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martedì 17 dicembre 2013

Salmone affumicato in casa (senza affumicatrice)






Nessuna foto grandiosa, neanche una per mostrarvi il prima e il dopo, perché in effetti è stato un puro e semplice esperimento. Ma siccome questo esperimento è riuscito non bene, benissimo, e Natale e Capodanno si avvicinano, io la ricetta del salmone affumicato fatto in casa ve la voglio dare.

Non vi servirà un affumicatore, ve lo assicuro, e non sarà nemmeno una di quelle ricette per ottenere qualcosa di buono ma molto lontano dall'originale.

Ma perché preparare il salmone affumicato a casa?

Certamente andare al banco frigo e comprarlo già affettato è molto comodo, ma secondo me farlo in casa è mooooolto meglio, ecco perché:

Il pesce lo scegliete voi. Potete andare dalla vostra pescheria di fiducia e decidere quale salmone desiderate, può sembrare un fattore trascurabile ma non lo è.

Costa molto meno, a fronte di una qualità migliore. Il sapore affumicato è lo stesso di quello a cui siete abituati ma la carne rimane bella compatta e potete scegliere lo spessore del taglio. Non vi succederà insomma, che vi si spappoli tutto quando cercate di separare le fettine. Gli ingredienti non sono molto costosi e confrontando la quantità ottenuta, spenderete meno che a comprare il salmone già pronto in busta.

La soddisfazione. Non solo sorprenderete i vostri commensali, ma vi assicuro che rimarrete stupefatti anche voi per il risultato ottenuto (con il minimo sforzo!!!).

A cosa è importante stare attenti?

Come la maggior parte di voi saprà, il salmone affumicato è crudo. Il mix di zucchero e sale, eliminando parte dei liquidi contenuti nel pesce, contribuisce a conservarlo più a lungo ma la carne non viene in alcun modo cotta. Ciò comporta che si possa andare in contro a quelli che sono i rischi legati al consumo di pesce crudo, primo fra tutti l'anisakis.

Mi spiace veramente molto, leggere spesso ricette sul web, libri e riviste, che implichino l'uso di pesce crudo e in cui manca qualsiasi indicazione riguardo il corretto consumo di questo genere di alimento. L'anisakis è tanto pericoloso quanto semplice da eliminare.

Prima di consumare qualsiasi genere di pesce a crudo, è bene che esso subisca un processo di abbattimento della temperatura, che fa fuori l'anisakis. Vi consiglio di effettuare una piccola ricerca su internet per maggiori informazioni. Io comunque prima di consumare pesce crudo lo metto in freezer per 3 giorni.

Qual'è il trucco?

Come fa il salmone a sapere di affumicato senza dare fuoco alla cucina? Il trucco sta tutto nel tè. Sì, ho detto proprio tè, sto parlando in particolare del Pu Erh. Si tratta di un tè nero semifermentato che ha un forte sapore affumicato e che secondo me è molto versatile in cucina. Io l'ho acquistato da Peter's Tea House, ma forse potete trovarlo anche altrove.


Dopo questa lunghissima presentazione, vi lascio alla ricetta che è molto molto semplice. Ringrazio Stefania, che è stato il mio punto di riferimento per ottenere questo risultato di cui vado molto orgogliosa.























Ingredienti:

1 trancio di salmone fresco senza spine
250 g di sale
50 g di zucchero
25 g di tè nero Pu Ehr
un po' di latte

 Ho congelato  il salmone per 3 giorni. Ho scongelato il salmone in frigo, quindi ho eliminato eventuali piccole spine residue con l'apposita pinzetta.
In una ciotola ho mischiato lo zucchero, il sale e il tè. Ho asciugato il salmone con un po' di carta da cucina. Ho preso una ciotola e ho messo un po' di mix di sale sul fondo. Vi ho adagiato sopra il salmone e ho coperto con il resto del mix.
E' molto importante che il pesce sia completamento coperto, nessuna parte dev'essere esposta all'aria.
Ho coperto con della pellicola e ho messo in frigo per 36 ore.

Trascorso il tempo necessario, ho sciacquato bene il salmone sotto l'acqua e l'ho messo a mollo in un po' di latte per un'oretta, per farlo ammorbidire.
Ho asciugato il salmone e l'ho affettato finemente con un coltello da pesce.

Potete mangiare il salmone da solo, usarlo per qualche ricetta elaborata o gustarlo, come ho fatto io, sui crostini imburrati. :)

Buon appetito!!

mercoledì 24 ottobre 2012

Sushi fatto in casa (Homemade sushi!)

Tantissime cosa da fare e così poco tempo!

Sabato partirò alla volta di Torino: mi aspettano i miei parenti e un weekend speciale in compagnia del mio ragazzo. La metà principale sarà lui: il Salone del Gusto!

Sono anni che vorrei andare, ma per un motivo o per l'altro salta sempre tutto. Sta volta sono più agguerrita che mai e non vedo l'ora! Oltretutto, se la cosa sarà fattibile, conoscerò di persona alcune amiche blogger.

Naturalmente mi ritroverò a fare la valigia all'ultimo, devo ancora stampare un po' di biglietti da visita e in più devo vedere come organizzarmi per raccontarvi al meglio quest'esperienza. L'unica cosa sicura è che potrete seguire il tutto in diretta su twitter e facebook.

Il vero problema è che in questo periodo la macchina fotografica ha qualche acciacco e quindi non so se potrò portarmela dietro, vedremo. Mi sento un po' orfana senza la mia reflex, ma bisogna arrangiarsi e difatti la ricetta che vi propongo oggi è stata interamente ritratta con uno smartphone.

Per compensare la scarsa qualità delle foto però, vi offro un passo passo per imparare a preparare uno dei cibi più di moda al momento: il sushi.

Vi ricordo che il pesce dev'essere trattato corrrettamente prima di essere consumato crudo, vi invito quindi a vedere le indicazioni che avevo dato qui.

Non ho la pretesa di presentarvi il vero sushi, che purtroppo non ho ancora avuto l'occasione di assaggiare. La ricetta è frutto della mia personale sperimentazione e combinazione di ricette varie. Il sapore è quello del sushi che mangio al risorante. Per il ripieno potete tranquillamente seguire i vostri gusti e modificarlo a piacimento.


Ingredienti:

300 gr di riso per sushi
420 gr di acqua
60 gr di aceto di riso (potete sostituirlo con l'aceto di mele, ma non avrà lo stesso sapore)
mezzo cucchiaio di sale
1 cucchiaio di zucchero
fogli di alga nori
mezzo avocado
un trancio di salmone
philadelphia




1) Ho preparato il riso come spiegato in questo post.







2) Ho pelato e tagliato a fettine l'avocado.






3) Con un coltello ben affilato ho eliminato la pelle del salmone e l'ho tagliato a fettine eliminando eventuali lische con la pinzetta.



4) Per aiutarvi a creare i rotoli avrete bisogno di una stuoietta in bambù, che potete sostituire con una tovaglietta della colazione come vedete in foto. Ho coperto la tovaglietta con un po' di pellicola alimentare. Ho preso un foglio di alga nori e l'ho messo sulla pellicola.



5) Dopo essermi bagnata le mani, ho preso un po' di riso e l'ho distribuito sull'alga. Ho lasciato libero una piccola striscia di alga, che ho comunque bagnato con le dita.



6) Ho messo i vari ingredienti dalla parte oppposta.






7) Ho preso la tovaglietta con i pollici e, tenendo le dita davanti al ripieno in modo che non cadesse, ho arrotolato una prima volta il tutto e ho pressato bene. La tovaglietta serve per darvi un aiuto in questa operazione. Ho proceduto nello stesso modo una seconda volta, premendo bene.
Una volta creato il rotolo, l'ho messo in frigo mentre preparavo gli altri.



8) Alla fine ho tagliato i rotoli in pezzettini, avendo cura di bagnare più volte il coltello.
Ho servito con wasabi, salsa di soia e zenzero in salamoia.


So little time and so much things to do!

On Saturday I will leave bound for Turin: my parents and a wonderfull weekend with my boyfriend are waiting for me! The principal destination is the Salone del Gusto (litterally the Fair of Taste)!

It's a lot of time that I would like to visit this fair, but there is always a problem that prevents it to me. This time I'm ready and I can hardly wait! Moreover, if it will be possibile, I will meet other friendly bloggers.

Of course, I will find myself to pack my bag at the last minute, I already have to print my cards and I have to organize myslef to tell you about this experience in the best way. The only thing that is shure is that you will be able to follow me live thruogh facebook and twitter.

The real problem is that my camera is recently full of aches and pains and I don't know if I will be able to bring it with me, will see. I feel a bith orfan without my reflex but is necessary to manage, infact the today's recipe is wholly portrayed with a smartphone.

To balance the bad quality of the pictures, I offer you a step to step to learn how to prepare one of the coolest dishes of the moment: sushi.

I remember you that the fish has to be processed correctly, before beeing consumed raw, therefor I invite you to read what I wrote here (please use translator for it).

I don't claim to present the orginal recipe of sushi, which I never tasted. The recipe is the result of my personal experimentation and combination of different recipes. The taste is that of the sushi I eat in restaurant. For the filling, you can follow your taste and modify it like you prefer.

Ingredients: 

300g of sushi rice
240g of water
60g of rice vinegar (you can use apple vinegar too, but it hasn't the same taste)
half tablespoon of salt
1 tablespoon of white sugar
Nori leaves
half avocado
a steak of salmon
philadelphia (fresh cream cheese)

PLEASE: look at the numbers to understand which picture you have to watch.

1) I prepared the rice in the way I explained in this post.

2) I peeled the avocado and cut it in slices.

3) Using a sharp knife, I removed the skin of the salmon and cut it in slices. I used a tweezers to remove possible bones.

4) You will need a sushi bamboo mat, but you can replace it with a table mat like the one you see in the picture. I covered the mat with a bith of film. I took a leaf of Nori and put it on film.

5) After having wet my hands with a bith of water, I took a bith of rice and spread it on the Nori. I left clear only a small strip of Nori, which I wet of water with my fingers.

6)I put the different ingredients on the opposite side.

7) I took the mat with my thumbs and, holding the finger in front of the filling to avoid its fall, I rolled all for the first time and I pressed well. The mat helps you in this operation. I went on a second time in the same way, pressing well.
After having created the roll, I put it in the fridge while I was preparing the others.

8) At the end I cut the rolls in pieces, beeing careful to wet the knife again and again.
I served with wasabi paste, soy sauce and ginger in brine.

giovedì 28 giugno 2012

Scaloppina di branzino al cocco e citronella (Escalope of sea-bass with coconut and lemongrass)



Non pensavo che questa volta ce l'avrei fatta a partecipare. E' un secolo che non posto e purtroppo è successo contro la mia volontà. Gli esami all'università mi hanno tenuta lontana dai fornelli e dal blog e in più mia sorella è stata operata da poco. Insomma: zero tempo! Se poi contate che con questo caldo il massimo che si mangia è un'insalata... :)

E però, però...l'MTC ha colpito ancora e alla fine ieri sera mi sono messa a scaloppare, in modo, permettetemelo, decisamente originale! Ho optato innanzitutto per il pesce piuttosto che per la carne e ho interpretato la scaloppina in chiave orientale, sebbene apprezzabile anche dai palati più tradizionali!
Non fatevi spaventare dal latte di cocco pensando al sapore dei biscotti fatti con la farina di cocco, si tratta di una nota molto molto delicata, che dona sapidità e cremosità al piatto. Il tutto viene contrastato dalla nota acida della citronella, che ha però un sapore più delicato del limone. La cremina si abbina benissimo non solo al branzino ma anche ad altri pesci dalle carni bianche come per esempio l'orata, perché non né copre il sapore delicato, ma anzi lo esalta in pieno.
Se poi proprio non vi piace, almeno terrete lontane le zanzare per la notte grazie all'alito alla citronella! :D

Grazie ad Elisa per la precisa spiegazione sui fondi da usare!







Ingredienti (per 3 persone):

3 branzini eviscerati
farina di riso
1 spicchio d'aglio
2 stecche di citronella
mezzo bicchiere di vino bianco
200 ml di latte di cocco
sale
burro chiarificato
160 di riso basmati

Dai branzini ho ricavato 6 filetti. Ho tolto le spine rimaste con l'apposita pinzetta, quindi ho tagliato ogni filetto in due parti. Ho messo ogni pezzo di pesce fra due fogli di carta forno e con un pestacarne li ho resi tutti alti uguali più o meno.

In un sacchetto da surgelati ho messo un po' di farina di riso, ci ho messo dentro un filetto alla volta e ho infarinato il pesce. Questo metodo permette di infarinare il cibo uniformemente e di non sporcare troppo.

Ho sbucciato l'aglio e l'ho tagliato a pezzetti. Ho lavato e tagliato la citronella a pezzi di circa 1-2 cm. In una padella ho messo un po' di burro chiarificato, quindi ho aggiunto l'aglio e la citronella. Ho messo i pezzi di pesce in padella e li ho cotti molto velocemente da entrambe le parti.

Ho messo il pesce da parte quindi ho deglassato, aggiungendo il vino bianco al fondo di cottura. Ho aggiunto anche il latte di cocco (il mio fondo di cucina) e ancora un pezzettino di burro chiarificato. Ho salato e ho fatto rapprendere per qualche minuto.

Nel frattempo ho fatto bollire un po' di acqua salata, e ho cotto il riso basmati.

In ogni piatto ho adagiato 4 pezzi di pesce e ho condito con la salsa filtrata. Ho creato una cupoletta di riso aiutandomi con una coppetta e ho servito.




Ingredients (serves 3):

3 sea-basses
rice flour
1 clove of garlic
2 lemongrass sticks
half glass of white wine
200ml of coconut milk
salt
clarified butter
160g of basmati rice

I obtained 6 filetts out of the sea-basses. I boned them with the special tweezers, then I cut every fillet in 2 parts. I put every fillet between 2 pieces of baking paper and made them more or less of the same tickness.

I put a bit of rice flour in ha freezer bag and put one piece of fish by one in it and floured the fish. This method allows to flour the food equally and avoiding to dirty too much.

I peeled the garlic and cut them in piesces. I washed and cut the lemongrass in pieces of 2-3cm. I put a bit of clarified butter in a fryingpan, then I added the garlic and the lemongrass. I put the fish in the pan and cooked them shortly astride.

I put the fish aside, then I deglazed adding the white wine. I added the coconut milk and a little piece of clarified butter. I salted and left it to thicken for few minutes.

In he mean time I boiled a bit of salted water and cooked the basmati rice.

I every plate I put 4 pieces of fish and dressed with the strained sauce. I created a rice dome, helping myself with a small cup and served.


Con questa ricetta partecipo all'mtc di giugno:


lunedì 19 marzo 2012

Sushi sì,ma cotto!

sushicotto

Fosse per me mangerei sushi anche a colazione: ho una vera passione per quegli adorabili rotolini di riso e pesce crudo! Mi piaceva già prima che partisse la moda qui in Italia, quando per mangiare giapponese dovevo farmi i km e andare fino a Verona o andare proprio all'estero.
Oggi per fortuna il sushi si trova un po' dappertutto, anche se personalmente sono molto attenta al locale in cui vado a mangiarlo. Non è tanto per il gusto in sè, ma per una questione di sicurezza. Tutti saprete che il pesce crudo, se non trattato adeguatamente, può essere molto pericoloso! Al di là della possibilità che ci rifilino pesce avariato, bisogna stare molto attenti all'anisakys (si scriverà così?boh): un parassita che si annida nel pesce e vi depone le proprie uova. Nella maggior parte dei casi, ingerendo pesce "infetto" si sta semplicemente male (dissenteria, vomito ecc), ma in alcuni casi è addirittura necessario asportare parti di stomaco/intestino.
Ok, lo so, non è carino raccontarvi queste cose ma è bene che tutti sappiano queste cose. Purtroppo spesso leggo cose errate su internet e credo che un consumatore più informato sia un consumatore migliore: ne va della nostra salute! Badate bene che questo discorso non vale solo per il pesce da sushi ma anche per il pesce utilizzato per tartare varie che vengono servite nei ristoranti italiani.
Come si elimina il pericolo dell'anisakys? Semplicemente cuocendo il pesce, oppure, se si vuole consumarlo crudo, il pesce deve subire un processo di abbattimento della temperatura. Il pesce dev'essere congelato a -20° per almeno 24h: ciò è possibile grazie all'abbattitore. Il fatto che il pesce debba essere freschissimo è una grande cavolata! Diffidate di chi vuole servirvi pesce fresco crudo!
Come fare a casa? Beh innanzitutto pensateci bene, si tratta comunque di un rischio, quindi se volete gustarvi la tartare o il sushi evitate almeno di darlo ai bambini. Dopo di che assicuratevi che il pesce che comprate non sia decongelato, quindi mettetelo in congelatore per almeno 48h.

Io oggi voglio proporvi un'alternativa al sushi col pesce crudo, che è sicuramente molto diversa dall'originale ma comunque molto buona, può piacere anche ai più diffidenti e si conserva meglio. Infatti questo sushi me lo sono preparata come pranzo al sacco e me lo sono portata in università. Vi assicuro che è buonissimo e potendolo preparare la sera prima non avete problemi! Che sushi è? Con pesce cotto! Seguite la mia descrizione e non sbaglierete :)

PS: gli ingredienti che ho utilizzato potete trovarli facilmente in un negozio che vende prodotti asiatici ma non avrete troppe difficoltà a trovarli anche in un supermercato un po' fornito.


sushi cotto

Ingredienti (per 10 pezzi belli grandi):

1 filetto di trota salmonata (ma potete sostituirlo, ad esempio, con del salmone)
150 gr di riso da sushi (è necessario usare quetso tipo di riso, altrimenti non vi si incollerà come deve)
30 gr di aceto di riso (oppure di aceto di mele)
mezzo cucchiaio di zucchero
1 quarto di cucchiaio di sale
2 fogli di alga nori
salsa di soia
wasabi (pasta di rafano verde)
aglio in polvere
olio di semi

Ho messo un po' di olio in padella, l'ho scaldato, quindi ho cotto la trota. Una volta cotta l'ho spinata e l'ho ridotta a pezzi piccolissimi. In una ciotola ho mischiato la salsa di soia, il wasabi e un po' di aglio in polvere. Per le dosi andate a gusto. Ho condito la trota con questo mix.
Ho sciacquato il riso in una ciotola più volte, finché l'acqua non è risultata limpida. Ho scolato il riso e l'ho lasciato riposare per 30 minuti. Ho messo il riso in una pentola con 210 gr di acqua e ho messo a scaldare a fuoco medio. Una volta raggiunto il bollore, ho alzato la fiamma e ho fatto cuocere per un minuto, quindi ho ridotto al minimo e ho lasciato cuocere ancora circa 9 minuti. Ho notato però che i tempi di cottura variano molto in un funzione del riso utilizzato quindi regolatevi un po' anche voi. Una volta cotto, ho trasferito il riso in una pirofila e ho lasciato raffreddare un po'.
In un pentolino ho unito il sale, lo zucchero e l'aceto di riso. Ho messo sul fuoco e ho fatto scaldare, senza far raggiungere il bollore. Ho fatto sciogliere bene il sale e lo zucchero, quindi ho messo a raffreddare.
Ho condito il riso con il liquido e ho mescolato bene.
Ho appoggiato un foglio di alga nori su una stuoietta di bamboo. Mi sono bagnata le mani in un piatto di acqua, quindi ho distribuito metà del riso sull'alga, appiatendolo bene con le mani e lasciando i bordi un po' liberi. Ho distribuito la trota sulla prima parte del riso, dal mio lato. Aiutandomi con la stuoietta ho arrotolato l'alga con il suo ripieno, ottenendo così un cilindro.
Ho realizzato con lo stesso procedimento anche un secondo rotolo. Li ho messi a riposare, coperti, in frigo.
La mattina dopo ho bagnato un coltello a lama liscia e ho tagliato il rotolo in tanti tocchetti (5 per ogni rotolo).  Ho accompagnato i rotolini con dello zenzero in salamoia, che è buonissimo, aiuta a pulire il palato e a digerire!



Ingredients (makes 10):

1 fillet of salmon trout (but you can replace it with other fishes, like salmon)
150g of sushi rice (it is necessary to use this type of rice, otherwhise it will not work)
30g of rice vinegar (or apple vinegar)
half tablespoon of white sugar
a quarter of a tablespoon of salt
2 leaves of nori seaweed
soy sauce to taste
wasabi  (green horseradish paste) to taste
garlic powder to taste
seed oil


I put a bit of oil in a fryingpan and I cooked the fish. I boned the trout, then I cut it in small pieces. In a bowl I stirred the soy sauce, garlic powder and wasabi. I dressed the trout with this seasoning.
I rinsed the rice many times, until the water resulted clear. I drained the rice and I left it to stand for 30 minutes. I put the rice in a saucepan with 210g of water and cooked over medium heat. When the water reached the boil,


Con questa ricetta partecipo al contest di profumo di Sicilia "Il giro del mondo in 80 e più ricette, cucina etnica per tutti i palati" in collaborazione con Tec Al(naturalmente la mia ricetta proviene dal Giappone):


lunedì 9 gennaio 2012

Halibut con cipollotto, zenzero e salsa di soia

halibut con cipolotto e salsa di soia halibut con cipolotto e salsa di soia

Lo confesso, se non ci separassero una sessantina di km, troverei ogni giorno una scusa per autoinvitarmi a cena da Meggy (Basilico, malva e cerfoglio). Riesce ogni volta a catturare il mio palato con i suoi piatti gustosi, senza considerare che la ammiro per tutti i secondi succulenti che riesce a preparare, al contrario di me che in campo "carni e pesci" me la cavicchio e basta.

Quando l'altro giorno ho visto la sua ricetta dell'orata al cartoccio mi sono ripromessa di provarla al più presto (era pure light!!) e, detto fatto, l'altroieri ho usato la sua idea di condimento. Ho usato però un pesce meno pregiato e spesso un po' denigrato: l'halibut. Non si può certo dire che sia il pesce più saporito del mondo ma è senza lische, costa poco e se cucinato a dovere mantiene anche una buona consistenza.

Ho deciso anche di utilizzare una tecnica di cottura un po' particolare. Poco tempo fa ho acquistato dei sacchetti appositi per la cottura in forno (tradizionale e microonde) della cuki, che consentono una preparazione dietetica.
Devo dire che sono rimasta abbastanza soddisfatta: volendo si possono praticare dei buchi sul sacchetto per far uscire il vapore, ma lasciandolo intatto si riesce ad evitare che il pesce si rinsecchisca, il che è molto facile se non si abbonda con i grassi. E' vero che però che gli stessi risultati sono ottenibili anche con altri metodi e quindi in questo caso il sacchettino è servito fino ad un certo punto. Li vedo sfruttati meglio con altre preparazioni, come una frittata.

Ho accompagnato il pesce con delle carote all'harissa ma per quelle dovrete aspettare un altro post ;)
Ringraziando ancora Meggy per la favolosa idea vi lascio alla ricettina!

halibut con cipollotto e salsa di soia

halibut con cipollotto e salsa di soia

Ingredienti (per 3 persone):

3 filetti di halibut
7 cipollotti
1 pezzetto di zenzero
salsa di soia


Ho sbucciato e tritato finemente lo zenzero. Ho lavato e tritato la parte più morbida dei cipollotti. Ho messo lo zenzero e i cipollotti in una ciotola e ho aggiunto la salsa di soia, insaporendo per bene gli aromi. Ho aperto i sacchetti, ho un po' rivoltato i bordi e vi ho messo i filetti di pesce. Ho distribuito equamente la salsa sui filetti e ho chiuso i sacchetti con l'apposito laccetto.
Ho infornato a 180° per circa 15 minuti. Ho tirato fuori i sacchetti e con molta cautela li ho aperti (esce un bel po' di vapore!). Ho impiattato e servito.

domenica 27 novembre 2011

Focaccia al baccalà

focaccia al baccalà
Ciao lettori, come vi è andata la domenica? La mia è stata una giornata bellissima, un'amica è venuta a Bolzano e abbiamo passato la giornata assieme! Quanto è bello vedere gli amici dopo tanto tempo? In più la mia amica mi ha regalato dei dolcetti buonissimi e un libro di cucina piemontese, quindi aspettatevi qualche ricettina ;) Grazie Silvia!!!

Passando alle ricette...questo mese avevo deciso di non partecipare all'mtc: il baccalà qui non piace, non sapevo dove recuperarlo e non è stato un gran periodo. Stavo per scrivere ad Alessandra quando mi sono detta: vabbeh, se trovo il baccalà ci provo.
Visto che gli ingredienti da utilizzare erano baccalà e pomodoro e io col baccalà non ho mai avuto rapporti, mi sono concentrta sul pomodoro. A me piace la focaccia col pomodoro, quindi perché non fare una focaccia al baccalà? Sì, ok, il percorso non è prettamente logico ma insomma :)
Comunque vi lascio la ricetta, baci!
focaccia al baccalà
Ingredienti:

per la base:

300 gr di farina

240 gr di acqua

15 gr di olio

6 gr di sale

1 cucchiaino di zucchero

4,5 gr di lievito secco


per la farcia:

un filetto di baccalà da 300 gr
farina 00
passata di pomodoro
olio all'aglio


In una ciotola ho messo il lievito, lo zucchero e 120 gr di acqua. Ho lasciato a lievitare per circa 1 ora e mezza. Quindi ho aggiunto la farina, il sale, l'olio e 120 gr di acqua. Ho lavorato l'impasto con il gancio ad uncino del kenwood, quindi ho messo a lievitare per circa 7 ore.

Ho messo a bagno il baccalà per circa 20 ore, cambiando l'acqua di tanto in tanto. Ho spinato il baccalà e ho tolto la pelle. Ho tagliato il baccalà a pezzettini e li ho messi in un sacchetto per alimenti. Ho aggiunto due cucchiai di farina. Ho chiuso il sacchetto e l'ho sbattutto energicamente (un po' come fate col pandoro e lo zucchero a velo). Ho messo un po' d'olio in padella e ho messo buttato il pesce in padella. Ho lasciato cuocere.

Ho unto una teglia, quindi vi ho versato l'impasto. L'ho distribuito bene con le mani. Con un cucchiaio ho messo un po' di passata di pomodoro sull'impasto. Ho infornato la focaccia a 220°, lasciandola un paio di minuti sulla parte più bassa del forno. Quando la focaccia è prossima alla cottura, ho aggiunto ancora salsa di pomodoro e il baccalà.
Ho finito di cuocere e ho aggiunto dell'olio all'aglio a crudo.
L'olio all'aglio lo realizzo frullando una parte di aglio e 2 parti di olio evo. Dura 2-3 settimane in frigo.

Con questa ricetta partecipo all'mtc di novembre:

venerdì 18 novembre 2011

Crema di finocchio allo zafferano con frutti di mare (Fennels cream with saffron and seafood)

crema di finocchio allo zafferano con frutti di mare
Ok, lo ammetto, quando non scrivo per un po' il blog mi manca e tanto anche! Mi piace condividere con voi le mie ricette, mi fa stare bene farvi entrare almeno indirettamente nella mia cucina.
Dopo avervi fatto sapere questa cosetta, vorrei raccontarvi una piccola cosa, che forse a voi non interessa molto ma penso sia importante far sapere quando qualcuno fa qualcosa di buono. Da un paio di settimane nella mia facoltà le macchinette non sono più quelle di prima, o meglio, sono state rese green! Come? Con un'operazione semplicissima: bicchieri e stecchini di plastica sono stati sostituiti con bicchieri di carta e stecchini di legno (come quelli del gelato per intenderci). A molto potrà sembrare una cavolata di poco conto, ma guardando le perenni file per bere il caffè il risparmio in termini di rifiuti. In più in tutti i corridoi sono stati posizionati i bidoni per la raccolta differenziata con tutte le istruzioni del caso. Speriamo che sia solo l'inizio e che in tutti gli uffii e pubblici avvenga questo piccolo e grande cambiamento :)

E ora...passiamo alla ricetta di stasera! Se vi dicessi che l'ho preparata un giorno in cui sono arrivata tardi e dovevo tirare su qualcosa con i resti agonizzanti nel frigo ci credereste? In effetti questa crema ha un'aria molto chic e può essere un'idea per il periodo delle feste, sia come primo piatto leggero in mezzo a tacchini farciti e fois gras, sia come piatto per disintossicarvi fra un pranzo e un cenone. Fatemi sapere se vi piace!

Ingredienti (per 3-4 persone):

3 finocchi piccoli
2 spicchi d'aglio
1 bustina di zafferano
400 gr di frutti di mare
brodo di verdure
sale, pepe misto

Ho lavato e mondato i finocchi. Li ho tagliati a piccoli pezzi. Ho sbucciato l'aglio e l'ho tritato grossolanamente. L'ho messo in una pentola con un po' d'olio e l'ho fatto soffriggere. Ho aggiunto i finocchi e ho coperto a filo con il brodo. Ho fatto cuocere finché i finocchi si sono ammorbiditi, quindi ho aggiunto lo zafferano e ho frullato tutto con il minipimer. Ho continuato a cuocere altri 5 minuti per far restringere un po' la crema. Ho aggiustato di sale e pepe.
A parte ho sbucciato e schiacciato uno spicchio d'aglio. L'ho messo in padella con un po' d'olio, quindi ho aggiunto i frutti di mare (i miei erano un mix per risotti al naturale congelato). Ho fatto cuocere pochi minuti, quindi ho salato e pepato.
Ho versato la crema nei piatti, quindi vi ho adagiato sopra i frutti di mare.
Vi consiglio di servire la crema tiepida, o comunque non bollente, altrimenti non sentirete tutti i sapori.


Ingredients (serves 3-4):

3 small fennels
2 cloves of garlic
1sachet of saffron
200g of seafood
vegetable stock
salt, mixed pepper

I washed and peeled the fennels. I chopped them in small cubes. I peeled one clove of garlic and chopped crudely. I put it in a saucepan with a bit of olive oil and I browned it. I added the fennels and covered with the stock. I cooked until the fennels were softened, then I added the saffron and blended. I continued to cook for 5 minutes more to ticken the cream. I added salt and pepper to taste.
Apart I peeled and squashed the clove of garlic. I put it in a fryingpan with a bit of olive oil, then I added the seafood (my seafood were a frozen natural mix for risotto). I cooked few minutes, then I added salt and pepper to taste.
I poured the cream in the plates, then I laid down the seafood.
I advise you to serve the cream lukewarm, or anyway not boiling hot, otherwise you can't taste all the flavours.

venerdì 15 aprile 2011

Branzini al forno con asparagi

branzini aromatici con asparagi
branzini aromatici con asparagi
Quando si tratta di mangiare il pesce mi riduco a comportarmi come una bambina di due anni che fa i capricci. Ho l'ossessione delle lische quindi per me acciughe e piccoli pesci sono banditi e per il resto riduco tutto a una pappa a forza di cercare le lische ed eliminarle. Lo so che è brutto ma è più forte di me, tanto più dopo una pessima esperienza :(
Proprio per questa mia fissa adoro i branzini! Si puliscono molto facilmente e le lische sono grandissime quindi è impossibile non vederle :) Oltretutto se ben cotto è un pesce molto gustoso e che rimane bello umido.
Di solito preparo il branzino con pomodorini e e patate in forno, come potete vedere qui. L'altro giorno però ho voluto cambiare così ho frugato un po' nel frigo e un po' nel freezer ed ecco il risultato a voi. Il gusto è molto delicato quindi il sapore del pesce risalta bene. Nonostante le mie iniziali perplessità anche l'abbinamento con gli asparagi è risultato vincente. Vi lascio alla ricetta e un bacio :)
branzini aromatici con asparagi
Ingredienti (per 3 persone):

3 branzini già puliti
1 limone bio
2 stecche di lemongrass
3 ciuffi di coriandolo
3 spicchi d'aglio
4 foglie di basilico thailandesi
1 mazzo di asparagi verdi
sale
burro

Ho tagliato il limone a rondelle e le ho divise a metà. Ho lavato e tagliato fine il lemongrass, il coriandolo e il basilico. Ho sbucciato e tagliato a fettine l'aglio.
Ho praticato 4 incisioni per lato su ogni branzino, creando delle taschine. In ogni taschina ho inserito una fettina di aglio. Nella pancia del pesce ho inserito un po' di lemongrass, di conriandolo, di basilico e delle fettine di limone.
Ho pulito gli asparagi e ho levato la parte finale più dura.
Ho preso una pirofila e vi ho messo dei piccoli fiocchetti di burro (davvero pochi). Ho disteso i branzini sulla pirofila, li ho coperti col limone rimasto. Ho aggiunto anche gli asparagi. Quindi ho salato un po' e aggiunto ancora qualche fiocchetto di burro.
Ho infornato a 180° forno statico per mezz'ora.



Dopo aver realizzato questo buonissimo secondo mi era rimasto un quarto branzino, col quale ho preparato un sugo gustosissimo. Non ho le foto ma vi lascio comunque la ricetta, io ho assaporato il sugo con degli spaghetti alla chitarra freschi.

Ingredienti (per 3-4 persone):

1 branzino
1 latta e mezzo di pomodoro
3 spicchi d'aglio interi
2 peperoncini secchi
sale, olio

Ho sbucciato l'aglio e l'ho messo in una padella. Ho aggiunto l'olio e il pesce. Ho coperto tutto col pomodoro , ho aggiunto il peperoncino e ho messo a cuocere a fuoco lentissimo coperto. A metà cottura ho girato il pesce. All'occorenza ho aggiunto un po' di acqua calda per evitare che si attaccasse tutto. A cottura ultimata ho pulito il pesce e l'ho ridotto a pezzi amalgamandolo bene col pomodoro.


venerdì 4 marzo 2011

Insalata di finocchi, arance e pesce spada affumicato

insalata di finocchi, arance e pesce spada affumicato
insalata di finocchi, arance e pesce spada affumicato
Ormai l'avrete capito, io partecipo ai contest l'ultimo giorno utile. Il bello è che questa ricetta l'ho fatta da almeno due settimane ma a forza di dire "c'è tempo" sono arrivata oggi e mi sono ricordata della scadenza del contest "frutta in pentola". Vabbeh dai per fortuna ce l'ho fatta e sono anche molto felice di partecipare con questa ricettina perché è venuta una favola (modestamente!!). E' molto chic e proponendola a una cena elegante non potrete sfigurare. Il bello è che è veloce da preparare e davvero buonissima! Accontenterete i palati amanti dei cibi pieni di gusto ma anche le signore più attente alla linea e più "delicatine". Insomma: va benissimo per tutti! Vi lascio alla ricetta e un bacio :*

insalata di finocchi, arance e pesce spada affumicato
Ingredienti (per 2-3 persone, a seconda che vogliate porzioni più o meno grandi, noi ci abbiamo mangiato in 2):

2 finocchi piccoli
2 arance
250 gr di pesce spada affumicato
alcune olive verdi
un pezzetto piccolo piccolo di cipolla
olio, sale, mix di pepe (nero, rosa, verde e bianco)

Semplicissimamente ho pulito e lavato il finocchio. L'ho tagliato fino fino con il mixer (usando l'apposito disco). Ho pelato a vivo le arance e le ho fatte a pezzettini piccoli (lo ammetto non sono stata molto brava). Ho tagliato il pesce spada a listarelle. Ho tagliato la cipolla e l'ho messa in acqua gelida. Ho tagliato in 3 parti ciascuna oliva (le mie erano giganti). Ho preso un coppapasta rotondo e l'ho appoggiato sul piatto. L'ho riempito per tre quarti di finocchio, premendo bene cercando di occupare tutti gli spazi. Ho distribuito l'arancia sulla superficie. Ho seguito il perimetro con le olive e al centro ho posizionato il pesce spada. Ho ripetuto la stessa operazione per entrambe le porzioni. In una ciotolina ho mischiato 3 cucchiai di olio con un po' di sale e un po' di pepe. Ho messo un cucchiaio e mezzo di olio aromatizzato su ogni insalatina e ho decorato tutto intorno con la cipolla. Un attimo prima di servire ho levato il coppapasta (occhio che crolla tutto molto facilmente!).

Con questa ricetta partecipo al contest di Farina lievito e fantasia: