Visualizzazione post con etichetta Contest. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Contest. Mostra tutti i post

sabato 18 ottobre 2014

Lasagna ai broccoli, aglio ed erbette


Chiedendo ai conoscenti il proprio piatto preferito, scommetto quanto volete che molti di loro diranno "la lasagna!". Un motivo ci sarà no?
Ho pubblicato una lasagna al seitan qualche mese fa, ma sono fiera di dire che questa volta è home-made al 100%, perché per la prima volta ho fatto anche la pasta. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con la pasta fresca ma questa volta è stato facile e mooolto soddisfacente!
Amo molto le lasagne di verdure, le trovo più delicate di quelle tradizionali ma altrettando deliziose. Per questo oggi ho preparato una lasagna ai broccoli, dandole un tocco speciale grazie ad una besciamella all'aglio ed erbette: una vera bomba di gusto!

Ringraziando moltissimo Sabrina per la bella ricetta scelta per l'MTC di questo mese e vi lascio alla mia proposta.



Ingredienti (per circa 6 persone):

per la pasta:
200 gr di farina
100 gr di farina di grano duro
3 uova medie

per il ripieno:
2 broccoli
1 l di latte (io parzialmente scremato)
80 gr di farina
80 gr di burro
1 mazzetto di prezzemolo
1 mazzetto di erba cipollina
3 spicchi d'aglio
sale, pepe
parmigiano grattugiato

Ho iniziato preparando la pasta: sul tavolo ho fatto una montagnola con le due farine, ho fatto un buco in mezzo e vi ho versato le uova. Con una forchetta ho iniziato ad impastare, poi ho proseguito a mano fino ad ottenere una impasto liscio. L'ho appallottolato e l'ho messo a riposare in un po' di pellicola.
Nel frattempo ho lavato i broccoli e ho tagliato le cimette, dividendo a metò quelle troppo grandi. Ho anche aggettato la parte più alta del gambo. Ho sbollettanto per circa 3-4 minuti i broccoli in acqua salata bollente, quindi li ho scolati e travasati in acqua gelida in modo che si fermasse la cottura. Li ho quindi messi da parte.
Con un mattarello ho steso la pasta, lasciandola fina ma non finissima, perché a me piace sentira bene sotto ai denti. Ho lasciato la pasta ad aciugarsi un po' e nel frattempo ho preparato la besciamella.
Ho tritato grossolanamente il prezzemolo e l'erba cipollina e li ho messi nel mixer. Ho sbucciato l'aglio e l'ho aggiunto alle erbette, quindi ho aggiunto anche il burro tagliato a pezzetti. Ho frullato fino ad amalgamare bene il tutto. Ho trasferito il tutto in una pentola e ho messo il fuoco al minimo. Quando il burro si è sciolto, ho aggiunto la farina e ho mescolato bene, quindi ho aggiunto poco per volta il latte bollente. Ho salato e pepato (poco). Ho alzato un po' il fuoco e ho continuato a far cuocere, mescolando, fino a che la besciamella si addensa.
Ho tagliato a pezzi la pasta, cercando di ottenere dei quadri più regolari possibili. Ho messo a bollire dell'acqua salata, quindi vi ho immerso due pezzi di pasta alla volta. Ho lasciato cuocere pochi minuti, quindi ho scolato la pasta e l'ho immersa in acqua gelida, poi l'ho messa a scolare in uno scolapasta. Ho continuato così fino a finire la pasta.
In una pirofila ho distribuito un po' di besciamella, vi ho appoggiato sopra uno strato di pasta e ho coperto nuovamente con la besciamella. Ho aggiunto un po' dei broccoli, dividendo i pezzi più grossi. Ho coperto con un po' di parmigiano e ho proseguito da capo fino a finire tutti gli ingredienti.
Ho infornato a 180° per circa 25 minuti, accedendo il grill per gli ultimi 5 minuti.

Con questa ricetta partecipo all'MTC di ottobre:


mercoledì 28 maggio 2014

Babà allo scotch whisky con crema pasticcera al cocco, vaniglia, zenzero e limone

E' incredibile quanto passi veloce il tempo, eppure questi mesi sono volati e mi sembrano passate poche ore dall'ultimo post.
La mia vita è piena di mille altre cose e il blog è inevitabilmente passato in secondo piano. Non so quando sarò il prossimo post ma so di voler condividere la ricetta di oggi perché impastare dopo tanto tempo mi ha reso felice e i risultato è stato meraviglioso.

Grazie ad Antonietta e a tutto l'Mtc per avermi fatto provare il babà!



Ingredienti:

per il babà:

300 gr di farina manitoba
3 uova grandi
100 gr di burro
100 gr di latte
25 gr di zucchero bianco
3 gr di lievito di birra disidratato
mezzo cucchiaino di sale

per la bagna:

1 limone bio
1 litro di acqua
400 gr di zucchero bianco
scotch whisky

crema:

500 gr di latte di cocco
6 tuorli
100 gr di zucchero bianco
1 pizzico di sale
20 gr di farina 00
20 gr di maizena
1 pizzico di polvere di vaniglia
2-3 bustine di infuso zenzero e limone

Ho suddiviso la preparazione su due giorni per mancanza di tempo.

Ho iniziato unendo il lievito con il latte tiepido e un cucchiaino di zucchero e ho lasciato riposare per circa 10 minuti. Quindi ho unito 70 gr di farina, ho impastato con un cucchiaio e ho lasciato lievitare, coperto con un panno umido, fino al raddoppio (circa 1 ora e mezza).

Ho unito il lievitino alla farina rimanente e ho iniziato ad impastare con il gancio a foglia, quindi ho aggiunto un uovo alla volta, facendo incorporare bene l'uovo prima di aggiungere il successivo. Le uova che ho utilizzato erano molto grandi e non è stato necessario aggiungere altro latte, ma voi aggiungetene un cucchiaio alla volta finché l'impasto non raggiunge la giusta consistenza.
Ho impastato per circa 15 minuti, quindi ho messo l'impasto a lievitare, coperto, fino al raddoppio (circa un'ora e mezza).

In una ciotola ho impastato il burro morbido con lo zucchero rimanente e il sale. L'ho aggiunto un cucchiaio alla volta all'impasto, impastando bene prima di aggiungere il cucchiaio successivo. Ho impastato con il gancio a foglia per circa 15 minuti con il gancio a foglia e ancora altri 5 minuti con il gancio a uncino. Alla fine l'impasto deve risultare bello liscio ed elastico.

Non avendo a disposizione uno stampo adatto, mi sono dovuta arrangiare. Ho preso una normale tortiera da 21 cm di diametro e vi ho posizionato un bicchiere di alluminio in mezzo. Ho imburrato bene tutta la tortiera e il bicchiere.
Ho diviso l'impasto in 6 parti, ho formato delle palline e le ho distribuite nella tortiera, intorno al bicchiere centrale. Con le dita ho unito le palline e ho lasciato lievitare per un'ora e mezza circa.

Ho scaldato il forno a 220°, forno statico. Ho infornato il babà e ho subito abbassato la temperatura a 200°. Ho cotto per 10 minuti, quindi ho coperto il babà con un foglio di alluminio e ho proseguito la cottura per altri 15 minuti.
Ho sfornato, ho lasciato intiepidire il babà e ho sformato il babà.

Il giorno dopo ho preparato la bagna: con un pelaverdure ho tolto la buccia al limone (attenzione a non prendere anche la parte bianca) e l'ho unita all'acqua e allo zucchero in un pentolino. Ho messo sul fuoco e ho fatto sobbollire per circa 10 minuti. Ho lasciato intiepidire.
Ho messo il babà in una ciotola bassa e larga e vi ho versato sopra la bagna. Ogni circa 10 minuti, raccoglievo la bagna cn un cucchiaio e la riversavo sul babà. Alla fine ho bagnato il babà con il wishky.
Ho trasferito il babà su un piatto da portata e mi sono dedicata alla crema.

In un pentolino ho scaldato il latte di cocco, quindi vi ho lasciato le bustine di infuso in infusione per circa 1 ora. Ho tolto le bustine, ho aggiunto la vaniglia e ho rimesso il latte sul fuoco. Nel frattempo ho sbattuto i tuorli con lo zucchero, ho aggiunto la farina, la maizena e il sale e ho mischiato bene con una frusta. Quando il latte di cocco ha raggiunto il bollore, ho versato parte del latte sulle uova. Ho mescolato bene e ho versato il composto di uova nel pentolino. Ho rimesso il pentolino sul fuoco basso e ho continuato a mescolare finché la crema si è addensata. Ho trasferito tutto in una ciotola, ho coperto con un po' di pellicola a contatto con la crema e ho lasciato raffreddare.

Ho scolato il liquido rilasciato dal babà e con una sac a poché ho decorato il babà con la crema. Ho dato un ultimo tocco con delle foglioline di menta.

Con questa ricetta partecipo all'mtc di maggio:


giovedì 23 gennaio 2014

Spezzatino orientale di pollo con mini pancakes ai porri





Dovrei iniziare una rubrica di ricette per gente senza tempo per cucinare e fare la spesa, ma soprattutto senza tempo per fare foto, proprio come me.
 Questa ricetta sarebbe sicuramente inserita in quella rubrica, perché è nata una sera in cui sapevo solo che avrei dovuto cucinare per l'Mtc di questo mese e che avevo un ingrediente a scongelare, l'unico sicuro: un enorme petto di pollo.
Apro il frigo, prendo quel che giace ormai da un po' di tempo nei cassetti e inizio a cucinare, credendo onestamente di ottenere una schifezza. E invece il risultato è fantastico!

Questo spezzatino è leggero, saporito e dal gusto tutto orientale! I pancakes ai porri sono perfetti per raccogliere il sughetto e danno un tocco di morbidezza al piatto.

Se avete voglia provatelo, altrimenti grazie per aver letto fin qua! ;)

Intanto ringrazio Chiara e Marta per avermi messo di fronte a una vera sfida, visto che io odio lo spezzatino (anzi, lo odiavo fino a quando ho preparato questo) e naturalmente un ringraziamento va anche a tutto l'Mtc!



Ingredienti (per circa 4 persone):

Per lo spezzatino:

1 petto di pollo intero (il mio pesava 640 g)
1 cipolla dorata
2 peperoncini secchi
15 g di zenzero fresco
70 g di broccoli
1 carota
1 falda di peperone giallo
1 falda di peperone rosso
2 pomodorini
400 ml di latte di cocco
1 manciata di spinacini freschi
la scorza di un limone
brodo vegetale q.b
olio extra vergine d'oliva

Per i pancakes:

un pezzo di porro da circa 2 cm
25 g di uovo
1 punta di bicarbonato
80 g di farina
sale
pepe
olio 
olio extra vergine d'oliva
sale


Ho iniziato eliminando la cartilagine e gli ossicini del pollo, quindi l'ho tagliato a cubi il più possibile regolari.
Ho sbucciato e tagliato la cipolla a pezzettoni, quindi ho sbucciato e tritato finemente lo zenzero.
In una grande casseruola ho messo a soffriggere lo zenzero, i peperoncini schiacciati e la cipolla. Dopo un paio di minuti ho aggiunto il pollo e l'ho fatto rosolare bene.
Una volta che i cubi di pollo risultavano bianchi (scottati) su tutti i lati ho aggiunto un po' di brodo caldo, ho abbassato la fiamma e ho messo il coperchio. Ho continuato ad aggiungere brodo quando era necessario.

Dopo circa 10 minuti ho aggiunto i broccoli lavati e tagliati a pezzi piuttosto grandi. 25 minuti circa dopo l'inizio della cottura ho aggiunto la carota e i peperoni. Dopo altri 5 minuti ho versato il latte di cocco nella casseruola e ho continuato la cottura.

Lo spezzatino deve cuocere un'ora circa, ma i tempi possono variare a seconda delle dimensioni dei cubi di pollo. A cottura quasi ultimata ho aggiunto i pomodorini tagliati a pezzettini, gli spinacini e la scorza grattuggiata di un limone. Ho aggiustato di sale e ho fatto riposare qualche minuto.

Per i pancakes ho lavato e affettato finemente il porro. Ho soffritto il porro con un goccio d'olio e ho messo a raffreddare. In una ciotola ho sbattuto l'uovo con la farina e ho aggiunto l'acqua piano piano, mescolando bene in modo da sciogliere i grumi. Ho aggiunto acqua fino ad ottenere una pastella piuttosto densa. Ho aggiunto i porri, sale e pepe.
Ho unto una padellina e con un cucchiaio ho versato un po' di impasto nella padella, creando dei mucchietti. Quando iniziavano a farsi le bolle in superficie, ho girato i pancakes e ho finito di cuocerli.


Con questa ricetta partecipo all'Mtc di gennaio:

domenica 24 novembre 2013

Kastanienherzen o cuori di castagna




"La castagna non si bagna
perché chiusa nel suo riccio
al calduccio se ne sta!"

Da quando cantavo questa canzoncina sono passati 20 anni, ma una cosa non è cambiata: amo l'autunno. Mi piacciono i colori, il profumo della terra bagnata e il rumore della pioggia, il cric croc delle foglie sotto ai piedi.
Un'altra cosa per cui attendo con ansia l'arrivo dell'autunno sono loro, i cuori di castagna!

I cuori di castagna, o Kastanienherzen, sono dei dolci tipici delle mie parti che personamente adoro. Sono un dolce molto semplice, con pochi ingredienti ma che conquista. Potete trovarli in tutte le pasticcerie altoatesine in questo periodo e se siete a Bolzano, vi consiglio quelli della pasticceria Lintner, in centro.

Il sapore originale non è molto dolce, ma potete naturalmente modificare le dosi di zucchero a vostro piacimento.

Piccola nota: spesso come ulteriore decorazione dei cuori, si aggiunge sopra la panna un po' di ripieno passato allo schiaccia patate. Io non l'ho fatto perché mi sono completamente dimenticata. Se volete vedere un esempio, potete trovarlo qui.

Sono felice di potervi proporre questa ricetta, perché ci sono molto legata e perché per una volta faccio una seconda proposta per l'Mtc. Se li provate, mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate.




Ingredienti:

375 gr di castagne lesse (al netto degli scarti)
1 cucchiaio di rum
semi di vaniglia
80 gr di zucchero
200 gr di cioccolato fondente (sceglietene uno dal gusto non troppo forte, in modo da non coprire il sapore delicato delle castagne)
200 ml di panna fresca

Ho passato al mixer le castagne lesse e ho aggiunto il rum. Le mie erano particolarmente secche, quindi ho dovuto aggiungere un po' di acqua per rendere la consistenza più pastosa. Ho aggiunto lo zucchero a velo e la vaniglia e ho amalgamato bene.

Con le mani ho formato dei cuori grandi più o meno come il palmo della mano, li ho messi su una teglia ricoperta con la carta da forno e li ho messi in freezer a rassodare.

Ho sciolto il cioccolato fondente in microonde (3 minuti circa a 650 watt) e ci ho intinto i cuori, aiutandomi con un cucchiaino per coprirlo bene ed eliminare l'eccesso. Lo strato di cioccolato dev'essere il più sottile possibile. Intingente i cuori dal lato della punta, e lasciate scoperta la parte più alta. Ho fatto asciugare i cuori sempre sulla carta da forno.

Ho montato la panna con le fruste elettriche. Solitamente si usa la panna non zuccherata, ma se preferite dare un tocco di dolcezza, aggiungete un po' di zucchero. Ho messo la panna in una sac a poche e ho coperto la parte libera dal cioccolato.


Con questa ricetta partecipo all'Mtc di novembre:



domenica 17 novembre 2013

Mousse alla grappa e castagna




Sono convinta che si possano capire molte cose da come una persona mangia, e non mi riferisco solamente al bon ton ma alla scelta dei cibi, dei tempi dei modi. Nel caso di un cuoco, o aspirante tale, credo che  una ricetta dica moltissimo del suo autore e della vita che svolge.

Ecco perché la ricetta che vi propongo oggi e che partecipa all'Mtc è superveloce e semplice: in questo periodo non ho un minuto libero, quindi non potevo che preparare un dolce del genere. Nel regolamento si sottolineava l'importanza di rifarsi a una cucina povera e più povera di così si muore: ho aperto il frigo, ho recuperato vari avanzi e in pochissimo ho riempito i bicchierini.
Ingredienti semplici e facilmente reperibili, presentati in modo un po' chic, perché ci vuole un po' di vanità ogni tanto.
Vi lascio alla ricetta e ringrazio tantissimo Serena per il bellissimo tema della sfida :)






Ingredienti (per 5 bicchierini):

190 gr di castagne lesse (lessate in acqua bollente per 40 minuti circa)
4 cucchiaio di grappa
85 gr di zucchero
20 gr di acqua
2 albumi
145 gr di ricotta di pecora


Ho tagliato a metà le castagne lesse ed ho estratto la polpa con un cucchiaino. Ho frullato la polpa nel mixer, ho aggiunto la grappa, quindi ho aggiunto pochissima acqua per rendere le castagne un po' più cremose (le mie erano particolarmente secche).
In un pentolino ho unito 60 gr di zucchero e l'acqua e l'ho cotto finché non ha iniziato a fare le bolle. Ho aggiunto lo zucchero a filo agli albumi semimontati e ho continuato a montare gli albumi finché sono diventati belli bianchi e lucidi.
Ho aggiunto le castagne agli albumi e ho mescolato con una spatola in silicone dal basso verso l'alto. In una ciotola ho mescolato 25 gr di zucchero con la ricotta, quindi l'ho incorporata agli altri ingredienti.
Ho messo il composto in una sacca da pasticcere e ho rimepitp i bicchierini. Ho decorato con una fettina di mela, ma ci starebbe benissimo anche una sottile sfoglia di cioccolato fondente.

Con questa ricetta partecipo all'Mtc di novembre:


domenica 13 ottobre 2013

American Breakfast Myway: ovvero come cenare facendo colazione!





"Amore, ho una buona notizia: questo mese per l'Mtc dobbiamo preparare la colazione americana!"
 



"Fagioli, salsicce, uova...mmmh! Ma, amore...io non faccio colazione" dichiara la mia magra metà.

"Va beh vorrà dire che domani si cena con la colazione! Tu intanto pensa a cosa fare."

Quando Roberta, nel suo post, aveva esortato tutti i partecipanti a divertirsi, non avrei mai pensato di poterlo fare a questi livelli!

Poco tempo per decidere e totale inesperienza nel campo della colazione americana: una vera sfida. Mi è venuto in aiuto google immagini, che mi ha decisamente ispirato.

Fatta la spesa, è arrivato il momento di cucinare. Impastati gli english muffin è il momento dei french toast.

"Amore, tiri fuori il pane da t...o cavoli, mi sono dimenticata il pane da toast!"


"Geniale...e ora che facciamo?"
"Non so, facciamo i pancakes con il ripieno dei french toast?"

In questi casi, l'unica è aprire il frigo e sperimentare. E quanto sono buoni gli esperimenti!

Fatti i pancake, fatte le uova (buttando via un solo uovo!!), la salsa, il bacon, lo smoothie, ecco che ci sediamo finalmente a tavola.

La magra metà mi guarda: "Facendo due conti, per fare colazione alle 7 uno si deve svegliare alle 5 per preparare. Buonissima sta colazione, ma non lo farei neanche morto"

"Vorrà dire che noi ci ceneremo" dico io.

"Amore, visto che noi ci ceniamo, sai cosa ci starebbe bene in questo smoothie? Un bel goccio di rum!"

"Vada per il rum, ma è meglio non consigliarlo per la colazione"

Il piatto ormai è vuoto, siamo pronti per spaparanzarci sul divano (ma come fanno gli americani ad andare a lavorare dopo sta bomba?).

La magra metà si illumina e mi fa: "Amore, ora ho capito! Questo mese l'Mtc lo vince chi riesce a non morire per il colesterolo alto e postare la ricetta!"


La degna conclusione di un altro mese di Mtc.


Ma alla fine cosa c'era nel nostro piatto? 

 Uova alla Benedict con salsa moutarde su english muffin all'orzo e noci, bacon caramellato, pancake allo yogurt con salsa allo sciroppo d'acero e burro d'arachidi e smoothie all'ananas e mango.

Possono sembrare molti elementi per un solo piatto, ma vi assicuro che si ammalgamavano molto bene fra loro. C'erano tutti gli elementi necessari: dolce, salato, aspro, amaro.

Visto che però, chi si loda s'imbroda, lascio giudicare voi e vi lascio alla ricetta. Sotto trovate anche le mie considerazioni e consigli. Buona domenica!




Ingredienti:

Per gli english muffin d'orzo e noci:

225 g di farina 0
225 g di farina d'orzo
225 ml di latte
55 ml di acqua
7 g di lievito di birra secco
2 c di zucchero
50 gr di noci sgusciate

Per l'uovo e la salsa moutarde:

4 uova
4 tuorli
il succo e la scorza di mezzo limone
120 gr di burro
1,5 c di senape di digione
sale

Per il bacon caramellato:

pancetta a fette (io ho trovato solo quella tagliata fine, ma secondo me viene bene anche con quella un po' più spessa)
zucchero di canna

Per i pancakes:

1 uovo
20 g di zucchero bianco
100 g di yogurt
150 g di farina
1 c di lievito per dolci
55 g di latte
burro
sciroppo d'acero
burro di noccioline

Per lo smoothie:

1 ananas fresco
1 mango


English muffin d'orzo e noci

Ho scoperto da poco la farina d'orzo e questi muffin sono il mio secondo esperimento. Non ho una grande conoscenza di questa farina, ma quello che è immediatamente evidente, è che fatica un po' ad essere lavorato e a lievitare, ecco perché ad esempio non può essere usata da sola.

Il risultato è molto interessante anche se meno morbido, credo, rispetto alla versione originale. Per i miei gusti sono leggermente insipidi, ma essendo fatti per essere mangiati con altro funzionano bene. Se posso permettermi, secondo me sarebbero perfetti con del gorgonzola e un goccio di miele.

Ho mischiato l'acqua e il latte tiepidi e ho aggiunto lo zucchero con il lievito. Ho lasciato a risposare una decina di minuti, quindi ho aggiunto le due farine e il sale e ho impastato fino ad ottenere un impasto liscio. Ho incorporato le noci e ho continuato a impastare, spingendo con il polso lontano da me per allungare l'impasto e ripiegandolo poi su sè stesso.

Ho lasciato riposare per circa un'ora, fino a raddoppiamento dell'impasto. Poi ho steso l'impasto a circa 1 cm di altezza (così dice la mia magra metà che è geometra, io non ci capisco niente) e ho ritagliato dei dischi d'impasto con un bicchiere (circa 7 cm di diametro). Li ho lasciati a lievitare ancora una ventina di minuti, quindi li ho cotti in una padella antiaderente, 4 minuti per lato.


Uova in camicia e salsa moutarde

Per le uova, dopo un esperimento disastroso ho capito il metodo che per me funziona meglio. Non è detto che sia lo stesso che funziona meglio per voi, vi consiglio quindi di procurarvi qualche uovo in più e di provare.

Ho portato dell'acqua al bollore in una pentolino di medio diametro. Ho rotto un uovo in una ciotolina, senza rompere il tuorlo, quindi l'ho rovesciato velocemente dentro l'acqua bollente.
Ho avviato il timer, settato a 3 minuti, e ho aspettato. Dopo due minuti ho staccato l'uovo dal fondo o dalle pareti del pentolino con un mestolo forato, cercando di essere più delicata possibile. Ho lasciato cuocere ancora un minuto, quindi ho prelevato l'uovo dall'acqua con il mestolo forato e ho "asciugato" l'uovo, appogiandolo su un po' di carta da cucina.
Prima di cuocere l'uovo successivo, ho eliminato eventuali residui di uovo dal pentolino.

La salsa moutarde è una variante della salsa olandese, tipicamente versata sull'uovo alla Benedict. Si ottiene semplicemente aggiungendo un po' di senape e secondo me è veramente gustosa: permette di contrastare perfettamente il gusto deciso del bacon caramellato. 
Pensavo che preparare questa salsa fosse difficile, invece è veramente semplice, quindi prendete coraggio e provatela.

Per la salsa ho grattuggiato e spremuto mezzo limone in un pentolino, ho aggiunto i tuorli e il sale e ho ammalgamato bene. A parte, ho sciolto il burro nel microonde.
Ho messo il pentolino sopra una pentola con dell'acqua in ebollizione (io ho sfruttato la pentola usata per fare l'uovo in camicia) e ho iniziato a mescolare la salsa, incorporando il burro a filo.
Mi raccomando, il pentolino non deve toccare l'acqua bollente!
Ho continuato a mescolare fino a che la salsa non si è addensata, quindi ho trasferito il tutto in una ciotola, per fermare la cottura. Infine ho aggiunto la senape.

Bacon caramellato

Molti di voi innoridiranno all'idea di unire pancetta e zucchero, ma vi assicuro che la combinazione è una bomba. A patto che vi piaccia l'agrodolce naturalmente! ;)
Per non accendere il forno per qualche fetta di pancetta, ho usato il microonde, ma voi potete usare anche il forno tradizionale.

Ho messo le fette di pancetta sul piatto crisp e le ho spolverizzate con lo zucchero di canna. Ho cotto per qualche minuto con la funzione dedicata alla carne.
Non fatevi fregare: quando tirerete fuori le fettine, vi sembreranno molle, ma non appena lo zucchero si raffredderà, diventeranno super croccanti.

Pancakes con salsa allo sciroppo d'acero e burro di noccioline

Lo confesso, tutte le volte che mi capita di preparare i pancakes penso sempre a Paperino e Cip e Ciop in questo cartone animato del 1948 (!!!), intitolato "Colazione per tre". Mi riporta indietro nel tempo e non posso che sorridere. 

Per questa ricetta ho usato dello yogurt al cocco che avevo nel frigo, ma del sapore di cocco non è rimasta alcuna traccia. Secondo me quindi, potete usare un qualsiasi yogurt a vostra scelta dal sapore non troppo marcato. L'unica differenza che ci può essere è fra uno yogurt alla frutta, che è dolce, e uno yogurt naturale bianco, un po' più acido. Non credo comunque che noterete una differenza marcatissima.

Per i pancake ho unito lo yogurt, l'uovo e lo zucchero e ho mescolato bene. Ho incorporato la farina con il lievito e ho mescolato bene. Ho quindi aggiunto il latte e ho mescolato fino ad ottenere un composto liscio e senza grumi. La consistenza non dev'essere troppo liquida o l'impasto non manterrà la forma in pentola.
In una padella antiaderente, ho sciolto poco burro, quindi ho versato una cucchiaiata abbondante di impasto. Ho fatto cuocere fino a che sulla superficie sono comparse delle piccole bollicine, quindi ho girato il pancake e l'ho cotto ancora brevemente.
I tempi di cottura variano molto in base alla quantità di impasto, ma il sistema delle bolle funziona bene.

Per la salsa, ho mescolato un po' di burro di noccioline con lo sciroppo d'acer fino ad ottenere una salsa abbastanza fluida. L'ho scaldata in microonde per circa 1 minuto prima di versarla sui pancakes.


Lo smoothie all'ananas e mango


Questo smoothie è bello fresco e gustoso e non necessita di aggiunte di zucchero. Se volete ottenere una bevanda più simile a un succo, potete allungarlo con un po' d'acqua fresca: sarà altrettanto buono ma più liquido. 
In alternativa, ma non per la colazione, potete allungarlo con un po' di rum, viene buonissimo. Ci starebbe molto bene anche un goccio di latte di cocco.

Ho mondato e sbucciato l'ananas e l'ho tagliato a pezzetti, eliminando la parte centrale più dura. Ho pelato e tagliato a pezzetti il mango. Ho messo entrambi nel frullatore e l'ho fatto andare fino ad ottenere una consistenza omogenea.


Montaggio


Ho tagliato a metà un english muffin e su ogni metà ho adagiato un uovo in camicia. Ho coperto con abbondante salsa moutarde. Vi ho appoggiato sopra il bacon caramellato.
A lato ho posizionato 3 mini-pancakes e ho coperto con la salsa di sciroppo d'acero calda.
Ho versato lo smoothie in un bicchiere e ho servito.

Con questa ricetta partecipo all'Mtc di ottobre:


domenica 15 settembre 2013

Raviole del plin con fegato, cipolle e mele





Questo blog è fermo dal 13 giugno, raccontare tutte le cose che mi sono successe da allora sarebbe veramente lungo e non credo che vi interesserebbe. Sappiate solo che sono stata impegnatissima, ho inziato una nuova avventura lavorativa che mi impegna molto ma che mi rende davvero felice, ho finalmente finito gli esami all'università e proprio ieri ho festeggiato 10 anni insieme al mio amore.
Insomma, sono felice!
La cucina purtroppo è stata messa da parte, non solo qui sul blog, ma anche nella vita reale: fra caldo e impegni sono andata avanti a pasta fredda e prosciutto e melone. Ora però sono pronta a tornare, magari non posterò moltissimo ma sento che scrivere in questo spazio mi rende felice e quindi continuerò a farlo.
Se c'è ancora qualcuno che legge, ciao e bentornato! :)

L'occasione giusta per iniziare a scrivere nuovamente è l'MTC, che questo mese vede protagonista una ricetta regionale: le raviole del plin. Per avere tutte le info sulla versione tradizionale vi cosiglio di passare da Elisa.
Per quanto mi riguarda, nonostante le raviole del plin siano originarie del Piemonte, io le conosco abbastanza bene. La mia zietta infatti, che da giovane si è trasferita da Bolzano a Torino, me ne ha parlato più volte e anche l'ultima volta che sono andata a trovarla, me le ha fatte trovare in tavola.
Quando ho scoperto che avrei dovuto realizzare per l'MTC quindi, ero veramente felice.

Peccato che...già, peccato che io e la pasta ripiena abbiamo sempre avuto un pessimo rapporto. Una volta la pasta era troppo spessa, un'altra i ravioli si aprivano in cottura, insomma: un disastro!

Riuscire a realizzare l'idea che avevo in mente e avere un risultato così buono è stato bellissimo! Certo, la forma non sarà perfetta, ma assicuro che erano buonissimi e sono stati spazzolati. :)

L'idea è nata molto velocemente, pensando a un sapore forte e che mi piacesse: la scelta è ricaduta in modo naturale sul fegato. Se non amate questo ingrediente lasciate perdere questi ravioli, perché il sapore è molto forte, se invece siete amanti di fegato e cipolla dateci dentro, non vi deluderanno! ;)

Grazie ad Elisa e al bellissimo gruppo dell'MTC.


Ingredienti:

Per i ravioli (per 4 persone):

200 g di farina 0 + un altro po' per asciugare la pasta e per non farla attaccare
3 uova medio piccole
240 g di fegato di bovino
mezza cipolla dorata
30 g circa di parmigiano reggiano
sale
pepe
olio evo

Per il condimento (per due persone):

mezza mela gala
40 g circa di burro
3 foglie grandi di salvia


Ho iniziato impastando la farina con le uova con le mani (potete fare lo stesso con l'impastatrice). Continuate a impastare finché l'impasto non risulta liscio e si stacca dalle mani, aggiungete un po' di farina se necessario. Ho messo la pasta in un po' di pellicola e ho messo a riposare per mezz'oretta.

Nel frattempo ho tagliato grossolanamente la cipolla e l'ho soffritta con poco burro (10 gr circa) in una padella, ho aggiunto il fegato e ho cotto bene. Ho messo il tutto nel mixer e ho frullato. Ho quindi aggiunto il parmigiano e ho aggiustato di sale e pepe. Ho tenuto l'impasto piuttosto sapido, ma regolatevi in base al vostro gusto.

Utilizzando la macchinetta apposita (ereditata dalla nonna!!), ho tirato la pasta bella fine. Ho quindi messo tante piccole palline di ripieno (grandi come una nocciola) in mezzo alle strisce di pasta e ho ricoperto il ripieno, ripiegando la pasta su sè stessa.
Ho pizzicato la pasta fra un ripieno e l'altro e ho tagliato i ravioli con l'apposita rotella. Per capire meglio come fare, vi consiglio di guardare il video realizzato da Elisa, che è veramente chiarissimo!

Siccome eravamo solo in due a cena, ho cotto solo metà dei ravioli. Ho lessato i ravioli in acqua salata bollente, a cui ho aggiunto un filo d'olio per impedire che attaccassero. Nel frattempo ho sbucciato mezza mela, ho eliminato il torsolo e l'ho tagliata a piccolissimi dadini. Ho messo 30 gr di burro in una padella e l'ho fatto sciogliere, ho aggiunto la mela e l'ho saltata per pochi minuti. Ho aggiunto la salvia spezzettata, quindi ho aggiunto i ravioli scolati con la schiumarola.
Ho fatto saltare i ravioli in padella per un minuto e ho servito. Volendo ci sta bene una spolverata di parmigiano.

PS: dovesse avanzarvi dell'impasto, sappiate che è buonissimo spalmato sul pane con un bel cetriolino sopra. ;)

Con questa ricetta partecipo all'MTC di settembre:


giovedì 13 giugno 2013

Insalata con salmone e mele (Salmon and apples salad)


La mia felicità in questo momento sa di montagna, di aria fresca di una mattina d'estate,
sa di caffè sorseggiato guardando l'orizzonte, prima che tutti gli altri si sveglino,
sa di pesca e di anguria, dolci e leggere,
sa di rosa e di gelsomino in fiore,
sa di granita alla fragola e melone, quella con la frutta vera,
sa di bacio alla persona che amo,
sa di vaniglia e zenzero.

E per voi? Che sapore ha la felicità?

Ricetta velocissima e facilissima oggi: che ve lo dico a fare? Grazie a Leo!

Ingredienti (per una persona):

150 gr di asparagi verdi
1 manciata di spinacy baby
100 gr di salmone affumicato
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaio d'olio leggero (io non l'ho messo e non se ne sente la mancanza)
pepe nero
cips di mela


Ho lavato gli asparagi e ho eliminato la parte finale più dura, quindi li ho tagliati a pezzi. Li ho sbollentati in acqua per qualche minuto, tirandoli fuori quando erano ancora croccanti. Li ho passati sotto l'acqua fredda, così da fermare la cottura e mantenere il loro colore.
In un piatto ho fatto un letto di spinacino, ho aggiunto gli asparagi tiepidi. Ho tagliato a fette il salmone affumicato e le ho arrotolate, creando delle roselline, che ho poi posizionato sull'insalata.
In un ciotola ho mischiato il succo di limone, la salsa di soia e il pepe. Subito prima di servire ho condito l'insalata con la salsa e ho decorato con le chips di mela.



In this moment my happyness tastes of mountains, of fresh air in a summer morning,
tastes of coffee drunk watching to the horizon, before everyone else wakes up,
tastes of peach and watermelon, fresh and light,
tastes of rose and jasmine in bloom,
tastes of strawberry and melon slush, that with real fruits,
tastes of a kiss to the person I love,
tastes of vanilla and ginger.

And for you? What does your happyness taste like? Thank u to Leo!

Super fast and easy recipe today.

Ingredients (serves 1):

150g of green asparagus
1 handful of baby spinaches
100g of smoked salmon
2 tablespoons of lemon juice
1 tablespoon of soy sauce
1 tablespoon of light oil (I didn't use it and it tasted good anyway)
black pepper
apple chips

I washed the asparagus and removed the most hard final part, then I cut them. I parboiled them in hot water for a few minutes and I took them out when they were still cruncy. I put them under cold water, to stop the cooking and to keep their color.
I did a tablemat of spinaches in a plate, then I added lukewarm asparagus. I cut the salmon in slices and rolled them, creating small roses, which I put on the salad.
I mixed the lemon juice, the soy sauce and the black pepper in a little bowl. Just a few minutes before serving, I dressed the salad with the sauce and decorated with apple chips.


Con questa ricetta partecipo all'mtc di giugno:


martedì 28 maggio 2013

Taieddhra a modo mio (Taieddhra my way)




Nei miei quasi 25 anni di presenza al mondo ho capito gran poco della vita, anzi a dirla tutta ho parecchi problemi a relazionarmi con la stessa, ma con il tempo ho capito una cosa: ci (mi) facciamo quasi sempre più problemi di quelli che dovremmo.

Sono sempre stata una vera e propria fabbrica di seghe mentali, attiva 24 ore su 24, aperta 365 giorni l'anno. Per lungo tempo ho portato avanti ogni sorta di guerra di principio, col risultato che non ottenevo nulla e in più ero piuttosto incazzata/demoralizzata. Poi ho capito il vero segreto: bisogna saper selezionare! Sprecare energie a preoccuparsi per ogni cosa non ha senso e non porterà mai a dei buoni risultati, bisogna imprare a scegliere le battaglie che sono davvero importanti e metterci tutte le proprie energie.

Non è stato facile per me, sapete? Tuttora, a volte, mi ritrovo a rodermi il fegato prima di addormentarmi per delle vere e proprie cazzate, ma in generale vivo decisamente meglio. Pensare meno a cosa dice/ritiene la gente, accettare semplicemente il fatto che gli altri sbaglino e che la pensino diversamente, rendersi conto che al mondo non tutti diamo la stessa importanza alle stesse cose: tutto ciò mi fa sentire decisamente più tranquilla, sicura di me e serena!

Nella speranza che anche voi siate sereni e felici, seppur mezzi congelati per l'inverno imminente, vi lascio questa fantastica ricetta che mi ha davvero conquistata. Si tratta di una rivistazione della ricetta di Cristian, la taieddhra pugliese, anche se questa volta le mie modifiche sono state davvero poche. Il risultato è andato ben al di là delle aspettative: il riso con questa cottura raggiunge una consistenza fantastica, che mi ricorda vagamente quella del riso per sushi (non è un caso se ho sentito spesso dire di sostituire il riso per sushi con il riso Roma, anche se non è la stessa cosa).
Se volete un consiglio, non fatevi spaventare dal lavoraccio delle cozze e provate questo fantastico piatto, non ve ne pentirete! :)


Ingredienti (per 3 persone):

200 gr di riso Roma
1 kg di cozze
175 gr di patate
270 gr di pomodorini
mezza cipolla dorata
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio e mezzo di parmigiano
1 cucchiaio d'olio extra vergine d'oliva

Ho pulito le cozze dalle "incrostazioni", quindi le ho aperte aiutandomi con un coltello e ho messo i molluschi in una ciotola insieme alla loro acqua. Vi consiglio di usare i guanti per quest'operazione se non volete puzzare di cozze per ore.

Ho pelato le patate e le ho tagliate a fettine sottili, ho fatto lo stesso con i pomodorini e la cipolla sbucciata. Ho sbucciato e tritato l'aglio.

Ho preso una teglia di pirex (meglio se di coccio) e vi ho versato un cucchiaio d'olio, quindi vi ho distribuito sopra metà dei pomodorini e l'aglio tritato. Ho sciacquato il riso sotto l'acqua, quindi l'ho distribuito sui pomodorini. Ho aggiunto la seconda parte dei pomodorini e vi ho messo sopra le cozze. Ho versato l'acqua delle cozze nella teglia fino a raggiungere il livello del riso. Ho coperto con le patate e le cipolle, quindi ho distribuito uniformemente il parmigiano.

Ho infornato per un'ora a 170-180° e ho servito.


In the 25 years I've been on this earth I didn't understand very much about life, on the opposite I've many problems to relate to it, but with time I understood something: we make us much more worries than we should do.

I've always thought to much! For a long time, I conducted a sort of war of principle, obtaining no results, but rage and discouragement. Then I understood the true secret: it's necessary to learn to select! To waste energies to worry about everything has no sense and never bring to good results, it's important to learn to choose really important battles and to put all energy in them.

It wasn't easy for me, you know? Sometimes, even now, I make myslef ill, before sleeping, for out-and-out chinc, but in general I live much better. Thinking less to what people think/believe, simply accepting that other people can do mistakes and can think differently from me, realising that not all persons make much things the same way: all this things, make me feel much more relaxed, self-confident and calm!

Hoping you're feeling calm and happy too, even if frozen cause of the coming winter, I let you to this wonderful recipe, which won over me. It's an alternative version of the recipe of Cristian, the taieddhra of Puglia (typical dish of a region of South Italy), but this time the changes were few. The result was beyond the expectations: with this type of cooking, the rice reaches a fantastic consistency, which reminds me about the consistency of sushi rice (it's not a coincidence, that I heard many times, that you could sobstitute sushi rice with Roma rice, even if it's not the same thing).
If I can give you a suggestion, don't let you scare by the big work with the mussels and try this wonderful dish: you'll not regret it! :)


Ingredients (serves 3):

200g of Roma rice
1kg of mussels
175g of potatos
270g of cherry tomatos
half golden onion
1 clove of garlic
1 tablespoon and a half of grated parmesan
1 tablespoon of extra virgin olive oil

I cleaned the mussels from the incrustations, then I opened them with a knife and put them in a bowl together with their water. I suggest you to use gloves for this operation, if you prefer not to smell of mussels for hours.

I pealed the potatos and cut them in thin slices. I did the same thing with the cherry tomatos and the peeled onion. I peeled the garlic and chopped it.

I took a pirex pan (a crock pan would be better) and put a spoon of oil in it, then I spread the half of the cherry tomatos and the garlic in it. I rinsed the rice under fresh water, then I placed it on the tomato. I added the second half of the tomatos on it, then I added the mussels. I pourred the mussels' waterin the pan, until it reached the level of the rice. I covered with the potatos and the onion and sprinkled with the parmesan.

I cooked it in the oven at 170-180° for an hour and served.


Con questa ricetta partecipo all'Mtc di maggio:



mercoledì 27 marzo 2013

Fideuà con salsa all'avocado (Fideuà with avocado sauce)





Mi ritrovo immancabilmente ogni mese a dirvi perché ho postato poco, quindi questa volta evito e vi dico che questa ricetta vale davvero la pena!! Quindi, se avete da fare come me, prendetevi il tempo e provate la fideuà.
Tutti conosciamo la paella, ma forse non molti di voi hanno sentito parlare della fideuà. Si tratta di un piatto tipico spagnolo che, non vorei dire un'eresia, ha comunque qualcosa in comune con la paella. Si tratta infatti di cucinare diversi ingredienti nella stessa padella per poi unirli in un piatto gustosissimo. In questo caso però, l'ingrediente principale non è il riso bensì i fideus, formato di pasta simile a spaghetti molto corti e che possono essere tranquillamente sostituiti da spaghetti spezzati lunghi circa 2-3 cm.
Si narra che questo piatto sia nato nella cambusa di una nave, che solcava i mari lungo la costa catalana. Si tratta quindi di un piatto principalmente di pesce, ma nel tempo è stato rivisto e si sono diffuse versioni carnivore e vegetariane. Una particolarità della fideuà è che viene sempre accompagnata da una salsa, tipicamente l'aiolì.

Ormai lo sapete, quando si tratta di MTC tocca variare, quindi se volete la ricetta originale vi consiglio di leggervi il post di Mai, che vi svelerà tutti i segreti della fideuà tradizionale. Se volete gustare una versione alternativa ma comunque interessante invece, continuate a leggere! ;)

PS: foto orrende, ma ho scattato di sera e naturalmente proprio stasera non avevo né flash né cavalletto a portata di mano!





Ingredienti:

per la fideuà:

300 gr di spaghetti
2 seppie (circa 350 gr)
1 spicchio d'aglio
3 pomodori
100 gr di piselli surgelati
1 bustina di zafferano
peperocino

per il brodo:

circa 2 litri d'acqua
mezza cipolla bionda
1 carota
1 costa di sedano
un mazzetto di prezzemolo
sale grosso

per la salsa:

1 avocado maturo
mezzo peperone rosso
mezzo peperone verde
1 spicchio d'aglio
pepe
sale
succo di limone

Ho iniziato preparando il brodo: ho messo gli ingredienti (tranne il sale) nella pentola a pressione e ho fatto cuocere per circa mezz'ora dal fischio. Ho regolato di sale, ho lasciato raffreddare e ho filtrato.

Ho preparato la salsa: ho sbucciato l'avocado, ho rimosso il nocciolo, quindi ho messo la polpa nel mortaio. Ho ridotto a crema l'avocado, quindi ho aggiunto l'aglio e ho lavorato fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Ho lavato i peperoni e ho eliminato la parte bianca e i semi. Ho scaldato una padelle e vi ho appoggiato i peperoni dalla parte della pelle. Ho cotto finché la pelle non si è brucciacchiata, quindi ho messo i peperoni in un sacchetto da freezer e li ho fatti intiepidire. Ho tirato fuori i peperoni dal sacchetto e li ho pelati. Li ho tagliati finemente e li ho uniti alla salsa. Ho salato, pepato e ho aggiunto un po' di succo di limone.

Ho pulito le seppie e le ho tagliate ad anelli, quindi le ho messe da parte. Ho lessato i piselli, li ho scolati e li ho messi da parte. Nella stessa acqua ho sbollentato i pomodori, li ho pelati e tagliati finemente. Ho sbucciato e tritato uno spicchio d'aglio. Ho spezzato gli spaghetti in pezzi da 2-3 cm.

Ho scaldato un po' d'olio in padella, quindi vi ho messo gli spaghetti e li ho fatti tostare (devono diventare marroncini, ma non devono bruciare). Ho messo gli spaghetti da parte, ho aggiunto un po' d'olio e ho cotto le seppie, lasciandole comunque abbastanza croccanti. Ho messo da parte, al caldo, anche le seppie, quindi ho aggiunto nella padella un po' d'olio, l'aglio tritato e i pomodori. Ho fatto cuocere finché non si sono ben ben spappolati, quindi ho aggiunto di nuovo gli spaghetti. Ho aggiunto lo zafferano e il peperoncino (non esagerate o coprirà tutti gli altri sapori). Ho aggiunto brodo caldo, arrivando a filo della pasta. Ho continuato a cuocere, aggiungendo il brodo quando necessario. Quasi a fine cottura ho aggiunto i piselli e le seppie.

Ho servito la fideuà con la sua salsa.





Every month, I unfailingly find myself to say you why I posted so few, so this time avoid to do it and I say you that this recipe is worth! So, if you’re busy like me, take yourself the time and try the fideuà.

We all know the paella, but maybe many of you never heard about fideuà. It is a typical spanish dish, which, I don’t want to say an heresy, but has something in common with paella. Infact, it has to do with cooking different ingredients in the same fryingpan and putting them together in a tastefull dish. But i this case, the main ingredient isn’t rice, but the fideus, which is pasta’s format very similar to short spaghetti. You can obtain them, breaking some spaghetti in pieces of 2-3 cm of lenght.

The story goes that this dish was borned in the pantry of a ship, which was cutting trough watern next to the catalan coast. So it’s principally a fish dish, but in the course of time it has been revies and different carnivorous and vegetarian versions spread. A peculiarity of the fideuà is that it’s always matched with a sauce, tipically the aiolì.

You already know it, MTC involves to make changes, so if you want the original recipe I advise you to read the post of Mai, who will reveal you all the secrets of the traditional fideuà.  If you want to taste an alternative version, but even so interesting, continue to read! ;)

PS: the photos are horrible, but I shooted at night and obviously this evening I had neither the flash, nor the tripod!


 Ingredients:

for the fideuà:

300g of spaghetti
2 squids (more or less 350gr)
1 clove of garlic
3 tomatos
100g of frozen peas
1 sachet of saffron
chilly pepper


for the broth:

more or less 2l of water
half golden onion
1 carrot
1 rib of celery
1 nosegay of parsley
salt

for the sauce:

1 avocado
half red pepper
half green pepper
1 clove of garlic
pepper
salt
lemon juice


I began preparing the broth: I put all the ingredients ( aside from the salt) in the pressure cooker and cooked for more or less half an hour starting from the whistle.

 I prepared the sauce; I peeled the avocado, removed the stone, then I put the pulp in the mortar. I reduced the avocado in a cream, then I added the garlic and I kneaded it until I obtained a smooth and homogeneus mixture. I washed the peppers and removed the white part and the seeds. I warmed a fryingpan and put the peppers in it, placing them with the side of the peel on the bottom of the pan. I cooked the pepper until the peel got singed, so I put the peppers in a freezer’s bag and left them to cool. I took the peppers out of the bag and peeled them. I cut them finely and added them to the sauce. I salted, peppered and added a bith of lemon juice.

I cleaned out the squids and cut them in rings, then I put them aside. I stewed the peas, drained them and put them aside. I parboiled the tomatos in the same water, I peeled them and cut them finely. I peeled and chopped a clove of garlic. I broke the spaghetti in pieces of 2-3cm.

I warmed a bith of oil in the fryingpan, then I put the spaghetti in it and toast them (they have to become brown, but they’ve not to burn). I put the spaghetti aside, I added a bith of oil and cooked the squids, letting them rather crunchy. I put them aside, keeping them warm. I put a bith of oil, the garlic and the tomatos in the fryingpan. I cooked until the tomatos were squashed, then I added the spaghetti. I added the saffron and the chilly pepper ( do not exagerate or i twill cover the other tastes). I added the warm broth, at the same level of the spaghetti. I continued to cook, adding the broth when necessary. When it was almoust cooked, I added the peas and the squids.

I served the fideuà with its sauce.


Con questa ricetta partecipo all'MTC di marzo:



domenica 17 marzo 2013

Lasagne vegetariane (Vegetarian lasagne)




L'ultimo mese è passato a una velocità assurda, sono successe tante di quelle cose che è difficile riassumere tutto in poche righe. Mi aspetta un periodo altrettanto pieno: ho gli ultimi esami da dare, devo iniziare la tesi e trovare un'azienda dove fare tirocinio. Certo, sarà una bella tirata, ma a dirvi la verità non vedo l'ora! Mi spiace solo che probabilmente trascurerò un po' il blog, spero comunque che non mi lascerete da sola perché ho diverse idee sfiziose da proporvi.

La ricetta di oggi è stata realizzata per partecipare a un contest organizzato da Delverde, ma frullava per la mia testa già da diverso tempo. Non sono mai stata vegetariana e, almeno per ora, non ho neanche intenzione di diventarlo, ma da qualche tempo a questa parte ho iniziato ad apprezzare e ad avvicinarmi anche alla cucina che non usa carne e pesce. In effetti ci sono delle ricette davvero interessanti e piene di gusto, che non fanno affatto rimpiangere una succulenta bistecca.
Credo che l'errore di molti, sia pensare che la cucina vegetariana debba riuscire a ricreare il sapore della carne con prodotti alternativi. E' inevitabile che in questo caso si rimanga decisamente delusi. Se invece si accetta di provare sapori completamente nuovi, credo che ci si possa davvero innamorare di alcune ricette, almeno, per me è stato così! 

Oggi provo quindi a proporvi un grande classico: la lasagna! E' un primo che si può fare in molti modi, con carne, pesce, verdura. Spesso ha la fama di essere pesante, ma in questa versione è davvero leggera e pure super buona! Può essere un piatto ideale per la domenica, o magari essere una buona proposta per Pasqua. ;) 

L'ingrediente segreto di questa lasagna? Purtroppo non posso svelarvelo, infatti il contest di Delverde si intitola proprio "l'ingrediente segreto", ma potete scoprirlo andando sul sito Delverde a questo link: http://www.delverde.eu/pag/pasta-ingrediente-segreto.

PS: non ero molto convinta di questa pasta per lasagne, di solito uso quelle fresche pronte all'uso e mi chiedevo come fosse possibile che venissero bene. La pasta è secca e molto spessa e avevo paura che le lasagne non venissero bene. Invece sono rimasta davvero soddisfatta, la pasta si è cotta bene e ho davvero apprezzato il maggior spessore della pasta, che dà un'ottima consistenza alla lasagna. Insomma, pasta superpromossa! ;)




Ingredienti (per 4 persone):

per il ripieno:

2 carote
mezza cipolla rossa
285 gr di *ingrediente segreto* (per scoprire qual'è, cliccate qui)   era il seitan!!!
800 gr di polpa di pomodoro (non usate la passata, serve una salsa un po' più liquida)
paprica dolce
alloro secco
sale
olio extra vergine d'oliva

per la besciamella:

40 gr di burro
30 gr di farina 00
500 ml di latte
sale
noce moscata in polvere

per la composizione della lasagna:

250 gr di pasta per lasagne "ondine" Delverde
parmigiano grattugiato q.b.


Ho lavato e pelato le carote, quindi le ho tritate grossolanamente. Ho sbucciato la cipolla e l'ho tritata. Ho tritato grossolanamente l'ingrediente segreto. In una pentola ho fatto soffriggere la cipolla e la carota con un po' d'olio per qualche minuto. Ho aggiunto l'ingrediente segreto e ho fatto cuocere per qualche minuto, quindi ho aggiunto la polpa di pomodoro. Ho salato e ho aggiunto abbondante paprica e un po' di alloro. Ho fatto cuocere 3-4 minuti quindi ho spento. Il sugo dev'essere abbastanza liquido, perché serve umidità perché la pasta si cuocia bene.

In un pentolino ho sciolto il burro e ho aggiunto la farina. Ho mescolato con il frustino e ho lasciato cuocere per 1 minuto circa. Ho aggiunto il latte caldo, mescolando bene per evitare grumi. Ho aggiunto il sale e la noce moscata, quindi ho lasciato cuocere per qualche minuto, continuando a mescolare. Ho lasciato piuttosto liquida anche la besciamella per lo stesso motivo della salsa.

Ho immerso i fogli di pasta in acqua calda (ho usato l'acqua del rubinetto, senza farla scaldare sul fuoco) e li ho lasciati ad ammorbidire per circa 5 minuti. 

Ho "sporcato" una teglia con un po' di sugo, quindi vi ho appoggiato sopra un po' di pasta, senza asciugarla. Ho spalmato un po' di sugo sulla pasta, quindi ho aggiunto un po' di besciamella. Ho coperto con un altro strato di pasta e ho continuato così fino a quando sono finiti gli ingredienti. Ho coperto l'ultimo strato di pasta solo con il sugo e ho spolverato con il parmigiano.

Ho coperto la teglia con un foglio di alluminio e ho infornato a 160° per circa 25 minuti in forno statico, a circa 5 minuti dalla fine della cottura ho rimosso l'alluminio e ho acceso il grill per dorare la superificie. 

Ho mangiato una parte della lasagna, l'altra invece l'ho riposta in freezer così sarà pronta per l'uso. ;)






-->
The last month passed very quickly, there happened a lot of things, which are difficoult to sum up in a few lines. I expect a period full of things: I’ve to give the last exams, I’ve to begin to write my thesis and I must find a company where to do my intenership. Certainty, it will be hardm but on the square, I look forward to it! I only sorry that I’ll probably overlook a bith the blog, but I hope that you’ll not let me alone, beacuse I’ve several tasty ideas to submit you.


I realized the recipe of today for a contest, organized by the company Delverde, but sincerely it swirled in my mind far-back. I’ve never been vegetarian and, at least as yet, I don’t mind to become it. But it’s a while that I began to appreciate and to approach also to the cooking which doesn’t use meat or fish. In effect, there are really interesting and tastefull recipes, which doesn’t make you regret a juicy steak.
I think that the error of many people is to think that the vegeterian cooking should recreate meat’s flavour with different products. It’s inevitable that in this case it will be a lemon. On the countrary , if we accept to taste complitely new flavours, I think that we could fell in love with some recipes, at any rate, it was so for me!

So today I offer you a great classic: lasagna! It’s a typical italian main course which can be prepared in many ways, with meat, fish or vegetables. I has ofetn the rep to be heavy, but in this versioni t is really light and super yummy! It can be a perfect dish for Sunday’s lunch or maybe it could be a good proposal for Easter. :)

The secret ingredient of this lasagna? Unfortunately I can not unveil it to you, infact thetitle of contest of Delverde is “the secret ingredient”, but you can discover it going on the website of Delverde at this link: http://www.delverde.eu/pag/pasta-ingrediente-segreto.

PS: I wasn’t coinvinced of this pasta for lasagna, normally I use fresh lasagna’s past ready to use and I asked me how was it possibile that my lasagna could result good. This pasta is dry and very thick and I was scared that the lasagne couldn’t be good. Unexpectedly, I was satisfied, the pasta cooked well and I appreciated the greater thickness, which gives a good consistency to the lasagna. In other words, this pasta is promoted! ;)


Ingredients:

for the sauce:

2 carrots
half red onion
285g of * secret ingredient * ( to discover it, click here) it was seitan!!!
800g of tomato pulp (do not use tomato sauce , we need a more liquid sauce)
sweet paprica
dried bay leaf
salt
extra virgin olive oil

for the besciamella sauce:

40g of unsalted butter
30g of flour
500ml of milk
salt
nutmeg

for the lasagna’s composition:

250g of lasagna’s pasta "ondine" Delverde
grate parmesan to taste


I washed and peeled the carrots, then I chopped them grossly. I peeled the onion and chopped it. I grossly chopped the secret ingredient. I browned the onion and the carrots with a bith of oil for a few minutes. I added the secret ingredient and left it to cook for a few minutes, then I added tomato pulp. I salted and added abundant paprica and a bith of bay leaf. I cooked for 3-4 minutes, then I turned off the cooker. The sauce has to be rather liquid, beacuse there must be humidity to cook well the pasta.

I melted the butter in a saucepan, the I added the flour. I mixed them with a whisk and cooked them for more or less 1 minute. I added hot milk and mixed well to avoid lumps. I added salt and nutmeg, then I cooked for a few minutes, continuing to mix. I left the beasciamella sauce rather liquid, for the same reason of the tomato sauce.

I dunked the leaves of pasta in hot water (I used the water of the sink, without warming it up on the cooker) and left it to soften for more or less 5 minutes.

I “soiled” a pan with a bith of tomato sauce, then I leaned a bith of pasta on it, without drying it. I spread a bith of sauce on the pasta, then I added a bith of besciamella. I covered with another layer of pasta and continued this way until I finished the ingredients. I covered the last layer of pasta only with tomato sauce and sprinkled with parmesan.


I covered the pan with an aluminium leaf and cooked in the static oven at 160° for 25 minutes. After 20 minutes, I removed the aluminium and switched the grill on, to make golden the top.



I ate a part of the lasagna and put the remaining part in the freezer, ready to use. ;)