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martedì 17 dicembre 2013

Salmone affumicato in casa (senza affumicatrice)






Nessuna foto grandiosa, neanche una per mostrarvi il prima e il dopo, perché in effetti è stato un puro e semplice esperimento. Ma siccome questo esperimento è riuscito non bene, benissimo, e Natale e Capodanno si avvicinano, io la ricetta del salmone affumicato fatto in casa ve la voglio dare.

Non vi servirà un affumicatore, ve lo assicuro, e non sarà nemmeno una di quelle ricette per ottenere qualcosa di buono ma molto lontano dall'originale.

Ma perché preparare il salmone affumicato a casa?

Certamente andare al banco frigo e comprarlo già affettato è molto comodo, ma secondo me farlo in casa è mooooolto meglio, ecco perché:

Il pesce lo scegliete voi. Potete andare dalla vostra pescheria di fiducia e decidere quale salmone desiderate, può sembrare un fattore trascurabile ma non lo è.

Costa molto meno, a fronte di una qualità migliore. Il sapore affumicato è lo stesso di quello a cui siete abituati ma la carne rimane bella compatta e potete scegliere lo spessore del taglio. Non vi succederà insomma, che vi si spappoli tutto quando cercate di separare le fettine. Gli ingredienti non sono molto costosi e confrontando la quantità ottenuta, spenderete meno che a comprare il salmone già pronto in busta.

La soddisfazione. Non solo sorprenderete i vostri commensali, ma vi assicuro che rimarrete stupefatti anche voi per il risultato ottenuto (con il minimo sforzo!!!).

A cosa è importante stare attenti?

Come la maggior parte di voi saprà, il salmone affumicato è crudo. Il mix di zucchero e sale, eliminando parte dei liquidi contenuti nel pesce, contribuisce a conservarlo più a lungo ma la carne non viene in alcun modo cotta. Ciò comporta che si possa andare in contro a quelli che sono i rischi legati al consumo di pesce crudo, primo fra tutti l'anisakis.

Mi spiace veramente molto, leggere spesso ricette sul web, libri e riviste, che implichino l'uso di pesce crudo e in cui manca qualsiasi indicazione riguardo il corretto consumo di questo genere di alimento. L'anisakis è tanto pericoloso quanto semplice da eliminare.

Prima di consumare qualsiasi genere di pesce a crudo, è bene che esso subisca un processo di abbattimento della temperatura, che fa fuori l'anisakis. Vi consiglio di effettuare una piccola ricerca su internet per maggiori informazioni. Io comunque prima di consumare pesce crudo lo metto in freezer per 3 giorni.

Qual'è il trucco?

Come fa il salmone a sapere di affumicato senza dare fuoco alla cucina? Il trucco sta tutto nel tè. Sì, ho detto proprio tè, sto parlando in particolare del Pu Erh. Si tratta di un tè nero semifermentato che ha un forte sapore affumicato e che secondo me è molto versatile in cucina. Io l'ho acquistato da Peter's Tea House, ma forse potete trovarlo anche altrove.


Dopo questa lunghissima presentazione, vi lascio alla ricetta che è molto molto semplice. Ringrazio Stefania, che è stato il mio punto di riferimento per ottenere questo risultato di cui vado molto orgogliosa.























Ingredienti:

1 trancio di salmone fresco senza spine
250 g di sale
50 g di zucchero
25 g di tè nero Pu Ehr
un po' di latte

 Ho congelato  il salmone per 3 giorni. Ho scongelato il salmone in frigo, quindi ho eliminato eventuali piccole spine residue con l'apposita pinzetta.
In una ciotola ho mischiato lo zucchero, il sale e il tè. Ho asciugato il salmone con un po' di carta da cucina. Ho preso una ciotola e ho messo un po' di mix di sale sul fondo. Vi ho adagiato sopra il salmone e ho coperto con il resto del mix.
E' molto importante che il pesce sia completamento coperto, nessuna parte dev'essere esposta all'aria.
Ho coperto con della pellicola e ho messo in frigo per 36 ore.

Trascorso il tempo necessario, ho sciacquato bene il salmone sotto l'acqua e l'ho messo a mollo in un po' di latte per un'oretta, per farlo ammorbidire.
Ho asciugato il salmone e l'ho affettato finemente con un coltello da pesce.

Potete mangiare il salmone da solo, usarlo per qualche ricetta elaborata o gustarlo, come ho fatto io, sui crostini imburrati. :)

Buon appetito!!

venerdì 31 agosto 2012

Insalata di polpo (Octopus salad)




Acqua, tanta acqua: ecco cosa viene giù dal cielo da ieri sera e io non me ne lamento, anzi! Le temperature si sono finalmente abbassate, stamattina alle 11 c'erano 15° e si respira di nuovo. Io non vedevo l'ora, amo il freddo e con 40° non riuscivo proprio a studiare.
Certo, diciamo che il caldo aiutava a mangiare meno, infatti è da metà agosto che sono a dieta e ammetto che il freschetto fa venire voglia di accendere il forno e cucinare tante cose buone, anche se caloriche. Ma sicuramente troverò il modo per fare delle versioni light dei miei piatti preferiti, senza contare che un giorno a settimana mangio quel che voglio e mi concedo sempre un dolcetto!

Se da voi fa ancora caldo, sarete felici di provare la ricetta di oggi. Si tratta di un insalata di polpo molto fresca e gustosa, seppur con poche calorie. Può essere una buona alternativa alla classica insalata di polpo e patate: è colorata e la croccantezza del sedano secondo me è perfetta. Potete servirla come antipasto, secondo o piatto unico a seconda delle dosi.


Buon weekend! :)


Ingredienti (per 3 persone):


1 kg di polpo (io ho usato quello surgelato)
mezzo bicchiere di vino bianco
pepe rosa in grani
3 patate piccole
frutti di cappero qb
peperoni in agrodolce qb
2 coste di sedano verde
cipolla rossa qb
succo di limone
2 cucchiai di limone
sale, pepe


Ho fatto bollire dell'acqua con il vino bianco e il pepe rosa, quindi ho aggiunto il polpo. Ho cotto per circa 30-40 minuti, finché il polpo non è diventato morbido. Per capire se il polpo è pronto, infilzatelo con la forchetta sul corpo (che è la parte più spessa), se lo fate senza problemi allora è cotto. Il tempo di cottura varia a seconda del peso del polpo, io avevo tanti polpi piccoli. Ho fatto raffreddare nell'acqua di cottura.
Ho tagliato il polpo a pezzi e li ho messi in una ciotola. Ho bollito le patate, le ho sbucciate, le ho tagliate a fette e le ho aggiunte al polpo. Ho lavato, mondato e tagliato a pezzetti il sedano. Ho scolato e tagliato a pezzetti un po' di peperoni. Ho sbucciato e tagliato finemente la cipolla rossa e ho staccato i frutti di cappero dai gambi.
Ho unito tutti gli ingredienti e ho condito con succo di limone, olio, sale e pepe. Ho lasciato ad insaporire per un'oretta e ho servito a temperatura ambiente.



Water, a lot of water: this is what comes down from the sky from yesterday evening and I don't complain about it, not at all! Temperatures finally falled down, this morning at 11 am it was 15 degrees and we could breath again. I looked forward to it, I love cold and with 40 degrees I was not able to study.
Surely, hot weather helped to eat less, infact I'm on diet from the midlle of august and I admit that the fresh air makes me want to turn on the oven and to cookmany delicious things, although they are calorie. But I will surely find the way to cook light versions of my favourite foods, notto mention the fact that once a week I eat what I want and I allow myself a sweetness!

If in your country it's still hot, you will be glad to taste the recipe of today. It's a fresh and tasty octopus salad and it's light. It can be a good alternative to the classic salad with octopus and potatos: it's colorful and the crunchiness of the celery is perfect! You can serve it as an appetizer, a second course or a single course.


Ingredients (serves 3):

1kg of octopus (I used frozen octopus)
half glass of white wine
whole pink peppercorns
3 small potatos
caper fruits to taste
sweet-and-sour pepper to taste
2 sticks of green celery
red onion to taste
lemon juice
2 tablespoons of olive oil
salt, pepper to taste


I boiled the water with the wine and the pink pepper, then I added the octopus. I cooked it for 30-40 minutes, until the octopus was soft. To understand if the octopus is ready, stab the body (which is the thickenest part) with a fork, if you manage to do it without problems the octopus is ready! The cooking time changes depending on the weight of the octopus, I had many small octopuses. I left them to cool in the cookin water.

I chopped the octopus and put it in a bowl. I bolied the potatos, peeled them, cut them in slices and added them to the octopus. I washed, peeled and chopped the celery. I drained the peppers and chopped them. I peeled and cut in fine slices the onion. I turned the stalk of the capers away.

I put all the ingredients together and dressed with lemon juice, oil, salt and pepper. I left it to become tasty for an hour and served it at room temperature.

domenica 27 maggio 2012

Budino di fagioli con mazzancolle e salsa allo yogurt e rosmarino: golosi anche senza glutine



Oggi è la giornata dedicata alla celiachia, per questo io e un folto gruppo di blogger abbiamo deciso di contribuire dandovi un piccolo vademecum su come comportarsi con un celiaco a cena... Premesso che la celiachia è una malattia e non un capriccio, l’unica cura possibile, ad oggi, è l’astensione dai cibi glutinosi! Dico ciò perché si capisca bene che chi è celiaco è COSTRETTO a mangiare senza glutine e non gli fa piacere, perché è molto dannoso per il suo organismo. Quindi ci sono cibi IN (permessi) e cibi OUT (vietati). La cosa più semplice da fare è preparare un menù che possa andare bene per tutti, così non vi stresserete a preparare più pietanze, con risultati, il più delle volte deludenti. Per preparare cibi che possano mangiare tutti, quindi anche i celiaci, bisogna sapere quali sono i cibi consentiti e quelli vietati. Qui troverete un elenco molto utile  (http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/p/celiachia-for-dummies.html)
Anche se l'elenco può sembrare lungo c'è un modo abbastanza semplice per capire se un cibo è senza glutine. Basta leggere attentamente le etichette! Adesso poi la normativa prevede che sia scritto a chiare lettere e, nei prodotti esteri, è sempre specificato se può contenere tracce di glutine. Infine, se un prodotto porta la spiga sbarrata sulla sua confezione è certificato dall’AIC ed è garantito per i celiaci.
REGOLE PER EVITARE CONTAMINAZIONI in casa
1. Lavare mani, superfici, utensili sporchi di farina, possibilmente in lavastoviglie e accuratamente;
2. Usare la carta forno per le teglie e tutti quegli utensili (come piastre) dove hanno cotto cibi col glutine;
3. Se volete cucinare la pasta per un celiaco, l’acqua deve essere pulita, il cucchiaio con il quale mescolate la pasta senza glutine a parte, il sale nuovo o comunque non quello contaminato dal cucchiaio “sporco” di acqua della pasta col glutine;
4. Evitare di infarinare i cibi, anche quelli degli altri, così eviterete grande fonti di stress; se proprio dovete non mettete nella stessa padella o teglia le due preparazioni;
5. se usate una griglia e avete della carne impanata, grigliate prima quella del celiaco (senza panatura) e poi tutto il resto;
6. non addensare salse, ecc. con farina. Usate la fecola per tutti e sarà più semplice!
7. non appoggiate il cibo su cibi col glutine o dove sia stato cibo col glutine. Ad esempio il pane del celiaco non mettetelo insieme a quello col glutine o nello stesso contenitore anche senza che l’altro sia presente;
8. anche per l’olio di frittura valgono le stesse regole, prima friggete il cibo senza glutine e poi tutto il resto; in ogni caso non utilizzate quello già usato in precedenza contaminato!
9. Se avete dei dubbi sulla composizione dei cibi… non usateli!



Questo è il secondo budino che realizzo per l'mtc di questo mese, non ho saputo resistere! Il risultato mi ha decisamente entusiasmato e secondo me è una ricetta ottima per una cena un po' chic. Il procedimento sembra lungo ma non lo è e poi ne vale veramente la pena! Non voglio dilungarmi quindi ecco a voi la ricettina!



Ingredienti (per 5 persone):

 per i budini:

poco meno di 300g di fagioli di Controne crudi (oppure 500 gr già cotti)
150 gr di latte intero
1 spicchio d'aglio
2 uova
35 gr di burro
mezzo cucchiaio di alloro
sale

per le mazzancolle:

500 gr di mazzancolle
1 spicchio d'aglio
30 gr di burro
sale


per la salsa:

10 cucchiai di yogurt bianco naturale
2-3 rametti di rosmarino


In una pentola ho messo i fagioli secchi (non necessitano di ammollo) con dell'acqua. Ho messo sul fuoco e ho cotto per 1 ora e 20 circa.
Nel frattempo ho sgusciato le mazzancolle, tenendo da parte il carapace. Ho inciso le mazzancolle e ho eliminato l'intestino. Ho tritato grossolanamente le mazzancolle e le ho messe da parte.
Ho tritato uno spicchio d'aglio e l'ho messo in una pentola con i carapaci. Ho aggiunto 35 gr di burro. Ho messo sul fuoco e ho fatto soffriggere il tutto, quindi ho aggiunto il latte. Ho fatto cuocere per alcuni minuti, quindi ho filtrato.
Ho messo i fagioli e il latte nel mixer e ho frullato. Ho aggiunto le uova, l'alloro e ho aggiustato di sale. Ho distribuito il composto in 5 stampini e li ho cotti in forno a bagnomaria per 25 minuti circa, a 180°.
Nel frattempo ho soffritto uno spicchio d'aglio tritato con 30 gr di burro, quindi ho aggiunto le mazzancolle. Non ho cotto troppo, altrimenti si rovinano.
Per la salsa ho lavato e asciugato il rosmarino, l'ho tritato. L'ho mischiato con lo yogurt.
Ho sformato i budini, ho aggiunto la salsa e le mazzancolle e ho servito.


Con questa ricetta partecipo all'mtc di maggio:


e al contest su crostacei e molluschi di Aboutfood:



Infine segue elenco delle blogger che partecipano all'iniziativa per la giornata senza glutine:
Cardamomo & co. Torta al cacao leggerissima http://saporiesaporifantasie.blogspot.com
TataNora - Riso, bisi e prosciutto cotto http://tatanora.blogspot.it/
Profumi & Sapori - Parfait alle mandorle http://noidueincucina.blogspot.com
Francesca Antonioli - Farinata http://scorribandeincucina.blogspot.com
Fabiola Palazzolo - semifreddo alla coppa del nonno, con cioccolato e granella di mandorlahttp://www.olioeacetoblog.com/
Simonetta Nepi: Torta alle perehttp http://glu-fri.blogspot.com.ar/
Carlotta Negro: biscotti con lemon curd http://ipasticciditotta.blogspot.com
la valigia sul letto: pollo in crosta di pinoli con salsa allo zafferano http://roberta-lavaligiasulletto.blogspot.com/
Murzillo Saporito http://www.murzillosaporito.com/: Calici di yogurt variegati al gelso
Se cucino....sorrido: capresi all'olio EVO http://secucinosorrido.blogspot.it/
SexAndTheKitchen: menù gluten free
http://sexandgiuliaskitchen.blogspot.it/
Giulia: http://sghimbesciespatasciati.blogspot.it/: torta di pesche (dolci)
cucchiaio e pentolone: risotto con riduzione al lambrusco e sfoglie di salame http://cucchiaioepentolone.blogspot.it/
la cucina di mamma: gelato e biscotti ai fiori di sambuco http://lacucinadimamma-loredana.blogspot.it/2012/05/golosi-anche-senza-glutinegelato-al.html
In Gloria's kitchen: cupcakes alla ciliegia http://ingloriaskitchen.blogspot.com
Anna Lisa di Senza Glutine per tutti i gusti Focaccine salate alle ciliegie e rosmarino http://senzaglutinepertuttiigusti.blogspot.it/http://senzaglutinepertuttiigusti.blogspot.it/
Victoria sponge con crema di fragole: http://laginestraeilmare.blogspot.it/
Felix Un cuore di farina senza glutine Minestra di riso Asparagi http://uncuoredifarinasenzaglutine.blogspot.it/
Elisa Baker : pomodori verdi fritti www.cuocicucidici.blogspot.com
Silvia mazzoni: pancakes di zucchine e crumble di fragole http://aromadilimone.blogspot.com
Rosaria Orrù: Arachidi interrate http://www.sosidolcesalato.blogspot.it/
Il Gamberetto: Crumble di ciliegie http://ilgamberetto.blogspot.com
La Gaia Celiaca: Soffio di Amaretto http://lagaiaceliaca.blogspot.com/ Assaggi di viaggio: Pancakes con farina di mais http://assaggidiviaggio.blogspot.it/
Therese Caruana: Scaloppine gorgonzola e speck http://fornelliprofumati.blogspot.it/
@nna: Sfere di Ciocco-Cola... http://unpodibricioleincucina.blogspot.it/Marilena:
Torta kinder pinguì rivisitata http://saporiglutenfree.blogspot.comSpuntine: Risotto con indivia e patate. http://spuntiespuntinisenzaglutine.blogspot.it/

giovedì 24 maggio 2012

Budino alle cipolle con crakers di riso e miele al peperoncino (Onion pudding with rice crakers and chilly honey)



Mia nonna aveva delle strane convinzioni, o meglio, aveva un modo tutto suo di vedere e fare le cose. Nella casa dei nonni al lago di Garda avevamo un giardino grandissimo e c'era una griglia bellissima per cucinare. D'estate capitava spesso che si facessero delle belle grigliate di carne o di pesce. Chiunque abbia fatto una grigliata, sa che la carne, il pane ecc vengono a "strisce" e il fatto di abbrustolirsi comporta che tendano un po' a scurirsi. Bene, mia nonna regolarmente grattava le fette di pane col coltello, eliminando di fatto quasi tutta la bella crosticina che si creava sopra la griglia: secondo lei mangiarlo così come le veniva servito faceva venire il cancro.

Un'altra covinzione che aveva era che il budino caldo facesse malissimo. Non ho mai passato molto tempo con mia nonna e la maggior parte delle volte per merenda mangiavo latte e biscotti ma ogni tanto si comprava il preparato per il budino in busta e me lo preparava. Guai però a pulire il pentolino dove era stato preparato, faceva malissimo! Non poteva neanche essere a temperatura ambiente, doveva essere freddo di frigo. Vai a capirla la nonna...

Sono anni ormai che non mangio più un budino, chissà perché poi visto che adoro la sua consistenza. Mai e poi mai avevo pensato al budino salato, ma ormai l'avrete capito, l'mtc nasce con l'intento di far provare cose nuove. In questo caso è stato un particolare piaere provare il budino salato perché è stato molto più facile del previsto e credo che replicherò spesso questa ricetta così facile e versatile.
Francesca è stata davvero illuminante sulla preparazione, grazie a lei non potete sbagliare!
Io ho avuto l'illuminazione per questa ricetta al supermercato, quando ho visto un vasetto di miele al peperoncino, posto fra le varie specialità calabresi. Qualche secondo e lo sguardo mi si è illuminato: l'occhio sbarrato, il sorriso a 32 denti, l'aria diabolica...sì, probabilmente gli altri clienti mi hanno guardata male, ma che ci volete fare? :)

Secondo me la ricetta è ben riuscita e c'è il giusto equilibro di sapori, insomma ci è piaciuto tantissimo! Secondo me dà il meglio di sè quando è tiepido, ma l'ho mangiato il giorno dopo a temperatura ambiente ed era buonissimo uguale.





Ingredienti (per 10 biccoli budini):


per i budini:

100 gr di panna fresca
30 gr di burro
2 uova
2 cipolle dorate (450 gr circa)
30 gr di parmigiano
sale, pepe


per l'accompagnamento (circa 8 crakers):

miele millefiori al peperoncino
60 gr di farina di riso
40 gr di acqua
15 gr di sale
parmigiano
1 uovo


Hosbucciato e tritato grossolanamente le cipolle, quindi le ho cotte con il burro. Le ho messe da parte ad intiepidire. Nel mixer ho frullato la panna con le cipolle, quindi ho aggiunto le uova, il parmigiano grattugiato e ho aggiustato di sale e di pepe. Ho versato il composto in degli stampini, opportunamente imburrati: io ho usato quelli da cupcake. Ho infornato a 180° a bagnomaria per 30 minuti.

Per i craker di riso e parmigiano, ho impastato l'acqua, il sale e la farina di riso. Aiutandomi con un coppapasta, ho formato diversi triangolini di pasta sottili. Ho spennellato con un po' d'uovo sbattuto e vi ho grattuggiato sopra un po' di parmigiano. Ho infornato a 180° per circa 15 minuti.

Ho sformato il budino su un piatto, ho tagliato i craker di riso in due e li ho messi accanto al budino, quindi ho condito con il miele al peperoncino.




Ingredients (makes 10):


for the puddings:

100g of whipping cream
30g of unsalted butter
2 eggs
2 golden onions (more or less 450g)
30g of parmesan
salt, pepper to taste


for the side (more or less 8 crakers):

wildflower honey with chilly
60g of rice flour
40g of water
15g of salt
parmesan
1 egg


I peeled and chopped the onions, then I cooked them with the butter. I left left them to cool. I blended the onions with the whipping cream, then I added eggs, parmesan, salt and pepper. I poured the mixture in the buttered cupcake pans. I cooked in a bain-marie in the oven at 180° for 30 minutes.

For the rice and parmesan crakers, I kneaded the water, the salt and the rice flour. Helping myself with a coppapasta, I formed many thin triangles of pastry. I brushed the crakers with a bit of stirred egg and I grated some parmesan on them. I cooked at 180° for 15 minutes.

I took the pudding out of the mould, I cut the rice crakers in 2 parts and put them near the pudding, then I dressed with the wildflower honey with chilly.

Con questa ricetta partecipo all'mtc di maggio:


domenica 12 febbraio 2012

Un bento per San Valentino

bento valentine

Finalmente sono libera: venerdì ho finito gli esami e sabato sono tornata nel modo civile! Quando ho visto la data dell'ultimo post mi sono resa conto del perché ero tanto in crisi d'astinenza per il blog! Avrei voluto preparare tante ideucce per San Valentino ma il tempo non me l'ha consentito.
Quel che ho potuto l'ho fato oggi e precisamente per partecipare al contest di Japan the Wonderland su un bento di San Valentino che scade proprio oggi: come al solito sono molto puntuale :D
Per realizzarlo ho preso a riferimento quella che è stata ed è tuttora la situazione in cui mi trovo ad operare quando voglio fare una cenetta col mio moroso: devo preparare le cose in anticipo e devono essere trasportabili! Cucinare per creare un bento è per me la norma, salvo il fatto che non ho un bento :)
Ho realizzato quattro stuzzichini che però, insieme, creano un pasto perfettamente equilibrato: carboidrati, proteine, frutta, verdura, grassi. Si tratta di preparazioni semplicissime, forse troppo per molte di voi, esperte cuoche: sono però ideali per chi non ha la possibilità o la capacità di preparare supertorte e patè o semplicemente per chi vuole offrire un pasto gustoso, leggero e veloce da preparare.

Nel mio bento ho quindi messo: cheeseburger a cuore, insalata di mele, sedano e anacardi, voulavent alla marmellata di lamponi e cioccolatini dell'amore. Le dosi sono approssimative perché non ci sono proporzioni esatte da mantenere, agite secondo il vostro gusto e sostituite gli ingredienti che non amate o non trovate. I voulavent e i cioccolatini li potete preparare tranquillamente prima, ma per quanto riguarda i voulavent vi consiglio di non riempirli con la marmellata con troppo anticipo, altrimenti rischiano di ammosciarsi.

Cheeseburger a cuore

Cheeseburger a cuore

4 fette di pane da toast
2 sottilette
carne macinata, misto bovino/suino
sale,peperoncino, aglio in polvere

In una ciotola ho condito la carne macinata con peperoncino, sale e aglio in polvere. Ho mescolato bene. Ho preso una formina da biscotti a cuore, l'ho appoggiato sul tagliere e l'ho riempito con la carne macinata, premendo bene per riempire eventuali spazi lasciati liberi. Stando attenta ho sollevato lo stampino e ho ottenuto il mio hamburger a cuore. In una padella antiaderente ho cotto gli hamburger, senza l'aggiunta di grassi, prima da un lato e poi dall'altro.
Ho tostato il pane, quindi ho ritagliato 4 cuoricini di pane. Ho ritagliato, sempre con lo stesso stampino, 2 cuori di sottiletta, che ho posizionato sui cuori di pane. Ho aggiunto l'hamburger sulla sottiletta e ho richiuso con il secondo cuoricino di pane.

insalatamelesedano

Insalata di mele verdi, sedano e anacardi (le dosi sono molto abbondanti rispetto a quanto ce ne sta nel cuoricino che vedete in foto, bastano per 4 persone)

1 mela verde
3 coste di sedano verde
1 manciata di anacardi (i miei arrivano dall'India, troppo buoni!!!)
mezzo limone
sale, olio e mix di pepe nero, verde e rosa

Ho lavato la mela, ho tolto il torsolo e l'ho tagliata a tocchetti piccoli. Ho lavato il sedano e ho tagliato anche questo a dadini. In un pentolino ho tostato gli anacardi al naturale, senza grassi. Ho unito la mela, il sedano e gli anacardi. Ho condito con il succo di mezzo limone, olio, sale e pepe. Ho lasciato insaporire per un po' e ho servito.
nb: il contenitore a cuore è un semplicissimo cuore apribile di plastica, comprato in cartoleria.

voulavent alla marmellata

Voulevant con marmellata di lamponi (per 5 cuori)

1 confezione di pasta sfoglia
1 uovo
marmellata di lamponi

Con uno stampino a cuore ho ritagliato diversi cuori di pasta sfoglia. Ho lasciato 5 cuori cosìvcome li ho ottenuti e per ognuno di essi ho invece creato 2 cuori bucati, creando un "foro" al centro con uno stampino a cuore più piccolo. Ho spennelato i bordi del cuore con l'uovo sbattuto, quindi vi ho appiccicato sopra uno dei cuori "bucati", l'ho spennelato a sua volta con l'uovo e vi ho appiccicato sopra il secondo cuore bucato. Ho bucherellato la base con una forchetta, quindi ho infornato i voulevant a 200° per 10 minuti, forno statico. Ho lasciato raffreddare e ho riempito con la marmellata.
Con i ritagli di pasta sfoglia ho realizzato dei cuoricini dolci, spennelandoli con l'uovo e ricoprendoli con un po' di zucchero di canna grezzo. Se preferite potete preparare degli stuzzichini salati spennellando i cuoricini con l'uovo e ricoprendoli con del parmigiano o del pecorino grattuggiato.

cioccolatini speziati

cioccolatini speziati

Cioccolatini dell'amore

cioccolato fondente
frutta secca e frutta disidratata (nocciole, pistacchi, mirtilli ecc.)

nb: io ho usato un mix di spezie che ho trovato in un negozio bio ieri che contiene petali di rosa, pepe rosa, vaniglia, fragole, lamponi e coriandolo

Ho sciolto il cioccolato in microonde (se vi trovate meglio fatelo a bagnomaria), avendo cura di non farlo diventare completamente liquido, ma solo cremoso. Con un cucchiaino ho creato dei cerchietti di cioccolata sulla carta da forno. Vi ho spolverizzato sopra il mix e ho aspettato che i cioccolatini si raffreddassero e indurissero. Se usate la frutta secca cercate di tritarla il più possibile e di creare contrasti sia con i colori che con i sapori. Potete realizzarli anche con cioccolata bianca o al latte.


Con questa ricetta partecipoal contest di Japan the Wonderland:

domenica 13 novembre 2011

Rosti di patate con speck croccante e uova di quaglia

Rosti con speck croccante e uova di quaglia
Buonaseeeera :) Spero abbiate passato un ottimo weekend, io sicuramente! Oggi ho potuto spignattare in libertà e mi sono veramente rilassata. Giovedì è stato il compleanno di mia sorella quindi non potevo esimermi da prepararle un pranzo di compleanno per festeggiarla. La mattinata però non è iniziata nel migliore dei modi: mi sono accorta di essere senza uova e in più aprendo due pacchi di farina (chiusi!!), li ho trovati infestati dalle farfalline!! Ma voi come ve ne liberate?Ormai abbiamo provato di tutto! Fatemi sapere :)

In questo post vi mostro l'antipasto che ho preparato. Pensando a cosa preparare, mi è sembrato carino rifarmi ai gusti di mia sorella. Lei adora lo Spiegeleier: è un piatto tipico altoatesino, composto da patate salatate, speck e uovo all'occhio di bue, una delizia! Mi piaceva l'idea di prepararlo, ma non volevo fosse un secondo e in più mi stuzzicava l'idea di utilizzare i miei adorati coppapasta. Ho rivisitato il tutto ed ecco a voi cosa ne è risultato! E' davvero semplice da fare ma d'effetto!
Rosti con speck croccante e uova di quaglia
Ingredienti (per 4 persone):

3 patate grandi
4 fette di speck tagliate un po' spesse
12 uova di quaglia
olio d'oliva

Ho sbucciato le patate e le ho grattuggiate con il mixer, un po' grosse. Le ho messe in uno scola pasta e le ho lasciate a scolare 2 ore circa. In questo modo le patate si sono asciugate un po'.
Ho messo un po' d'olio in una padella. Una volta caldo, ho messo un coppapasta quadrato sulla padella e ho messo un po' di patate grattuggiate all'interno. Con un cucchiaio mi sono aiutata a pressarle bene. Ho fatto cuocere un pochino, quindi aiutandomi con un coltello ho levato il coppapasta. Una volta cotto su un lato, ho girato il rosti dall'altra e ho completato la cottura. Ho creato in tutto 8 quadrati, aggiungendo olio se necessario. Ho messo da parte al caldo.
Nella stessa padella ho cotto velocissimamente le fette di speck, rendendole croccanti. Ho messo anche queste da parte al caldo.
Sempre nella stessa padella ho rimesso il coppapasta usato precedentemente, quindi ho rotto 3 uova di quaglia. Siccome non è facile romperle senza spiaccicarle, rompevo il guscio sbattendole contro il bordo di un bicchiere, poi rompevo la pellicina con un coltellino affilato. Ho fatto cuoere finché l'albume non è risultato bello bianco.
Ho composto il piatto mettendo un quadrato di patate, aggiungendo lo speck, quindi ho messo un altro rosti e infine ho aggiunto le uova. Non serve salare perché lo speck è già molto salato.

sabato 2 aprile 2011

Tzatziki iraniano

tzatziki libanese
tzatziki libanese
Cercate una salsina gustosa, fresca ma a bassissimo contenuto di calorie? Innanzitutto tenetevi lontane dai banconi del super, che pullulano di salsine e salsette piene di zucchero, coloranti, ecc. Quella che vi propongo oggi è una salsa fatta in casa davvero buonissima che potete utilizzare come volete, io ve la consiglio comunque sulle insalate. Lo tzatziki l'ho sempre conosciuto come un prodotto greco e invece grazie a un libro sulla cucina mediorientale ho scoperto che è diffuso anche in altri paesi come l'Iran, seppur con delle varianti. Ho pensato quindi di proporre anche a voi questa goloseria light. Unico difetto: l'aglio crudo! Insomma...o si assaggia tutti o nessuno ;)

tzatziki libanese
Ingredienti:

250 gr di yogurt greco 0,1 (nella ricetta originale si usava il labnè che non avevo il tempo di fare)
10 foglie di menta fresca
1/2 cetriolo
1 spicchio d'aglio
sale, pepe

Ho lavato e sbucciato il cetriolo, ho levato i semi e l'ho grattuggiato finemente. Ho messo il cetriolo in uno scola pasta, l'ho salato e lasciato a riposare un po'. Ho strizzato bene e l'ho messo in una ciotola. Ho lavato e tritato la menta. Ho sbucciato l'aglio, ho tolto l'anima (muahahah) e l'ho tritato finemente. Ho unito la menta, l'aglio e lo yogurt al cetriolo. Ho salato e pepato e ho messo a riposare in frigo fino al momento di servire.

venerdì 4 marzo 2011

Insalata di finocchi, arance e pesce spada affumicato

insalata di finocchi, arance e pesce spada affumicato
insalata di finocchi, arance e pesce spada affumicato
Ormai l'avrete capito, io partecipo ai contest l'ultimo giorno utile. Il bello è che questa ricetta l'ho fatta da almeno due settimane ma a forza di dire "c'è tempo" sono arrivata oggi e mi sono ricordata della scadenza del contest "frutta in pentola". Vabbeh dai per fortuna ce l'ho fatta e sono anche molto felice di partecipare con questa ricettina perché è venuta una favola (modestamente!!). E' molto chic e proponendola a una cena elegante non potrete sfigurare. Il bello è che è veloce da preparare e davvero buonissima! Accontenterete i palati amanti dei cibi pieni di gusto ma anche le signore più attente alla linea e più "delicatine". Insomma: va benissimo per tutti! Vi lascio alla ricetta e un bacio :*

insalata di finocchi, arance e pesce spada affumicato
Ingredienti (per 2-3 persone, a seconda che vogliate porzioni più o meno grandi, noi ci abbiamo mangiato in 2):

2 finocchi piccoli
2 arance
250 gr di pesce spada affumicato
alcune olive verdi
un pezzetto piccolo piccolo di cipolla
olio, sale, mix di pepe (nero, rosa, verde e bianco)

Semplicissimamente ho pulito e lavato il finocchio. L'ho tagliato fino fino con il mixer (usando l'apposito disco). Ho pelato a vivo le arance e le ho fatte a pezzettini piccoli (lo ammetto non sono stata molto brava). Ho tagliato il pesce spada a listarelle. Ho tagliato la cipolla e l'ho messa in acqua gelida. Ho tagliato in 3 parti ciascuna oliva (le mie erano giganti). Ho preso un coppapasta rotondo e l'ho appoggiato sul piatto. L'ho riempito per tre quarti di finocchio, premendo bene cercando di occupare tutti gli spazi. Ho distribuito l'arancia sulla superficie. Ho seguito il perimetro con le olive e al centro ho posizionato il pesce spada. Ho ripetuto la stessa operazione per entrambe le porzioni. In una ciotolina ho mischiato 3 cucchiai di olio con un po' di sale e un po' di pepe. Ho messo un cucchiaio e mezzo di olio aromatizzato su ogni insalatina e ho decorato tutto intorno con la cipolla. Un attimo prima di servire ho levato il coppapasta (occhio che crolla tutto molto facilmente!).

Con questa ricetta partecipo al contest di Farina lievito e fantasia:

domenica 20 febbraio 2011

Insalata calda di zucca e castagne speziata e indovinello

Insalata calda di zucca e castagne speziata
Buh! C'è ancora qualcuno? Spero di si! :)
Sono quasi tornata diciamo! Gli esami sono stati dati, purtroppo la laurea è stata rinviata ma in teoria il 28 marzo dovrebbe essere il grande giorno ;) Speriamo bene! Nel frattempo però sono in vacanza e posso finalmente sbizzarrirmi in cucina! Prima di lasciarvi alla ricetta di oggi però volevo farvi un cenno alle novità di cui parlavo nel precedente post. Innanzitutto ho intenzione di inserire una nuova sezione nel blog dedicata alle ricette dei lettori :) Quindi se qualcuno di voi non ha un blog ma ha voglia di condividere la sua ricetta con gli altri foodblogger sarò felice di pubblicarla :)
Seconda cosuccia, il mio modo di comunicare con voi molto probabilmente cambierà, o meglio si amplierà. Ebbene si, ho intenzione di aprire un account su un sito...vediamo se qualcuno indovina ;)
Dovrei inaugurare tutto a breve :)
Senza tediarvi troppo con le mie chiacchiere vi lascio a questa ricetta realizzata ormai più di un mese fa, che non ho mai avuto tempo di postare. A me è piaciuta molo, spero anche a voi! un bacione

PS: le dosi sono aprossimative perché mettere un po' più di quello o togliere un po' dell'altro non modifica la ricetta nella sostanza, quindi andate a gusto ;)
Insalata calda di zucca e castagne speziata

Ingredienti (per 3 persone):

Zucca già sbucciata (circa 400-500 gr)
Lenticchie in scatola (mezza scatola)
Olive nere (15 circa)
Formaggio feta (100 gr più o meno)
Castagne sbucciate surgelate (un pugno)
Aglio (2 spicchi)
Chiodi di garofano (2)
Cannella
Olio, sale, pepe


Ho tagliato la zucca a cubetti regolari e l'ho messa a lessare in acqua bollente salata. Una volta cotta, ma ancora soda, l'ho scolata. Ho lessato anche le castagne. Ho scolato e sciacquato el lenticchie. Ho sbucciato l'aglio e l'ho schiacciato. In una padella ho versato dell'olio, ho aggiunto i chiodi di garofano, la cannella e l'aglio. Ho fatto dorare l'aglio, quindi ho aggiunto la zucca e le castagne. Ho quindi aggiunto le olive, ho salato e pepato. Ho tagliato la feta a cubetti piccoli e l'ho aggiunta nella padella, a fuoco spento. Ho eliminato l'aglio e i chiodi di garofano, ho mescolato bene e ho servito.

lunedì 27 dicembre 2010

Auguri in ritardo e paté di tacchino e castagne!

Paté di tacchino e castagne
Ciao a tutti! Mi spiace farvi gli auguri solo ora di buone feste, questi giorni sono stati così pieni che non ho proprio avuto tempo di passare di qui. Quindi innanzitutto spero che abbiate passato dei bei giorni, accanto alle persone che amate e ovviamente che abbiate mangiato bene ihih :)
Oggi per farmi perdonare vi mostro la ricetta di una prelibatezza che noi a casa ci siamo pappati come antipasto della vigilia (noi festeggiamo solo i 24 e niente pesce ;)). Ero partita con l'idea di seguire passo passo una ricetta trovata su uno speciale di sale e pepe ma figuriamoci, tra ingredienti mancanti e fantasia irrefrenabile, ne è uscito qualcosa di completamente diverso...che velo dico a fare? Ecco dunque il mio patè, magari potete prepararlo per capodanno. :) Io ve lo consiglio perché non è solo buono ma anche comodo da preparare, considerato che potete farlo in aticipo e lasciarlo in frigo fino a 10 minuti prima di servire :)

Ingredienti (per 9 persone):
225 gr di petti di tacchino
220 gr di fegatini di pollo
220 gr di castagne surgelate (non ho avuto il coraggio di comprare quelle fresche, spelarle ecc)
75 gr di burro
1,5 spicchi d'aglio
1,5 bicchierino di porto rosso
1 cucchiaio abbondante di rosmarino secco
1,25 cucchiaio di salvia secca
1,5 cucchiaio di alloro secco
125 ml di marsala
125 ml di acqua
1 bustina di tortagel trasparente (non inorridite :) )
sale, pepe


Innanzitutto ho messo a bollire dell'acqua in un pentolino e vi ho messo a cuocere le castagne, buttandole nell'acqua ancora congelate. Le ho scolate e messe da parte.
In una pentola antiaderente ho cotto il tacchino senza nient'altro, l'ho tagliato a pezzi piccoli piccoli e l'ho messo da parte.
Con un coltello ho seprato i fegatini di pollo dai cuori (se trovate solo i fegatini tanto meglio), li ho sciacquati bene e li ho tritati grossolanamente al coltello. In una pentola ho sciolto il burro, ho poi aggiunto le erbe aromatiche, l'aglio sbucciato e tagliato a metà e il porto. Ho quindi aggiunto i fegatini e li ho fatti cuocere. Ho preso i fegatini e li ho messi nel mixer, scolandoli bene dal sughetto, che ho però tenuto da parte.
Ho frullato i fegatini nel mixer. Ho ripassato velocemente il tacchino nella stessa padella dei fegatini, quindi l'ho aggiunto nel mixer, frullando bene. Ho quindi aggiunto le castagne, frullando nuovamente. Ho aggiustato di sale e pepe.
Ho preso una terrina e ho spalmato il paté al suo interno con una spatola, livellando bene.
Ho quindi preparato la gelatina, usando appunto il tortagel della pane degli angeli. Ho mischiato l'acqua e il marsala, l'ho mischiato alla gelatina e ho messo a sobbolire. Ho lasciato raffredare leggermente e poi con un cucchiaio ho distribuito la gelatina sul paté.
Ho coperto tutto con della pellicola e ho messo in frigo. Ho tirato fuori il paté 10-15 minuti prima di servire e l'ho accompagnato con delle fette di pane tostato pochi minuti in forno.

giovedì 29 luglio 2010

Insalata mediterranea


Oggi qui piove e non fa neppure molto caldo, volevo darmi comunque a melone e anguria ma mia sorella non apprezza quindi che fare per pranzo? Apri il frigo e vedi tanta roba con cui non sapresti proprio come fare, o meglio lo sapresti ma manca sempre e comunque un ingredienti. Avevo voglia di insalata greca ma anche di gamberi, avevo un po' di verdura fresca ma non abbastanza da fare una bella insalatona. Lo scenario della verdura da fare cotta non era migliore, in più un cetriolo mi implorava di poter avere l'eutanasia. Pensa, pensa, pensa: buttiamo dentro tutto insieme! Lo confesso, ho pensato fino all'ultimo che venisse fuori una gran schifezza, e invece??? Slurp :)

Ingredienti (per 2 persone):
1 melanzana
2 pomodori
1/4 di peperone rosso
1 spicchio d'aglio
1/2 cetriolo
10 gamberi
100 gr di feta
8 olive
basilico, erba cipollina, menta, salvia
sale, pepe, olio

Ho lavato la melanzana e il peperone e con il mixer li ho ridotti a julienne. Ho sbucciato uno spicchio d'aglio e l'ho messo con un po' d'acqua in un pentolino, in cui ho aggiunto la melanzana e il peperone. Ho salato e fatto cuocere. Nel frattempo ho lavato e tagliato i pomodori, sbucciato e tagliato il cetriolo (avendo cura di eliminare i semi per renderlo più leggero) e tagliato a dadini la feta. Avendo a disposizione dei gamberi surgelati li ho "scottati" sotto il getto di acqua calda del rubinetto, odio i gamberi rattrappiti per l'eccessiva cottura. Ho tagliato i gamberi in 3 e li ho aggiunti alle altre verdure fresche e la feta in una ciotola. Ho aggiunto anche le olive e le erbette tritate. Quando la melanzana e il peperone erano cotti, ho tolto l'aglio, li ho trasferiti in un piatto e messi un attimo in freezer per farli raffreddare più in fretta (ciò non è necessario se avete più tempo). Una volta freddi li ho aggiunti alle verduire fresche. Ho condito con due cucchiai d'olio, sale e pepe.
Bon appétit!

Con questa ricetta partecipo a:

lunedì 26 luglio 2010

Tagliatelle di frittata con pomodorini


Sarà un primo, un secondo o un antipasto? boh :) Sta di fatto che è una ricetta veloce e fresca e che si può preparare prima ;) E' una ricetta dell'ultimo minuto che piace anche a chi non apprezza la frittata come me :)

Ingredienti (per 4 persone):
6 uova
erbette varie
1 cipolla
pomodorini
capperi
basilico
olio,sale, pepe


Ho sbattuto in una ciotola le uova con le erbette tritate, sale e pepe. Ho realizzato delle frittatine molto molto sottili e le ho fatte raffreddare. Ho arrotolato le frittatine e ho tagliato a fettine ottenendo delle "tagliatelle" di frittata. In una padella ho fatto soffriggere la cipolla tritata e ho scotato i pomodorini tagliati in 4 con un po' di capperi. Ho salato e ho condito le tagliatelle aggiungendo all'ultimo un po' di basilico tritato.

Insalatina esotica



Frigo mezzo vuoto, caldo e poca voglia di cucinare, che si fa??? Questa velocissima insalata ovviamente :) Non è esattamente light ma è davvero gustosa, certo deve piacere l'avocado.

Ecco a voi la ricetta ( le dosi vanno molto a gusto):

-bastoncini al sapore di granchio surgelati
-avocado
-pomodori
-erbette (io basilico, menta e erba cipollina)
-limone
-maionese
-sale e pepe

Ho preso i bastoncini ancora surgelati e li ho messi un paio di minuti in acqua bollente. Li ho tagliati per il lungo e li ho messi in una ciotola. Ad essi ho aggiunto l'avocado pelato e tagliato a pezzetti, i pomodori tagliati e le erbette tritate. Ho condito con un paio di cucchiai di maionese, succo di limone, sale e pepe. Ho lasciato insaporire tutto e ho mangiato in allegria :)

domenica 23 maggio 2010

Mattonella alle verdure con quenelle di quark alle erbe e speck



Spesso le ricette più semplici sono le più buone e in questo caso è proprio così, non ti aspetteresti che una mattonella di sole verdure possa essere così saporita. Ho trovato questa ricetta in un anonimo librettino che i miei hanno preso quasi casualmente a una fiera locale. Era uno di quegli opuscoli che publicizzano i prodotti locali in cui di solito si trovano delle ricette in cui in realtà non viene spiegato nulla, mancano passaggi ecc ma questa volta mi ha veramente colpito! La mattonella è stata uno degli antipasti per il compleanno della mia mamma, è un po' lunga da fare ma ne vale davvero la pena! Slurp!

Ingredienti (per 4 persone):
mezzo radicchio
1 melanzane
mezzo peperone giallo
2 zucchine
sale, pepe
olio di semi
olio d'oliva
100 gr di quark (se non lo trovate usate la ricotta)
1 cucchiaio di erba cipollina
speck


Ho lavato, pulito e tagliato a strisce le verdure (ho tolto i semini al peperone). Le ho distribuite in due pirofile, salate, pepate e irrorate con entrambi i tipi di olio. Le ho lasciate un po' macerare. Nel frattempo in una ciotolina ho mischiato il quark con l'erba cipollina e un pizzico di sale. Ho scaldato una padella antiaderente e ho cotto le verdure. Le ho riposte in diversi piatti, tenendo divisi i diversi tipi di ortaggio. Ho rivestito uno stampo da plumcake con della carta trasparente. Sul fondo ho distribuito le melanzane, poi i peperoni, il radicchio e infine le zucchine, pressando bene ogni stato. Ho messo in frigo a riposare. Al momento di servire ho estratto la mattonella aiutandomi con la carta trasparente e l'ho tagliata a fette. L'ho servita con le quenelle di quark (realizzate con due cucchiaini) e fettine di speck.