martedì 20 dicembre 2011

Parigi: città magica 2

Eccomi qua :) Dopo aver decorato un quintale di biscotti, sono pronta per la seconda parte del resoconto sul mio viaggetto a Parigi! Per i biscotti attendete fino a domani o forse questo pomeriggio ;)

Ci svegliamo il secondo giorno con un tempo cupo, un po' uggioso, ma decisamente caldo! Abbiamo sempre mangiato all'aperto d'altronde. In ogni caso, col cappuccio in testa, decidiamo di andare a vedere il Sacré Couer, che si trova proprio nel quartiere dove abbiamo soggiornato.
Scalinata verso Montmartre
Preparatevi a camminare in salita, infatti questa bellissima chiesa si trova in cima a una collina. E' vero però che se arrivate dal lato giusto potete salire tramite una funicolare, tranquillamente usufruibile con la carta Paris Visite.
Noi siamo masochisti e decidiamo di farci molti, molti scalini e alla fine arriviamo in cima. Sotto natale in zona c'è anche un piccolo mercatino di natale, che a parer mio è un po' triste, ma sarò io che ho il mercatino più famoso d'Italia a pochi minuti da casa e poi di mattina non rendeva molto.
La basilica del Sacré Coeur, costruita a fine 800, è un'opera d'arte di dimensioni enormi. Bianca e luminosa all'esterno, di un eleganza unica all'interno, grazie a tantissimi decori floreali di una finezza infinita. Ha uno stile particolare, che io sinceramente adoro. Potete visitare la basilica gratuitamente ma ricordatevi che in questo luogo, consacrato a Gesù, si prega 24/24h quindi giustamente si richiede grande silenzio e rispetto per i fedeli.
Vista da Montmartre
La collinetta in cima a Montmartre non è imperdibile solo per il Sacré Coeur: questo quartiere infatti è conosciuto come il quartiere degli artisti. Qui durante la Belle Epoque si incontravano i grandi artisti di allora. Oggi il quartiere mantiene il suo fascino, specie d'estate quando i caffé all'aperto si riempiono e gli artisti realizzano le loro opere all'aria aperta. Se vi piace l'idea potete scendere in direzione Moulin Rouge,arrivando in una via (scusate, non mi sovviene proprio il nome) dove sono state girate molte scene del film "Amelie".
Se non avete voglia di fare su e giù, sappiate che arrivare al Sacré Coeur vi permetterà già di godere di una meraviglia unica. Dalla collina infatti potrete godere di una vista meravigliosa sulla città di Parigi. Quando l'aria è pulita e c'è il sole si può vedere davvero lontano! Vi consiglio quindi di evitare lunghe code e biglietti costosi per salire sulla Tour Eiffel e godervi invece il panorama da Montmartre.
Punti di vista
Dopo qualcosa tipo 200 foto, decidiamo di scendere per le lunghe scalinate e andare a cercarci qualcosa per fare colazione.
Croissant au beurre
Abricotine
Troviamo una piccola patisserie (Avenue Trudaine 15, a pochi passi dalla stazione della metro) e facciamo il nostro primo incontro con Lui, il re della pasticceria francese: il croissant au beurre! Che dirvi? Una moltitudine di sfogliature, un gusto unico: l'esterno più "croccante" contrasta ma si mescola perfettamente con la morbidezza interna. Non si sente minimante la mancanza di un ripieno, è perfetto così com'è! Assieme al croissant ci pappiamo anche un abricotine, un dolce con pasta sfoglia, un velo di crema pasticcera e albicocche sciroppate. Una meraviglia anche questo!
Metropolitain
Patisserie
Rifocillate a dovere ci spostiamo in tutt'altro quartiere, scendendo alla fermata Saint Paul. Ci troviamo in una via davvero carina, costellata di piccoli localini, boulangerie, fromagerie ecc.. Dopo una breve sosta caffè da Starbuck (sì, sono tossica del loro "caffè"), arriviamo alla Maison européenne de la photographie. Ci tenevo tantissimo ad andarci, perché negli ultimi anni ho sviluppato davvero una passione per la fotografia e si sa, per imparare bisogna osservare i grandi.
Il museo si trova in rue de Fourcy 5/7, ma contate che non è individuabile proprio facilmente. Rue de Fourcy sembra più un viottolo di poco conto e anche l'entrata del museo non è appariscente (assomiglia più a un ufficio).
Come sempre, mentre il mio ragazzo paga la tariffa intera (7 euro) io me la cavo con quella ridotta (4 euro). Vi dico subito che me l'aspettavo diversa: molto più grande, con nomi più famosi ecc.. Questo museo è invece tutto il contrario, o quasi: si vede che non sono abituati ad avere moltissimi visitatori, ci sono 3 piani di mostre piccolissime e tutte bene o male temporanee. Dopo un'iniziale delusione però, vi assicuro che le mostre sono davvero belle.
Andando sul sito del museo potete vedere le mostre in corso, quando siamo arrivati noi abbiamo avuto la fortuna di vedere una mostra di Klein su Roma del dopoguerra (una vera chicca), una su tre fotografi brasiliani (e qui ammetto di non aver compreso fino in fondo la loro arte), una di Martine Franck (che ha fotografato artisti a partire dagli 80 e continua tutt'ora) e infine un'interessantissima sezione sulla nascita della fotografia in Albania. Vi potranno sembrare esposizioni di poco conto ma vi assicuro che non è così! Sanno lasciare il segno. Unica pecca: la mostra su Klein è accompagnata da dettagliate spiegazioni, peccato che manchino i riferimenti numerici sulle fotografie quindi non si capisca a cosa ci si riferisca...
Baguette al camembert
Baguette al patè
Eclaire al caffè
Le flan parisienne
Patisserie
Quando usciamo è tardi e il nostro stomaco inizia a lamentarsi. Decidiamo di tornare sulla via principale e ci infiliamo in una boulangerie (rue St Antoine 87) che mette a disposizione anche uno spazio dove seders in pace e con servizio al tavolo. Con 9,50 euro a testa ci pappiamo due splendide baguette, dal gusto decisamente classico: camembert per la prima, paté e cetriolini per la seconda. Sempre nel menu, erano comprese due bibite e due dolci. La scelta è ardua: alla fine però ci decidiamo per un'éclair al caffè (ma perché a me la crema al caffé non viene mai così??) e un flan parisienne. Per me è amore al primo boccone: il flan salta subito ai primi posti dei miei dolci preferiti, grazie alla consistenza quasi budinosa e la dolcezza discreta.
Les trois dames
Luovre
Piramide
Ponte sulla Senna
Movimenti
Rimpinzati a dovere, ci spostiamo in metro fino al Louvre. Non vogliamo entrare (troppa fila) ma vale la pena farci un salto anche solo per godersi la splendida architettura esterna. Nella stagione più calda inoltre, si può aproffittare del grandissimo parco che si trova di fronte al Louvre per fare un bel pic nique.
Seguendo la nostra filosofia del giro alternativo di Parigi, io e il mio ragazzo scegliamo di visitare una sezione poco conosciuta del Louvre, che si trova nella sezione distaccata del museo, più verso il parco. Qui si trova il museo delle arti figurative, che comprende diverse sezioni tra cui il museo della pubblicità. Vista la mia passione per la grafica e il marketing non potevo saltare questa visita.
Quando arriviamo però abbiamo una sorpresa: i problemi non ci sono solo in Italia, infatti ci dicono che è in corso uno sciopero dei dipendenti del museo. Tutte le esposizioni permanenti sono chiuse, in compenso si può entrare gratuitamente alle mostre temporanee. Lo confesso: ci sono rimasta un po' male, ma visto che ci siamo decidiamo di aproffittare dell'entrata gratuita. Scelta decisamente azzeccata!
Scopriamo un'artista moderno, che probabilmente non avremmo mai conosciuto altrimenti. La mostra su Jean-Paul Goude ci accoglie con un manichino mobile vestito con un abito di scena davvero di effetto. Da lì inizia un trionfo di fotografie, bozzetti e video uno più interessante dell'altro. A mio parere si tratta di un vero artista moderno e credo che aiuti a capire come si possa fare arte anche attraverso mezzi meno tradizionali, come riviste, pubblicità ecc..
Al piano superiore non potevo che visitare la mostra per gli 80 anni di Babar. Lo conoscete no? L'elefantino! Peccato che io sia rimasta scioccata: ma voi lo sapevate dell'intrico incestuoso alla base della storia degli adorabili elefantini? Ecco, io no :D
Ruota panoramica
Superato lo shock, ci facciamo una bella passeggiata lungo rue de Rivoli, verso la ruota panoramica. Potete decidere di camminare lungo la strada, o arrivare alla ruota attarversando il parco.
Ladurrée
Ladurrée
Ladurrée
Girando sulla destra, alla fine di rue de Rivoli, arriviamo in una zona di negozi veramente chic! Tralasciando le varie gioiellerie, arriviamo davanti alla vetrina più preziosa: quella di Ladurée. Ci spiaccichiamo contro i vetri come la piccola fiammiferaia davanti al negozio di giocattoli: un trionfo di macaron, dolcetti, scatole rosa, lustrini! Sembra quasi finta! Meno finti sono invece i soldi che questo famoso pasticcere vi chiede per assaggiare una delle sue creazioni. Un vero e proprio furto legalizzato, almeno per noi poveri disgraziati! In effetti all'interno è pieno di gente che sgomita e di commessi che saltano come pallini da una parte all'altra. Viste le scarse finanze, ci accontentiamo di un paio di foto e procediamo.
Fauchon
A pochi passi dalla pasticceria delle meraviglie, arriviamo alla meta: Fauchon. Un trionfo di fucsia, cioccolatini con i lustrini e costosi foie gras. Confesso che mi aspettavo di più, alla fine dei conti vendono prodotti trovabili anche da altre parti, ma a prezzo indubbiamente pompato. In ogni caso sappiate che è possibile acquistare i macaron e anche mangiare all'interno del negozio.
Notre Dame
La Tour Eiffel
Non contenti di tutte le ore di camminata, prendiamo la metro e andiamo a fare qualche foto notturna a Notre Dame e alla Tour Eiffel. Da quando cala il sole, la Tour Eiffel si illumina di mille luci allo scoccare di ogni ora e bisogna ammettere che ha un certo fascino!
La Senna
Paris
Si è fatto tardi e dopo lunghe ricerche di un posto dove mangiare a poco in zona Tour Eiffel abbandoniamo l'idea e torniamo al quartiere latino. Lì ci pappiamo due abbondanti Fondue, savoyarde e alla birra, accompagnate da pane e patate.

Stanchi morti ci trasciniamo fino in albergo e crolliamo. 12 ore a camminare sono state veramente pesanti!

3 commenti:

  1. bello bello mi piace!!! aspetto anch eil prossimo se ci sarà! hihihih anche noi abbiamo visitato molte cose simili e avuto pensieri molto simili! ihihihi bel racconto e belle fotine! ciau

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  2. @Love at first byte: Sì ci sarà :) Siamo stati via 4 giorni ma siccome, come vedi, sono logorroica, ho diviso il racconto in 4 parti XD baci

    @fantasie: è proprio così!

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