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lunedì 21 gennaio 2013

Stelline di marzapane e cioccolato (Marzipan chocolate stars)





Io sono nata polemica e in quanto tale amo la polemica: adoro munirmi di pop corn e divano e assistere a scaramucce varie sul web e non, purché non si tratti di politica, ovvio. Eppure certe polemiche non le capisco neanch'io, o meglio, non riesco a comprendere tutto il fervore che ci si mette.
Il mondo del web, e in particolare delle foodblogger, è anch'esso vitalizzato di tanto in tanto con grandiosi battibecchi che portano con sè ondate di post indignati, con accuse più o meno velate, riflessioni più o meno razionali ecc.. C'è stata quella sulla margarina, quella sulle presunte "uniche blogger leggibili" del web, quella sulle foto false e chissà quante altre che mi sono fortunatamente persa. 
Ora tocca alla stagionalità: qualcosa di rosso ha attaccato e nel giro di poche ore si è scatenata la guerra, fra le intransigenti che vanno avanti di solo cavolo tutto l'inverno a costo di metterlo nel latte con i cereali e le blogger che invece rivendicano il diritto di usare le fragole sul panettone.

In tutto questo giuro che mi è venuto da ridere in maniera incredibile, non tanto per l'argomento, che è pure molto importante ma per le reazioni che si sono scatenate. Gente che si è sentita presa in causa in prima persona, senza mai essere stata nominata, che è rimasta offesa, scandalizzata, attaccata dal quel post, che pur con toni accesi, ha semplicemente espresso un punto di vista. 

Ora, sicuramente anche il mio post verrà visto come un attacco personale a chi ha, appunto, reagito in questo modo al post, ma io vorrei solo fare un appello: sciallatevi tutti! Relax! Take it easy! Hakuna Matata! 

Tutte le volte che vado a leggere le descrizioni dei vari blog, scopro che il motivo che ha spinto l'autore ad aprirlo era la passione per la cucina, la volontà di condividere le proprie ricette, il desiderio di prendersi un angolino tutto per sè per rilassarsi. A volte sembra invece che i blog siano diventati solo un modo per essere più bravi degli altri, avere più lettori degli altri ecc. ecc.. E difatti poi si leggono di continuo frasi del tipo "eh beh, ma quella è stata invitata al tal evento perché ha conoscenze, mica perché è brava", "ma hai visto che venduta quella?", "ma chi si crede di essere quell'altra?" e via dicendo.
No, cioè, ma non vi stressa vivere le cose così? Sono blog, non siamo chef, è un hobby: quindi per favore godetevelo e non state a farvi il sangue amaro su classifiche, invidie ecc. perché ci sono già abbastanza problemi nella vita vera.

Detto questo però, vi invito anche a liberarvi da un po' di quell'ipocrisia che vedo spesso sia in giro che su internet. E' pieno di gente che sostiene di basare la propria vita sul "vivi e lascia vivere", "non giudicare" ecc.. 
Ecco, per favore, siamo onesti: tutti giudichiamo, ogni giorno, ogni ora. Tutte le volte che ci formiamo un'opinione su qualcosa, noi stiamo giudicando quella cosa. Sarà capitato a tutti di passare in un blog, vedere una ricetta e pensare "oddio, non lo mangerei mai", "ma veramente, tu blogger, usi la sottiletta??" ecc. ecc.. Su, lo sappiamo tutti. 
Allora perché quando qualcuno osa esplicitare questi pensieri subito si scatena l'inferno? Perché se decido di scrivere sul mio blog che non mi piace la carota artica e trovo scorretto rubarla agli eschimesi quando noi siamo pieni di peperoni italiani, chi mangia la carota artica deve sentirsi colpito nel profondo? Queste stesse persone probabilmente troveranno idiota chi si fa problemi per la carota artica e via dicendo.
Perché non si può mantenere la discussione sull'azione e non la persona? E perché dobbiamo per forza vivere in questo dilagante buonismo, in cui nulla si può dire di un'altra blogger, perché subito scatta il meccanismo del "è invidiosa", "eh ma lei usa quell'altro ingrediente là" ecc.. 
Non potremmo semplicemente prendere in considerazione un'idea diversa dalla nostra, analizzarne le ragioni, vedere se siamo d'accordo e altrimenti tenerci la nostra idea? O magari trovare dei punti in comune e altri no?

Per la cronaca, io cerco di seguire il più possibile la stagionalità ma ammetto che su alcune cose tendo a transigere: vedi spinaci e piselli surgelati e lattuga in gennaio. Cerco di avere un'alimentazione più sana possibile, evitando prodotti confezionati e schifezze varie, ma sì vado al Mc Donald ogni tanto e caspita, come me lo godo! Non credo nel bio, ma quando posso scelgo il km zero, ma no, all'avocado non rinuncio. 

Bene dopo, quest'interminabile pappardella, vi lascio una ricetta che è quasi più un'idea per dei dolcetti o cioccolatini, che dir si voglia, che potranno addolcire gli animi. Li farete in pochissimo e non potrete smettere di mangiarli!
Un ringraziamento speciale a Lucia che mi ha regalato il marzapane in questione!

Ingredienti:

marzapane
cioccolato fondente al 70% di cacao
ciliegine, zuccherini ecc per decorare

Ho messo il marzapane fra due fogli di carta forno e l'ho steso con un mattarello. Con un tagliabiscotti piccolo ho ritagliato tante stelline di marzapane. Ho sciolto il cioccolato fondente nel microonde, quindi ci ho tuffato le stelline. Le ho messe su una gratella e le ho decorate con mezza ciliegina o le mie perline di zucchero e le ho lasciate ad asciugare.





I’m born polemic and as such I love polemic: I love taking pop corn and sofa and attend to skirmish on the web and not, as long as it has nothing to do with politics, obviously.
The web, and in particulary the world of the foodbloggers, is occasionally revived by great squabbles too, which give life to indignat post, with more or less veiled accusations, more or less rational considerations etc.. There has been one about margarine, one about those supposed “unique readable bloggers” of the web, one about fake photos and who knows how many others, that I fortunately missed.
Now it’s the turn of periodicity: qualcosa di rosso attached and in a few hours the war raged, between the intransigent, who go on with nothing but cabbage all winter long, even at the cost to put in milk and cerelas and the bloggers, who, on teh other side, claim the right to put strawberries on panettone.
In this situation I couldn’t resist to laugh, not just for the argument, which is important, but for the reactions that acted up. People who felt directly and personally involved, without having ever mentioned, who felt offended, scandalized, attacked by that post, which had simply expressed a point of view, although with a hard tone.
Now, surely also my post will be seen as a personal attack to people who react that way, but I would like only to do a call: relax! Take it easy! Hakuna matata!
Every time I read the descrptions of different blogs, I discover that the reason that brought the author to open the blog is the passion for cooking, the whish to share own recipes and to take a small personal corner to relax. Sometimes it seems that blogs became a way to be better than others, to have more readers than others etc.. Infact I continually read sentences like “ she was invited to that event because she has connections, not because she’s good”, “have you seen what a betrayer she is?”, “ Who does she think she is?” and so on.
No, I mean, isn’t it stressful to live like that? They are blogs, we are not chefs, it’s a hobby: therefore, please, enjoy it and don’t make yourself ill about ranks, envy etc, because there are enough problems in real life.
So, please, be honest: we all judge, every day, every hour. Every time we form an opinion on something, we are judging that thing. It has surely happend to you to pop in a blog, see a recipe and think “oh my god, I would never eat it”, “do you, blogger, really use processed cheese slices?” ect. Ect.. Come on, we all know it.
So why does hell unleash itself, when someone ventures to express these thoughts? Why people who eat polar carrot have to feel hurt inside, if I write on my blog that I don’t love polar carrot and that I find incorrect to steal it to Eskimos, seen that we are full of italian peppers? Maybe, these same people find that people who make worries about polar carrots are idiot, and so on.
Why can’t we keep the discussion on the action and not on the person? And why do we have to live in this widespread overly sympathetic ambient, where is forbidden to say anything on other bloggers, because it immediately springs into action the mechanism of “she’s evy”, “she uses that other ingredient” etc..
Couldn’t we simply take into account a different idea, analise it’s reasons, see if we comply and otherwise we hold our idea? Or maybe find common ideas or not?
For the record, I try to follow periodicity as much as I can, but I admit that I tend to yield on certain things: see frozen spinach and beans and lettucce in January. I try to have a healty nutrition, avoiding packed products and sleazes, but yes, sometimes I go to Mc Donald and oh god, how do I enjoy it! I don’t believe in organiz, but when I can, I choose 0km food, but no, I don’t renounce to avocado.
Well, after this endless speech, I leave you to the recipe, that is more an idea for sweetness, or chocolates, which will be able to make moods milder. You will make them in a small time and you’ll be not able to stop yourself from eating them!
A particular thanks to Lucia, that gave me the marzipan!

Ingredients:

marzipan
70%cococa bitter chocolate
glazed cherries and sugars to decorate


I put the marzipan between two leaves of baking paper and rolled it with the rolling pin. I made many stars of marzipan with a cookies’ cutter. I melted the chocolate in a pan in the microwave, then I put the marzipan in it. I took the stars and put them on a grill and decorate them with a glazed cherry or my sugar pearls. I left them to cool.

venerdì 30 novembre 2012

Biscotti di natale con spezie e cioccolato (Christmas cookies with spices an chocolate)



Avete presente Proust e le madeleines? Se non lo conoscete potete leggere il piccolo racconto sulle madeleines qui. Al di là della storia, tutto è improntato sul potere che i profumi e gli odori hanno di evocare nella nostra mente ricordi lontani o che credevamo perduti nella memoria.

Io credo fortemente in questa cosa e lego diversi ricordi a odori o profumi particolari. Ecco perché per me natale significa profumo di biscotti, spezie e vin brulè. Non c'è nulla di più bello per me, che sentire l'aroma della vaniglia, della cannella e delle altre spezie che si diffondono per le vie del centro o per la casa.
Ho voluto ricreare quest'atmosfera preparando i primi biscotti natalizi di quest'anno. Vi propongo qualcosa di diverso dal solito e spero vi piaccia: di sicuro piacerà ai vostri bimbi! Ho utilizzato uno stampo (che potete trovare qui) che mi è stato inviato da Silikomart, con cui collaboro ormai da tempo. Appena l'ho visto ho subito pensato a questi biscotti e mi sono messa all'opera!

Qualche consiglio:


-se non avete come me un cane che rischia di buttare l'albero di natale per terra per papparsi i biscotti, potete fare i biscotti un po' più grandi e appenderli all'albero con un nastrino! Non ci sarà albero più dolce e gustoso! :)

-se alcune delle spezie che ho utilizzato non vi piace potete ometterla o sostituirla

-io non ho temperato il cioccolato perché mi sembravano carini anche così. Se però preferite temperarlo potete guardare qui come fare.


Vi mando un bacio e vi ricordo che da domani io e le altre blogger che hanno aderito partiremo col nostro personalissimo calendario dell'avvento! Potete vedere di che si tratta cliccando sulla pagina in alto alla voce "ti dono un blog"!




Ingredienti (per 16 pezzi):


per le placchette di cioccolato:


75 gr di cioccolato bianco
100 gr di cioccolato al latte 



per i biscotti (vi verrà qualche biscotto di troppo, ma sono buonissimi anche da soli!!):

250 gr di farina 00
125 gr di burro
100 gr di zucchero
1 uovo
1 pizzico di sale
cannella in polvere
vaniglia
zenzero in polvere
chiodi di garofano in polvere

per il montaggio: 

circa 75 gr di cioccolato bianco


Ho sciolto il cioccolato bianco in microonde (se preferite, scioglietelo a bagnomaria). Con un cucchiaino sono andata a riempire la parte più profonda degli stampini, seguendo il disegno. Ho messo a raffreddare. Ho sciolto la cioccolata al latte e ho riempito fino all'orlo gli stampini, quindi ho messo a raffreddare.

Ho tagliato a pezzetti il burro e l'ho lasciato ammorbidire, quindi l'ho mescolato bene con lo zucchero. Ho aggiunto le spezie e il sale, quindi l'uovo. Infine ho aggiunto la farina e ho impastato bene. Potete impastare sia con l'impastatrice che a mano, ma in quest ultimo caso fate in fretta, in modo da non scaldare troppo l'impasto. Ho formato un palla e ho messo l'impasto a riposare in frigo per un'oretta.

Ho steso la pasta con un mattarello. Aiutandomi una placchetta di cioccolato, per avere un'idea delle dimensioni che doveva avere il biscotto, ho tagliato tanti rettangoli di pasta. Ho cotto i biscotti a 190° per circa 12 minuti. Ho lasciato raffreddare.

Ho sciolto il cioccolato bianco fino a renderlo cremoso, quindi ne ho steso una piccola quantità al centro del biscotto. Vi ho appoggiato sopra una placchetta di cioccolato, premendo leggermente con il dito in modo da farla incollare. Ho lasciato raffreddare.





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Do you remember Proust and his madeleins? Apart from the story, all is based on the power of fragrances and smells which are able to recall in our mind distant memories or memories which was supposed to be lost.

I strongly believe in this thing and I bind several memories to particular smells and fragrances. That’s why for me Christmas means frangrance of cookies, spices and vin brulè (a particular type of hot beverage, made with red wine and spices). There’s nothing better for me, than smelling the aroma of vanilla, cinnamon and other spices, which spread over the streets and the house.

I wanted to recreate this atmosphere, preparing the first Christmas’ cookies of the year. I offer you something different from usual cookies and I hope you’ll appriciate them: surely your children will do! I used a pan (which you can find here) which I recived from Silikomart, with whom I cooperate from several time. When I saw it I immediately thought to these cookies and I set to work!


Some advices:


-if you don’t have a dog like mine, that risks to leave fall the Christmas’ tree, trying to eat the cookies, you can prepare bigger cookies and hang them on your tree with a ribbon! There will not be a sweeter and taster tree! 


-if you don’t like some of the spices I put in, you can use other spices or leave them

-I didn’t temper chocolate because cookies were cute enough like that. However, if you want to temper it, you can look how to do it here (please use google translator).


Ingredients (makes 16):


For chocolate plaques:

100g of milk chocolate
75g of white chocolate

for cookies (you will obtain more than 16 cookies, but they are very good without chocolate too):

250g of pastry flour
125g of butter
100g of white sugar
1 egg
1 pinch of salt
cinnamon powder
vanilla
ginger powder
clove powder

for the assembly:

more or less 75g of white chocolate


I melted the white chocolate in the microwave ( if you prefer, you can melt it in a bain-marie). I filled the deeper part of the pan with a teaspoon, following the picture. I left it to cool. I melted the milk chocolate and filled the pan to the brim, then I left it to cool.

I cut the butter in cubes and left to melt, then I mixed it with the sugar. I added spices and salt, then the egg. Finally I added the flour and kneaded well. You can knead both with the kneader and by hand, but in this istance do it very quickly, in order not to heat the pastry too much. I formed a ball with the pastry and left it to stand in the fridge for one hour.

I rolled up the pastry with a rolling pin. I used a chocolate plaque to know how bug I had to cut the cookies and cut many pastry rectangles. I cooked the cookies at 190° for more or less 12 minutes. I left them to cool.

I melted the white chocolate untili it was creamy, then I spread a little of it in the middle of the cookie. I put a chocolate plaque on it, pressing a little bith with the finger in order to glue it. I left it to cool.

giovedì 18 ottobre 2012

50 sfumature di grigio e...cioccolatini ai marroni! (50 Shades Of Grey and....sweet chestnuts chocolate!)



ATTENZIONE: post altamente ironico e dissacrante, astenersi discepoli di frustini e manette privi di senso dell'umorismo! I lor signori sono invitati a non leggere o a farlo solo in presenza dei dolcetti sottoriportati in modo da compensare l'amarezza nascente durante la lettura! :D

No davvero, non offendetevi, è solo la mia personalissima opinione, espressa alla mia maniera, sempre un po' esagerata! ;)

PS: messaggio per la mia mamma: di solito non mi esprimo così in pubblico, cancellerò ogni traccia di questo post quando sarà ora di cercarsi un lavoro vero, promesso!


50 sfumature di grigio: ancora? Sì, ancora! Non posso esimermi (ma voi sì, siete ancora in tempo a scorrere in giù col mouse) dal fare la mia  recensione di questo best seller che rimane in cima alla classifica dei libri più letti.

Lo confesso, ho da sempre la repulsione per tutto ciò che va troppo di moda o piace a tutti, forse risulta un po' snob ma che ci devo fare?
Sta volta però, mi sono detta di smettere di fare la fighetta e ho caricato il libro dell'anno sul lettore: in fondo se ha avuto tutto questo successo un motivo ci sarà, giusto? Mica si può leggere solo Dante! Ok, non l'ho mai letto, cercavo i riassunti su studenti.it il giorno prima dell'interrogazione, ma non ditelo alla mia ex professoressa di italiano che le viene un colpo.

Per presentarvi il tutto userò il classico schema che si prendeva a riferimento a scuola.

Riassunto (per chi ancora non avesse letto il libro, o una qualsiasi recensione su internet)

Lei conosce lui, lei e lui fanno tanto sesso, lui e lei si mollano. Ma non temete: ci sono altri due libri che raccontano il seguito (no, non avuto il coraggio di leggerli quindi non so di cosa parlino ma immagino più o meno della stessa cosa).

Personaggi

Lei. Anastasia, soprannominata Ana (caso o sottile allusione?), ha 21 anni ed è la tipica ragazza che evidentemente non si è mai lavata né depilata in vita sua, visto che appena succede, passa dall'essere una poveretta senza la benché minima esperienza con l'altro sesso, a una strafiga che fa sesso acrobatico con un miliardario.
Nel giro di pochi giorni, passa dal condividere il letto con gli acari, a spartirsi una stanza delle torture (o del piacere?!) con uno squilibrato che indossa solo camicie di lino bianche. Nonostante ciò, dopo 604 pagine su un totale di 680, lei arrossisce al solo pensiero che lui sappia che prende la pillola (???).

Lui. Christian Grey ha 28 anni, una barca di soldi e pure un jet privato, sa fare tutto: pure dirigere una holding (che dal libro sembra occuparsi solo di beneficenza in Africa) non essendo mai in ufficio, perché perennemente occupato a copulare con signorine varie.
Pur non presentando certificato medico, soffre evidentemente di sensibilità acuta all'apparato riproduttore, perché si eccita in qualunque momento, che davanti a lui si presenti una procace donzella o un pollo arrosto del take away.
Tale patologia coinvolge anche l'apparato fonatorio, infatti egli non parla ma grugnisce o ringhia.

Altri personaggi. Sono del tutto irrilevanti perché i due protagonisti non amano le cose a tre.


Ambientazione

La narrazione si articola sostanzialmente nella presentazione di due scene principali: la prima in cui i due consumano un pasto e Mr Grey intima in maniera maniacale all'innocente studentella di mangiare e la seconda in cui lui dice, di punto in bianco, "scopiamo!" e non si riferisce al tirare su le briciole cadute dalla tovaglia. Comunque, nel caso ve lo steste chiedendo, lei accetta sempre.

Commento

Il libro è a dir poco esilarante, davvero difficile riuscire e inserirlo in una categoria: comico?fantasy?

Ho solo 3 certezze:

1) non è un libro erotico o pornografico: a dirla tutta c'è da dubitare che l'autrice abbia mai visto una manetta in vista sua, visto che alcune puntate dei teletubbies possono ritenersi molto più trasgressive.
 Suvvia, nel 2012 bastano davvero un paio di manette (che ormai vendono anche da Coin) e qualche descrizione più esplicita di "apine e fiorellini" per rendere qualcosa tabù? C'è qualcosa di veramente erotico nell'usare il linguaggio tipico da film porno che si limita a 2 sostantivi e 3 aggettivi ripetuti all'infinito? A quel punto, guardate un film porno, almeno ci sono le illustrazioni!

2) non è una storia romantica: no dai, qui esce tutto il mio spirito femminista! Cosa c'è di romantico in un tizio che, in virtù del fatto che è ricco sfondato, fa firmare accordi in cui la malcapitata (consenziente, per carità) si impegna a mangiare, indossare, fare, dire e pensare tutto quello che lui vuole? Lo vorreste veramente un tizio che vi dice "Non pensare. Tu pensi troppo" e che vi fa regali costosi, non perché vi vuole bene, ma perché " io sono ricco e me lo posso permettere"? Davvero il desiderio non confessato di ogni donna è questo?

3) è un libro che, se preso in un certo modo, può rivelarsi davvero esilarante. Vi cito solo una scena, voi mentre leggete immaginatevi che a posto di Anastasia e Mr Grey ci siate voi e il vostro fidanzato/amante/marito. "Perché non ti piace essere toccato?" domanda lei perdendosi nei suoi occhi. In una situazione reale probabilmente la risposta sarebbe "Cara, perdinci, c'è la Juve in tv! Se devi farlo, almeno fallo senza disturbarmi", oppure "Cara, accetterei volentieri, ma dopo 4 ore chiuso in un vagone Trenitalia senza ricambio d'aria, credo che là sotto si potrebbero scoprire nuove forme di vita". Invece no, Mr Grey la guarda e risponde "Perché dentro ho 50 sfumature di tenebra, Anastasia". Ditemi che non sarei l'unica a ridere tre quarti d'ora.

In conclusione, vi invito tutti a partecipare all'iniziativa "Regala un vocabolo a James E. L", grazie alla quale l'autrice potrà ampliare il proprio vocabolario e forse, ma non è certo, sostituire la figura chiave del libro "il labbro" o "le labbra" con qualcosa di più originale (su 680 pagine compare qualcosa come 170 volte).

E ora che sapete cosa non leggere, vi consiglio qualcosa con cui legare a voi e piegare veramente al vostro volere il vostro uomo, altro che manette!

Li preparate in 5 minuti e il vostro lui non saprà dire di no! ;)





Ingredienti:


300 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao
50 gr di panna fresca
2 tuorli
250 gr di marronata


Ho sciolto il cioccolato con la panna in un pentolino, quindi ho aggiunto i tuorli e ho sbattuto bene. Ho incorporato la marronata al composto. Ho versato l'impasto in una teglia e ho messo in frigo un paio d'ore. Ho tagliato a cubetti e ho servito.




WARNING: this post is higly ironic and scoffing, no humorless whips’ and cuffs’ followers please! I invite, you gentlemen, not to read or to do it only if you’re eating the below listed desserts, so that you can balance the rising bitterness during the lecture! :D

No really, don’t get offended, it’s only my personal opinion, which is expressed in my own way, always a bith exaggerated!

PS: message for my mom: normally I don’t use such a foul language in public, I will clear all the traces of this post when i twill be the time to look for a real job, promise!

50 Shades of Grey: again? Yeah, again! I can’t exempt myself ( but you can, you’re already in time for scrolling down with the mouse) from making my review of this best seller, which remains on the top of the charts of most read books.

I must confess that, I’ve always had a repulsion for all what is popular or what everyone like, maybe it’s a bith snob but what do I have to do?
But this time, I said to myself that I had to stop putting on airs and I uploaded the book of the year on the bookreader: if it had all that sucess there must be a reason after all, isn’t it? Surely we can’t only read Dante! Ok, I never read it, I looked for the  summaries on studenti.it (a website for students) the day before the test, but don’t say it to my ex Italian professor, or she’s going to have a cow!

To present my review, I will use the classical rules that were used as reference in school

Summary (for those who have not already read the book, or whatever review on internet)

She knows him, they have sex, they brake up. But don’t be afraid: there are two other books that tell the sequel (no, I wasn’t courageus to read them, so I don’t know what they are about, but I think that they tell more or less the same things).

Characters

She. Anastasia, called Ana is 21 years old and she’s the typical girl that, clearly, never washed nor shaved herself, seeing that when she does it, changes over from being a nerd without any experience with the opposite sex, to be a super hot girl who has acrobatic sex with a millionaire.

In a few days, changes from sharing the bed with mites, to share a tortures’ room (or pleasure’s room?) with a lunatic who wears only white linen shirts. In spite of that, after 640 pages out of 680 total pages, she blushes thinking that he knows that she’s on the pill (???).


He. Christian Grey is 28 years old, has a lot of money and a private jet too, he’s good in everything: as well in directing a holding (that according to the book deals with charity in Africa) although he’s never in his office, because he’s busy to copulate with various ladies.
Despite he doesn’t present a medical certificate, he clearly suffers of sharp sensitivity in reproductive system, beacuse he get excited at any time, either that in front of him there is a seductive damsel or a roast chicken of the take away.
This pathology involves the speech organ too, indeed he doesn’t speak but he grunts and rumbles.

Other characters. They are insignificant because the two main characters don’t like threesome.


Setting

There are basically two principal scenes: the first one in which the two main characters have a meal and Mr grey orders to the innocent girl to eat in a maniacal way and the second in which he says, out of the blue, “let’s shag!”. If you’re asking it yourself, well, she always accepts.

Commentary

The book is definitely hilarious, it’s really difficoult to add it to a category: comic?fantasy?

I only have 3 certainties:

1)     it’s not an erotic or pornographic book: sincerely, it’s in doubt that the author has ever seen a cuff in her hole life, seeing that some episodes of the Teletubbies are more transgressive.
Come on, nowadays do a pair of cuffs or a description, which is a bith more explicit than “bees and flowers”, be enough to make something a taboo? Is there something really erotic in using the language of a typical porn film, which limits itself to 2 substantives and 3 adjectives, which are endlessly repeted? At this point, watch a porn film, at list there are pictures!

2)    it’s not a romantic story: no please, here come’s out my feminist spirit! What is romantic about a man who, in accordance to the fact that he’s rolling with money, gets the unfortunate (who is consenting, for God’s!) to sign agreements, which commits to eat, wear, do, say and think all what he wants? Would you really want a man, that says you “Don’t think! You think to much.” and that makes you expensive presents, not beacuse he loves you but because “I’m rich and I can afford it”? Is it really the unconfessed wish of every woman?
3)     it’s a book, that can be hilarious if it’s taken in the right way. I mention only a scene, while you are reading, imagine that in place of Anastasia and Mr grey, there are you and your boyfriend/lover/husband. “Why don’t you like to be touched?”, she asks, getting lost in his eyes. In a realistic situation, the answer would probably sound like “Dear, for goddness’ sake, there’s my favourite football team in tv!”, or like “Dear, I would be glad to accept, but after four hours closed in a train carriage without changing air, I think that it would be possibile to discover new forms of life down there!”. But Mr Grey is different and he answers “beacuse inside I have 50 shades of darkness, Anastasia”. Say that I would not be the only one to laugh for half an hour.

In conclusion, I invite you all to participate to the initiative “Give a word to James E. L.”, thanks to which the author will be able to develop its vocaboulary and maybe, buti is not shure, substituate the keyfigure of the book “lips” with something more original (it appears 170 times in 680 pages).

And now that you know what not to read, I suggest you something with whom binding to you and bending to your will your man, better than cuffs!

You prepare them in 5 minutes and your love will not be able to say no! ;)



Ingredients:

300g of bitter 70% cocoa chocolate
50g of whipping cream
2 yalks
250g of sweet chestnuts jam

I melted the chocolate with the whipping cream in a saucepan, then I added the yalks and mixed well. I added the sweet chestnuts jam. I pourred the mixture in una pan and left it to cool in the fridge for two hours. I cut into cubes and served.

mercoledì 29 agosto 2012

Torta dolce di zucchine (Sweet courgettes cake)



"E' tardi, è tardi" dice il coniglio bianco lanciando una veloce occhiata all'orologio e continuando a correre. Deve ancora passare dalla Signora Talpini a prendere le bustine di tè, senza dimenticare quello al biancospino, il preferito di Martino il leprotto.








Nel frattempo sotto il grande albero è tutto in fermento: tanti topini che corrono di qua e di là, facendo roteare vassoi intarsiati. I castori operosi finiscono di posizionare le sedie, i tavoli e le lanterne, che serviranno durante la serata, visto che gli abitanti del bosco non se ne vanno certo a casa dopo il tè delle cinque.



Volpina pasticcera aggiunge gli ultimi mignon sull'alzatina e si lecca le dita: quanto è buona la sua crema!



I primi invitati iniziano ad arrivare, la tavola è pronta, il tè fumante è nella teiera e tutti gli animali si siedono a tavola, aspettando che la loro tazza sia riempita.



Ma che c'è da mangiare insieme al tè? Ma è lei naturalmente: la torta verde degli elfi! Si dice che chi la mangia, poi diventi velocissimo, tanto da scomparire alla vista degli altri. Immaginatevi che divertimento giocare a rincorrersi dopo averla mangiata!
Ehi ma...sono le cinque! Devo andare anch'io scusate, sotto la grande quercia mi aspettano! Se volete preparare anche voi un tè delle 5 fatato qua sotto potete trovare la ricetta della torta e per allestire la vostra tavola passate da Maisons du Monde. ;)

PS: fra gli elfi c'è anche la mamma di un'amico, che mi ha passato la ricetta e che ringrazio!



Ingredienti:

3 uova grandi
350 gr di zucchero
250 ml di olio d'oliva fruttato
1 bustina di lievito per dolci
400 gr di zucchine
400 gr di farina 00
un pizzico di sale
100 gr di mandorle pelate (io non le ho messe perché uno dei commensali è allergico alla frutta secca)
cioccolato fondente per la copertura


Ho sbattuto le uova con lo zucchero, quindi ho aggiunto l'olio e ho mescolato bene. Ho aggiunto il sale, la farina e il lievito. Ho lavato, mondato e tritato le zucchine nel mixer. Ho aggiunto le zucchine al composto e ho mescolato bene.
Ho imburrato una teglia e vi ho versato il composto. Ho cotto a 170°, forno statico, per circa 30 minuti.
Ho sciolto il cioccolato in microonde e l'ho spalmato sulla torta. Ho lasciato raffreddare e ho servito.




Ingredients:

3 big eggs
350g of white sugar
250ml of fruity olive oil
1 sachet of baking powder
400g of courgettes
400g of plain flour
1 pinch of salt
100g of peeled almonds (I didn't add them because one of the commensals is allergic to dried fruits)
bitter chocolate for the glaze


I stirred the sugar with the eggs, then I added oil and mixed well. I added salt, flour and baking powder. I washed, peeled and chopped the courgettes in the mixer. I added the courgettes to the mixture and mixed well.
I buttered a pan and pourred the mixture in it. I cooked in teh static oven at 170° for more or less 30 minutes.
I melted the chocolate in the microwave oven and spread it on the cake. I left it to cool and served.

venerdì 15 giugno 2012

Lollipop al cioccolato e cocco (Chocolate and coconut lollipop)



La fine della scuola: quel giorno tanto agoniato fin dal primo giorno, sebbene mi sia sempre piaciuto andare a scuola. Non vedevo l'ora di poter andare al mare, al parco e non dover più fare i compiti.

Giorni bellissimi quelli di metà giugno (qui finiamo più tardi che nelle altre regioni), se non fosse stato per lui: lo spettacolo di fine anno. Un vero e autentico incubo: immaginate centinaia di bambini che soffocano costretti in grembiuli troppo piccoli (specie il mio, che sono sempre stata grande per la mia età), sudati, paonazzi, che provano per ore e ore sotto il sole canzoncine di cui neanche capiscono il significato, visto che sono in tedesco e in inglese.
Tutto questo per arrivare all'ultimo giorno di scuola, quando schiere di genitori con inquietanti sorrisi a 32 denti e armati di telecamera, si trascinano fino a scuola, fingendo di non vedere l'ora di vedere il proprio figliuolo esibirsi. In realtà nessuno è in grado di riconoscere la propria prole fra le tante teste sudacchiate, che più che cantare sembrano lamentarsi, ma a spettacolo concluso, dopo essersi salvati dal bis, festeggiano come se si fosse esibito un piccolo Behetoven.
Ancora oggi mi chiedo: ma perché? Perché infliggere questa sofferenza a insegnanti, alunni e genitori? Per ora nessuna risposta, ma almeno i miei possono ringraziare di non essere mai dovuti andare ai saggi di danza...!


Restando in tema "bambini" oggi vi propongo dei dolcetti davvero simpatici nella forma e buoni nella sostanza. Quando ho ricevuto lo stampo per fare i lollipop dalla Silikomart, ho subito pensato che non avrei mai potuto utilizzarli in modo tradizionale: ho sempre odiato i leccalecca anche da piccola, le cose troppo dolci non mi sono mai piaciute.
Ho quindi pensato a un'alternativa altrettanto gustosa e la scelta è caduta quasi immediatamente sul cioccolato. Restava da scegliere il giusto abbianmento, e mi sono fatta ispirare da un dolcetto confezionato che da adolescente ha contribuito più di una volta a mantenermi cicciotta: il bounty. Ce l'avete tutti presente no? Beh, ecco che io l'ho riprodotto a modo mio e l'ho messo su stecco: un vero successo!



Ingredienti (per 4 pezzi):

200 gr di cioccolato fondente
20 gr di farina di cocco
40 gr di latte condensato


Ho sciolto metà del cioccolato in microonde e ho formato uno strato in ogni stampino (Silikomart), facendo attenzione a non lasciare buchi. Ho infilato i bastoncini negli appositi spazi e ho messo in freezer. Nel frattempo ho mischiato la farina di cocco col latte condensato. Ho tirato fuori lo stampo dal freezer e ho riempito lo stampino con il mix di cocco e latte. Ho sciolto il cioccolato rimanente e ho chiuso i lollipop. Ho rimesso in freezer a raffreddare. Li ho conservati in frigo fino al momento di servire.



Ingredients (makes 4):

200g of bitter chocolate
20g of coconut flour
40g of condensed milk

I melted half of the chocolate in the microwave oven and formed a layer in every shape (Silikomart), paying attention not to leave holes. I insert the sticks in the special space and put the shape in the freezer. In the mean time I mixed the coconut flour and the condensed milk. I took the shape out of the freezer and filled the shape with the mixture. I melted the rest of the chocolate and "closed" the lollipops. I put them in the freezer to cool. I preserved the lollipops in the fridge until the moment to serve.
Ingredients (makes 4):

giovedì 5 aprile 2012

Cupcakes foresta nera (Black forest cupcakes)




L'altra mattina mi sveglio e penso: "ma è mai possibile che io sbavi davanti a ogni foto o ricetta di cupcake e non mi sia mai messa a farne uno?". Anche voi pensate a queste cose appena svegli no?

Vabbeh, comunque, sta di fatto che volevo fare una cosa un po' diversa dal solito: apro il frigo, chiudo il frigo, apro la dispensa, chiudo la dispensa, consulto1 milione di libri...ecco facciamoli ispirati alla mia torta preferita!
Ve l'ho mai detto qual'è la mia torta preferita (una delle mi preferite dai...)? E' lei, un tripudio di panna e cacao impreziosita dalle amarene: è la Schwarzwald Torte! Forse voi la conoscete meglio come torta selva nera, ma essendo di origine tedesca (la torta, non io eh!?) e vivendo io in Alto Adige, la chiamo così. Non c'è pasticceria che qui non abbia questa torta e mi riprometto di farvi avere la ricetta, intanto accontentatevi di questa libera ispirazione.

Un'ultima cosa prima di lasciarvi alla ricetta: come potete vedere la panna che ho usato per decorare i cupcakes non è esattamente di un colore naturale, infatti ho usato del colorante alimentare rosa. Volevo solo ringraziare Ylenia di Sweet Art Shop, che mi ha venduto i coloranti. A parte che non la irngrazierò mai abbastanza per aver aperto un negozio che venda finalmente stampi, coloranti ecc nella mia città, è stata davvero paziente e gentilissima nell'aiutarmi a scegliere. No, non sono stata pagata per farle pubblicità e non mi ha nemmeno imbottita di zuccherini colorati, ma mi fa piacere poter dare un po' di visibilità a chi fa il suo lavoro bene, specie se è una donna. Quindi, se avete voglia, date un'occhiata al suo sito, vende anche online.





Ingredienti (per 11 cupcakes):


per i cupcakes:

150 gr di farina 00
2 cucchaini e mezzo di lievito per dolci
un pizzico di sale
50 gr d cacao amaro
110 gr di burro
150 gr di zucchero bianco
2 uova medie
120 ml di latte
11 amarene (o se volete rendere i vostri cupcakes ancora più sfiziosi 11 cioccolatini monchéri)

per la decorazione:

400 ml di panna fresca
colorante rosa
2 cucchiai di zucchero (opzionali)


Ho mischiato insieme la farina, il lievito, il sale e lo zucchero. In un'altra ciotola ho sbattuto il burro a temperatura ambiente e lo zucchero. Ho aggiunto le uova e ho sbattuto bene. Infine ho aggiunto il latte. Ho aggiunto pian piano il composto secco a quello liquido, mescolando bene per evitare di creare grumi. Ho aggiunto ancora qualche cucchiaio di latte per ar ammorbidire un po' il composto.

Ho messo un cucchiaio di impasto in ogni pirottino, quindi ho messo nel mezzo un'amarena ben sgocciolata. Ho poi coperto l'amarena con altro impasto. Ho infornato a 180° per circa 25 minuti. Ho lasciato raffreddare.

Ho messo una punta di colorante nella panna (ne va pochissimo mi raccomando!!) e ho aggiunto lo zucchero. Ho montato bene la panna, quindi l'ho messa in una sac a poche con beccuccio dentellato piuttosto grande. Ho decorato ogni cupcakes con la panna, partendo dall'esterno e andando verso il centro.



Ingredients (makes 11):


for the cupcakes:

150 gr of plain flour
2,5 teaspoon of baking powder
a pinch of salt
50 gr of bitter cocoa powder
110 gr uf unsalted butter
150 gr of white sugar
2 medium eggs
120 ml of milk
11 sour cherry (if you want, you can make your cupcakes tastier using 11 cherry chocolate)


for the decoration:

400 ml of whipping cream
pink food colouring
2 teaspoons of white sugar (optional)


I stirred together the flour, baking powder, salt and cocoa powder. In an other bowl I stirred the sugar with the butter, then I added the eggs. Finally I added also the milk and stirred it well. I added the dry mixture to the liquid and I stirred to avoid the lumps in the mixture. I added two more spoons of milk to soften the mixture.

I placed a spoon of pastry in each cupcake cup. I put a sour cherry in the middle, then I covered with some more mixture. I baked them for 25 minutes at 180°, then left them to cool.

I put a touch of food colouring in the whipping cream (very little, ok?) and I added the sugar. I whipped the cream, then I put it in a piping bag with a big star decorating tip. I decorated each cupcake with the cream, starting from the external part and going to the center.


Con questa ricetta partecipo al contest di nuvole di farina per la sezione "dolci da mordere":


giovedì 8 marzo 2012

Muffin al cioccolato (Chocolate muffins)

muffincioccolato

muffincioccolato

Volevo farvi un discorso serio sul ruolo di noi donne, sulle nostre conquiste e i traguardi che sono ancora lontani, su ciò che vorrei e su ciò che vedo ogni giorno. Davvero, ci ho pensato tutto il giorno (sì perché io ste cose me le preparo :D) e poi...boh: sarà che sono stanca morta, che sono un po' in pensiero per problemi qui a casa, che la mia vena polemica, sempre accesa, stasera è in calo, ma non c'ho voglia.
Quindi care donne vi auguro solo di sentirvi bene con voi stesse, di essere rispettate e amate e di avere sempre la volontà di combattere per i nostri diritti e per il resto...vi lascio ai muffin al cioccolato, che su noi donne ha sempre un effetto positivo ;)

PS: avevo usato dei bellissimi pirottini che avevo comprato tempo fa Accessorize, peccato che non avevo pensato che l'impasto scuro avrebbe coperto i bellissimi disegni :( Che peccato

muffincioccolato

Ingredienti (per circa 17 muffin piccoli):

180 gr di farina 00
40 gr di cacao amaro
160 gr di zucchero
4 gr di lievito per dolci
4 uova medie
180 gr di burro
150 ml di latte parzialmente scremato
50 gr di gocce di cioccolato fondente
50 gr di gocce di cioccolato bianco


In una ciotolaho mescolato la farina, il cacao e il lievito. In un'altra ciotola ho sbattuto le uova con lo zucchero, quindi ho aggiunto il latte e il burro fuso. Ho mescolato bene. Ho incorporato la componente secca in quella liquida, quindi ho aggiunto le gocce di cioccolato. Ho versato l'impasto nei pirottini e ho decorato con alcune gocce di cioccolato bianco. Ho infornato a 180° forno statico. Ho cotto per circa 25 minuti.


Ingredients (makes 17):

180g of plain flour
40g of bitter cocoa powder
160g of white sugar
4g of baking powder
4 medium eggs
180g of unsulted butter (melted)
150 ml of semi-skimmed milk
50g of dark chocolate chips
50g of white chocolate chips


I stirred the flour, the cocoa powder and the baking powder in one bowl. In an other bowl I beat together the eggs and the sugar, then I added the milk and the melted butter. I stired well. I added the dry mixture to the liquid, then I added the chocolate chips. I poured the mixture into muffin cups and I decorated with some white chocolate chips. I cooked them for 25 minutes in the static oven at 180°.

domenica 12 febbraio 2012

Un bento per San Valentino

bento valentine

Finalmente sono libera: venerdì ho finito gli esami e sabato sono tornata nel modo civile! Quando ho visto la data dell'ultimo post mi sono resa conto del perché ero tanto in crisi d'astinenza per il blog! Avrei voluto preparare tante ideucce per San Valentino ma il tempo non me l'ha consentito.
Quel che ho potuto l'ho fato oggi e precisamente per partecipare al contest di Japan the Wonderland su un bento di San Valentino che scade proprio oggi: come al solito sono molto puntuale :D
Per realizzarlo ho preso a riferimento quella che è stata ed è tuttora la situazione in cui mi trovo ad operare quando voglio fare una cenetta col mio moroso: devo preparare le cose in anticipo e devono essere trasportabili! Cucinare per creare un bento è per me la norma, salvo il fatto che non ho un bento :)
Ho realizzato quattro stuzzichini che però, insieme, creano un pasto perfettamente equilibrato: carboidrati, proteine, frutta, verdura, grassi. Si tratta di preparazioni semplicissime, forse troppo per molte di voi, esperte cuoche: sono però ideali per chi non ha la possibilità o la capacità di preparare supertorte e patè o semplicemente per chi vuole offrire un pasto gustoso, leggero e veloce da preparare.

Nel mio bento ho quindi messo: cheeseburger a cuore, insalata di mele, sedano e anacardi, voulavent alla marmellata di lamponi e cioccolatini dell'amore. Le dosi sono approssimative perché non ci sono proporzioni esatte da mantenere, agite secondo il vostro gusto e sostituite gli ingredienti che non amate o non trovate. I voulavent e i cioccolatini li potete preparare tranquillamente prima, ma per quanto riguarda i voulavent vi consiglio di non riempirli con la marmellata con troppo anticipo, altrimenti rischiano di ammosciarsi.

Cheeseburger a cuore

Cheeseburger a cuore

4 fette di pane da toast
2 sottilette
carne macinata, misto bovino/suino
sale,peperoncino, aglio in polvere

In una ciotola ho condito la carne macinata con peperoncino, sale e aglio in polvere. Ho mescolato bene. Ho preso una formina da biscotti a cuore, l'ho appoggiato sul tagliere e l'ho riempito con la carne macinata, premendo bene per riempire eventuali spazi lasciati liberi. Stando attenta ho sollevato lo stampino e ho ottenuto il mio hamburger a cuore. In una padella antiaderente ho cotto gli hamburger, senza l'aggiunta di grassi, prima da un lato e poi dall'altro.
Ho tostato il pane, quindi ho ritagliato 4 cuoricini di pane. Ho ritagliato, sempre con lo stesso stampino, 2 cuori di sottiletta, che ho posizionato sui cuori di pane. Ho aggiunto l'hamburger sulla sottiletta e ho richiuso con il secondo cuoricino di pane.

insalatamelesedano

Insalata di mele verdi, sedano e anacardi (le dosi sono molto abbondanti rispetto a quanto ce ne sta nel cuoricino che vedete in foto, bastano per 4 persone)

1 mela verde
3 coste di sedano verde
1 manciata di anacardi (i miei arrivano dall'India, troppo buoni!!!)
mezzo limone
sale, olio e mix di pepe nero, verde e rosa

Ho lavato la mela, ho tolto il torsolo e l'ho tagliata a tocchetti piccoli. Ho lavato il sedano e ho tagliato anche questo a dadini. In un pentolino ho tostato gli anacardi al naturale, senza grassi. Ho unito la mela, il sedano e gli anacardi. Ho condito con il succo di mezzo limone, olio, sale e pepe. Ho lasciato insaporire per un po' e ho servito.
nb: il contenitore a cuore è un semplicissimo cuore apribile di plastica, comprato in cartoleria.

voulavent alla marmellata

Voulevant con marmellata di lamponi (per 5 cuori)

1 confezione di pasta sfoglia
1 uovo
marmellata di lamponi

Con uno stampino a cuore ho ritagliato diversi cuori di pasta sfoglia. Ho lasciato 5 cuori cosìvcome li ho ottenuti e per ognuno di essi ho invece creato 2 cuori bucati, creando un "foro" al centro con uno stampino a cuore più piccolo. Ho spennelato i bordi del cuore con l'uovo sbattuto, quindi vi ho appiccicato sopra uno dei cuori "bucati", l'ho spennelato a sua volta con l'uovo e vi ho appiccicato sopra il secondo cuore bucato. Ho bucherellato la base con una forchetta, quindi ho infornato i voulevant a 200° per 10 minuti, forno statico. Ho lasciato raffreddare e ho riempito con la marmellata.
Con i ritagli di pasta sfoglia ho realizzato dei cuoricini dolci, spennelandoli con l'uovo e ricoprendoli con un po' di zucchero di canna grezzo. Se preferite potete preparare degli stuzzichini salati spennellando i cuoricini con l'uovo e ricoprendoli con del parmigiano o del pecorino grattuggiato.

cioccolatini speziati

cioccolatini speziati

Cioccolatini dell'amore

cioccolato fondente
frutta secca e frutta disidratata (nocciole, pistacchi, mirtilli ecc.)

nb: io ho usato un mix di spezie che ho trovato in un negozio bio ieri che contiene petali di rosa, pepe rosa, vaniglia, fragole, lamponi e coriandolo

Ho sciolto il cioccolato in microonde (se vi trovate meglio fatelo a bagnomaria), avendo cura di non farlo diventare completamente liquido, ma solo cremoso. Con un cucchiaino ho creato dei cerchietti di cioccolata sulla carta da forno. Vi ho spolverizzato sopra il mix e ho aspettato che i cioccolatini si raffreddassero e indurissero. Se usate la frutta secca cercate di tritarla il più possibile e di creare contrasti sia con i colori che con i sapori. Potete realizzarli anche con cioccolata bianca o al latte.


Con questa ricetta partecipoal contest di Japan the Wonderland:

giovedì 19 gennaio 2012

Torta deliziosa al cioccolato: light!!!!

torta cioccolato light

torta cioccolato light

Parliamoci onestamente: il sogno di noi donne non è il principe azzurro, è mangiare senza ingrassare! Potete smentire? :)
Tempo fa sono venuta a conoscenza della possibilità di utilizzare la rapa rossa nelle torte, per renderle più light. La cosa mi aveva incuriosita ma non avevo mai sperimentato la cosa, anche perché la diffidenza era tanta. Qualche giorno fa però, mi è tornata in mente questa cosa e mi sono impuntata: devo provare a mettere la rapa nella torta al cioccolato!
Fin qui tutto bene, però mi sono detta: usare la rapa nella torta ok, ma se poi ci lasci dentro burro, uova ecc. non è che la torta si possa definire esattamente light. Quindi? Quali ingredienti che normalmente rendono "grassa" una torta posso eliminare? Lo zucchero no, se no non è un dolce, la farina no perché per la torta serve, la cioccolata no perché se no che torta al cioccolato eh?, il lievito no perché se no faccio una frittata. Vabbeh, togliamo tutto il resto: latte, uova e burro. In più aggiungiamo la barbabietola!
Sì, avete capito bene: questa è una torta senza latte, uova e burro! E...udite, udite: ha 120 kcal a fetta! Vi sembrano molte? Beh sappiate che una normale torta ne contiene almeno il triplo e 120 kcal sono l'equivalente di uno yogurt intero alla frutta.
No, niente retrogusti di soia o cose simili, niente dolcificanti: un gustosissimo dolce al cioccolato, che appaga la mente, il palato e lo stomaco per un pugno di calorie! In più è una cavolata da fare!

Siete ancora dubbiosi? Leggete la ricetta e provate!

torta cioccolato light


Ingredienti (per uno stampo da plumcake da 24x9):

200 gr di farina 00
250 gr di zucchero bianco
1 bustina di lievito per dolci
20 gr di cacao
60 gr di cioccolato fondente (maggiore sarà la qualità, più gustosa sarà la torta)
400 gr di acqua calda
50 gr di barbabietola rossa

Ho unito tutti gli ingredienti secchi in una ciotola: farina, zucchero, lievito e cacao. Ho grattuggiato finemente la rapa rossa e l'ho unita agli ingredienti secchi. Ho aggiunto l'acqua calda (serve che sia calda per non raffreddare poi la cioccolata fusa). Ho mescolato bene cercando di sciogliere eventuali grumi. Ho sciolto il cioccolato in microonde, quindi l'ho aggiunto all'impasto e ho mescolato bene. Ho unto uno stampo da plumcake (io ho usato lo spray apposito per stampi, voi usate pure burro e farina o, ancora meglio, usate uno stampo in silicone), quindi vi ho versato l'impasto. Ho fatto cuocere per 55 minuti in forno statico a 160°. Fate comunque la prova stecchino: la torta dev'essere umida, ma non bagnata!
Con queste dosi si ottiene un dolce divisibile in circa 17 fette larghe un dito, ciascuna delle quali contiene appunto 120 kcal!

Ecco cosa è rimasto nel nostro piatto....



torta cioccolato light


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Diario della mia cucina "Remise en forme":


mercoledì 11 gennaio 2012

Cupcakes alla banana con cioccolato bianco e mirtilli disidratati

cupcakes ciocco bianco cranberries

cupcakes ciocco bianco cranberries

E dire che questo stava diventando un blog serio, con ricette sane, light...eppure no, non ce la faccio: sarà il nervosismo per l'esame di lunedì, sarà che passare dai 10 kg di zucchero sotto natale al nulla totale è un cambiamento troppo grosso, sarà che avevo il libro di Nigella sotto mano, ma non ho potuto resistere.

Da quando avevo addocchiato un sacchetto di mirtilli rossi disidratati al supermercato mi era venuta l'idea di preparare die muffin utilizzandoli e abbinandoli con il cioccolato bianco. Manco a farlo apposta l'altra sera cercando una ricettina per smaltire alcune banane un po' troppo mature mi sono imbattuta nella ricetta che vi propongo oggi: cupcakes alla banana con cioccolato bianco e ciliegie disidratate (io le ho sostituite).
 L'abbinamento è davvero azzeccato, i sapori si mescolano perfettamente ma creano un connubio particolare, innovativo.

Il libro da cui è tratta la ricetta è "how to become a domestic goddess", l'ho preso in lingua originale su ibs, risparmiando più del 50%. Non si capisce perché il libro in italiano debba costare 42 euro contro i 15 del libro inglese, mah? Se vogliamo, l'unico incoveniente dell'acquisto in lingua originale è costituito dal fatto che le dosi sono espresse secondo le convenzioni anglosassoni, quindi tutto sarà espresso in cups, teaspoon ecc..

Non amo particolarmente questo metodo di misurazione, lo trovo molto impreciso. Finché si tratta di misurare la farina o lo zucchero tutto bene, ma se bisogna misurare altri alimenti come il burro, la cioccolata ecc le cose cambiano: avendo una forma propria possono occupare diversamente lo spazio e quindi a seconda di come si "incastrano" nel misuratore le dosi cambiano.

In ogni caso, se avete i misuratori appositi non sarà così difficile realizzare le ricette, se invece non li avete, almeno per questa ricetta vi darò io le dosi corrispondenti in grammi.

Una piccola osservazione: secondo me con le dosi fornite nella ricetta i muffin sono un po' poco dolci, non so se dipenda dalla grandezza dei frutti o dal fatto che c'è proprio poco zucchero ma io un po' ne aggiungerei.
Inoltre non so se sono i miei stampini da muffin ad essere piccoli o quelli inglesi ad essere grandi ma le dosi della ricetta erano teoricamente per 12 cupcakes, ma a me ne sono venuti 17.


cucakes ciocco bianco cranberries

Detto questo, siete pronti? Via con la ricetta!


Ingredienti (per 17 cupcakes):

mezza tazza (100 gr) di burro
3 quarti di tazza (180 gr) di zucchero
1 cucchiaino da tè di estratto di vaniglia (io un una punta di polvere di vaniglia)
3 banane mature
4 cucchiai da tavola di panna (io 4 di jogurt bianco, corrispondenti a 60 gr)
2 uova
1 cucchiaino da tè di bicarbonato (io non l'ho messo)
mezzo cucchiaino da tè di lievito (io ne ho messo uno e mezzo, corrispondente a 6 gr)
2 tazze (300 gr) di farina 00
3 cucchiai da tavola (30 gr) di mirtilli rossi disidratati
2 once (60 gr) di gocce di cioccolato bianco

Ho sciolto il burro in microonde quindi l'ho mescolato con lo zucchero. Ho aggiunto la vaniglia. Ho sbucciato le banane e le ho schiacciate con una forchetta, quindi le ho aggiunte all'impasto. Ho aggiunto anche lo yogurt e le uova e ho mescolato bene. Ho aggiunto il lievito e la farina e ho lavorato l'impasto con una spatola in silicone. Per ultimi ho incorporato i mirtilli e le gocce di cioccolato bianco.
Ho messo un pirottino di carta in ogni formina da muffin e ho versato circa 2 cucchiai di impasto in ognuno, ma vedete voi quanto impasto serve a seconda della dimensione dei vostri stampini.
Ho cotto a 180° gradi, forno statico, per circa 20 minuti.