli asparagi e ho levato la parte finale più dura.
Ho preso una pirofila e vi ho messo dei piccoli fiocchetti di burro (davvero pochi). Ho disteso i branzini sulla pirofila, li ho coperti col limone rimasto. Ho aggiunto anche gli asparagi. Quindi ho salato un po' e aggiunto ancora qualche fiocchetto di burro.
Ho infornato a 180° forno statico per mezz'ora.
Dopo aver realizzato questo buonissimo secondo mi era rimasto un quarto branzino, col quale ho preparato un sugo gustosissimo. Non ho le foto ma vi lascio comunque la ricetta, io ho assaporato il sugo con degli spaghetti alla chitarra freschi.
Ingredienti (per 3-4 persone):
1 branzino
1 latta e mezzo di pomodoro
3 spicchi d'aglio interi
2 peperoncini secchi
sale, olio
Ho sbucciato l'aglio e l'ho messo in una padella. Ho aggiunto l'olio e il pesce. Ho coperto tutto col pomodoro , ho aggiunto il peperoncino e ho messo a cuocere a fuoco lentissimo coperto. A metà cottura ho girato il pesce. All'occorenza ho aggiunto un po' di acqua calda per evitare che si attaccasse tutto. A cottura ultimata ho pulito il pesce e l'ho ridotto a pezzi amalgamandolo bene col pomodoro.
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mercoledì 4 agosto 2010
Pesce spada all'indiana con riso pilaf profumato

Capita che girando su internet ci si imbatta nella descrizione di un piatto mooolto interessante, capita poi che si trovi la ricetta e che si comprino tutti gli ingredienti necessari. Capità però che si rilegga la ricetta e non convinca del tutto, pesi molto strani, poca voglia di "creare" certi ingredienti ecc Ecco che nasce una ricetta "ispirata" ma stravolta rispetto a quella originale, dai profumi intensi e dalla capacità di catturarti. Così nasce la ricetta di questo pesce spada che è riuscito a sorprendermi. E' un sapore molto speziato e piuttosto piccante, ma il riso pilaf sta li apposta no? :) Sicuramente è un modo inusuale per mangiare il pesce spada ma se vi capita di provare questa ricetta vi assicuro che non rimarrete delusi, chiaramente a condizioni che amiate il genere :)

Ingredienti per il pesce (per 4 persone):
800 gr di pesce spada (già pulito)
1 yogurt bianco naturale da 125 gr
2 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaio di peperoncino (vado a occhio perché non ho usato il cucchiaio, voi comunque seguite il vostro gusto)
3 gr di curcuma
2 gr di semi di cumino
1 cucchiaio di coriandolo ( anche qui vado a occhio, oltretutto ho usato i frutti quindi ho abbondato, ma danno fastidio sotto i denti. la prossima volta userò quello in polvere diminuendo le dosi)
1 cucchiaino di sale
13 gr di aglio
60 gr di cipolla
burro
Per il riso (per 3 persone):
250 gr di riso basmati
550 ml di acqua
1 anice stellato
1 stecca di cannella
sale
Ho tagliato a pezzetti regolari il pesce spada. Ho tritato la cipolla e l'ho soffritta con una noce di burro in un pentolino. Ho messo la cipolla in una crande ciotola e nello stesso pentolino ho soffritto l'aglio lasciandolo intero. Una volta cotto ho schiacciato grossolonamente l'aglio e l'ho aggiunto la cipolla. Nella stessa ciotola ho aggiunto lo yogurt, la curcuma, il peperoncino, il coriandolo, il sale, il cumino e l'olio. Infine ho aggiunto il pesce spada, ho mescolato bene e ho messo a riposare in frigo 2-3 ore coprendo bene con della pellicola.
Al momento di cuocere ho scaldato una padella con un po' di olio di semi e poca poca acqua e ho aggiunto il pesce. Ho lasciato prima la fiamma alta, poi ho abbassato fino a cottura ultimata.
Nel frattempo ho preparato il riso facendo bollire l'acqua con l'anice, la cannella e un po' di sale. Al bollore ho aggiunto il riso e ho coperto fino a cottura ultimata, girando di tanto in tanto per non far attaccare tutto.
Ho servito insieme riso e pesce e...gnam!
Con questa ricetta partecipo a:
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mercoledì 28 luglio 2010
Branzini su letto di patate e pomodorini

Ho da sempre avuto un brutto rapporto con i pesci, da piccola non ne volevo sapere di mangiarli e ora, sono terrorizzata da quelli vivi! Ebbene si, ora per me l'unico pesce buono è un pesce morto! Ancora meglio se cotto, o comunque con un aria non pesciosa visto che anche maneggiarli da morti mi fa un po' senso. Comunque, la bontà di certe ricette mi spinge a superare se non altro il ribrezzo di toccare qualche minuto degli "orridi" pesci!
Oggi vi propongo una ricetta molto semplice e veloce ma davvero gustosa.

Ingredienti (poer 3/4 persone):
3 branzini puliti
pomodorini
patate
2 spicchi d'aglio
1 cipolla
timo
sale,olio
Ho sbucciato le patate e tagliate sottili con una mandolina. Ho unto una teglia e adagiato le patate su tutta la teglia, ho passato un giro d'olio e ho salato. Ho tagliato a fettine l'aglio e la cipolla e ho adagiato il tutto sulle patate. Lo steso ho fatto con i pomodorini, tagliandoli a spiecchietti. Ho adagiato sopr i branzini e ho infornato a 180° gradi statico fino a cottura ultimata :)
Molto saporiti e facili da pulire, visto? :)
martedì 30 marzo 2010
Chi ha detto che platessa=tristezza??
Oggi pensavo a che fare per pranzo, ho aperto il freezer e ho visto dei filetti di platessa. Diciamocelo: la platessa, tanto più surgelata, è saporita quanto l'acqua e fa pure un po' tristezza. Pensavo a come renderla un po' più appetibile e mi sono ricordata della platessa alla mugnaia. Ho fatto qualche ricerca su internet ma non tutto mi soddisfava, quindi l'ho adattata ai miei gusti. Spero vi piaccia :)

Ingredienti:
filetti di platessa
pan grattato
farina
sale
margarina
vino bianco
limone
Ho mischiato farina, pangrattato e sale in un piatto fondo. Ho passato i filetti nel composto. Ho sciolto la margarina in una padella e vi ho adagiato la platessa. Ho fatto dorare da ebtrambi i lati, ho sfumato con vino bianco e limone e ho continuato a cuocere fino a che i liquidi si sono ristretti.
La platessa è pronta! Velocissimo eh?

Ingredienti:
filetti di platessa
pan grattato
farina
sale
margarina
vino bianco
limone
Ho mischiato farina, pangrattato e sale in un piatto fondo. Ho passato i filetti nel composto. Ho sciolto la margarina in una padella e vi ho adagiato la platessa. Ho fatto dorare da ebtrambi i lati, ho sfumato con vino bianco e limone e ho continuato a cuocere fino a che i liquidi si sono ristretti.
La platessa è pronta! Velocissimo eh?
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